Da dove partire?

Ero un ragazzo di 26 anni che cercava ancora di trovare la sua strada e che cominciava a comprendere di essere un giocatore di valore nella lega, non comprendevo però come essere il leader che avevo bisogno di essere. Cercavo di trovare fiducia, nonostante questo sia un business da tagliagole. Volevo solo essere la versione migliore di me stesso, ma non sapevo come arrivarci.

Ero questo quando sono entrato in una fase nuova, ignota per me. Una nuova franchigia, una nuova città, una nuova nazione, non potevo sapere che questo sarebbe stato il posto che ho chiamato CASA per nove anni.


Per me tutto questo è difficile da scrivere, ora che è iniziato un nuovo capitolo della mia avventura, ma il legame che ho con voi è indissolubile. Ci sono così tante cose che vorrei dire sulla città di Toronto, sul Canada come nazione, ma non riesco a metterle tutte in ordine a parole.

La città mi ha accolto sin dal primo momento: l’eccitazione, l’entusiasmo, la speranza. Dal mio punto di vista tutto è partito alla grande, ma il successo come squadra ha avuto alti e bassi. Fa parte del gioco, no?

Ogni qual volta la gente mi dimostrava amore, c’erano altri che volevano io venissi scambiato… MA QUESTO NON ERA NEI MIEI PIANI! ahah.

Siamo arrivati ai Playoffs per la prima volta dopo anni, siamo stati battuti 4-0 qualche volta, siamo stati vicini a giocare le Finals. e quando ci siamo arrivati le abbiamo vinte! Tutti gli alti e bassi sono stati ricompensati, sono rimasti solo parte dell’avventura.

Toronto sarà per sempre la mia seconda casa e sarò per sempre legato alla franchigia, alla città e al Canada perchè mi hanno reso FELICE.

Voglio ringraziare BC ed Eves per avere reso possibile la trade, Masai e Bobby Webster per aver creduto in me e avermi fatto crescere. Coach Casey per avermi detto di non tirare da tre in Pull-Up LOL ma anche per aver creduto in me e avermi accettato come uomo.

Tutti i coach e assistant coach che ho avuto. Siete davvero tantissimi (non so se questa è una cosa buona o cattiva). Complessivamente siete stati tutti parte del processo che mi ha portato ad essere il giocatore che sono oggi.

Ai proprietari dei Raptors, Larry e Judy Tenenbaum, grazie per avermi dato la possibilità e l’opportunità di mantenere la mia famiglia, i miei amici e le future generazioni che verranno dopo di me.

Un ringraziamento speciale al nostro staff dell’anno del titolo: abbiamo fatto qualcosa di speciale.

Nick (Nurse, ndr) mi hai spinto ad essere migliore e lo apprezzo!

Tyndale, fratello mio, siamo tornati ragazzi, saremo fratelli per sempre.

Al mio migliore amico Curtis, grazie per esserti occupato di tutto ciò di cui avevo bisogno: occuparti di mia mamma e mio fratello.

Doreen Doyle, devo dirti grazie perchè tu sei veramente una persona speciale, sei stata la mia mamma nell’ambiente Raptors.

Ai membri dello staff medico, che mi hanno tenuto in salute e in forma vorrei dire grazie, così come al team delle pubbliche relazioni composto da JQ, Roven, Phill. Grazie per avere SEMPRE fatto il meglio per me e per avermi aiutato a non fare brutte uscite nei momenti peggiori. Non posso dimenticarmi di LOMBO. Grazie per avermi tirato su, ragazzi.

Al team delle Charity. Durante ogni stagione mi avete aiutato a esprimere il mio amore per la città: la beneficenza, i pasti per i bisognosi, perfino i giorni degli autografi!

Ai miei “Grandi amici” media LOL

Voi siete sempre stati corretti e buoni con me, io lo so che voi fate il vostro lavoro e lo apprezzo, ma voi NON MI MANCHERETE.

A tutte le persone che ho incontrato durante il percorso, gli amici che ho trovato, le persone che mi hanno lasciato qualcosa con la loro storia e che poi sono diventate parte di questa famiglia: grazie per essere parte di me.

Drake, tu mi hai mostrato amore dal giorno 0, e siamo cresciuti assieme mentre tu diventavi uno tra i migliori rapper del mondo, diventando ambasciatore dei Raptors. Ci hai aiutato a ricevere affetto da tutto il mondo, lo meritavamo.

Qui ho incontrato il mio migliore amico, DeMar. e non sarei mai riuscito a costruire questa relazione speciale se non fosse stato per la città.

Tutti i miei compagni di team mi rimarranno nel cuore, sono grato di aver giocato con voi.

Ai campioni NBA 2019: OG, Chris, Marc, Danny, Serge, Kawhi. Siamo stati parte di qualcosa che passerà alla storia, portando LA PALLA DORATA in parata, non ci dimenticheranno mai.

Toronto, sei in buone mani con Paskal, OG e Freddie che è mio fratello minore, avete già solide basi e continuerete a crescere.

Ho davvero versato sangue, sudore e lacrime, ho fatto tutto il possibile.

Grazie Toronto, grazie Canada. Per me questa sarà sempre casa.