Trovato il centro da affiancare a LeBron James e Luka Doncic per i Lakers: sarà Deandre Ayton.

Deandre Ayton Lakers
FOTO: NBA.com

Serviva assolutamente un lungo ai Los Angeles Lakers, e alla fine è arrivato. Deandre Ayton ha infatti scelto i gialloviola come prossima destinazione della sua fin qui deludente carriera, ai quali arriva utilizzando la rimanente porzione di non-taxpayer MLE di circa $8.3 milioni – il resto è stato usato per la firma di Jake LaRavia.

L’accordo non può ancora essere ufficializzato fino al 6 luglio, ma non ci sono grosse sorprese da aspettarsi. Per avere notizie esaustive su Ayton si attendeva infatti solo la fine del suo periodo tra i cosiddetti “waivers”, la lista d’attesa di 48 ore nella quale entrano i giocatori appena tagliati e che preclude discussioni esterne per firme future, ma i gialloviola erano già in prima fila – con gli Indiana Pacers, dopo la partenza di Myles Turner.

Il lungo ex Blazers, dopo il buyout, ha lasciato sul piatto una decina di milioni del proprio contratto in scadenza, e adesso arriverà a quota $34 milioni nel 2025/26 con il nuovo stipendio, lasciandosi una player option al secondo anno come valvola di sicurezza per uscire e ri-firmare eventualmente a cifre più alte. Un aspetto molto importante, come approfondito QUI.

Per quanto riguarda i Lakers, questo accordo è il minimo che ci si potesse aspettare dopo la partenza di Dorian Finney-Smith in free agency, che aveva liberato proprio la piena MLE. Restano due slot e $5.6 milioni per completare il roster – va segnalata la bi-annual exception da $5.1 milioni da utilizzare anche come eccezione in eventuali scambi.

A queste cifre, l’aggiunta di Ayton può risultare positiva. Non si parla più del giocatore della run Playoffs 2021, visto una sola volta e poi mai più, ma è comunque un profilo capace di mantenere una buona produzione ad alta efficienza, che in un attacco organizzato e con un ruolo ben preciso può dire la sua come “play finisher”, cioè come arma per convertire il vantaggio già creato – che sia nel dunker spot, sui lob o in ricezioni profonde in post basso. Qualità che starà a LeBron James e Luka Doncic evidenziare.

Ma soprattutto difensivamente, se concentrato, ha dimostrato di essere estremamente versatile, trattandosi di un corpaccione che non cede chili e centimetri a nessuno sotto i tabelloni, ma anche molto mobile sui cambi contro giocatori sulla carta più rapidi. Quel “se”, però, è sempre stato enorme.

Il problema di Deandre Ayton è di natura puramente “mentale”, nel senso che spesso sembra prevalere tutto ciò che è il contorno della pallacanestro anziché la pallacanestro in sé. Dagli allenamenti persi a causa delle strade ghiacciate ai problemi di sonno e prestazioni causati dal letto scomodo, è venuto fuori a Portland tutto ciò per cui i Suns erano restii a offrirgli l’estensione voluta. Adesso, per i Lakers sarà sostanzialmente una scommessa.