In una stagione sotto i riflettori e priva del rispetto meritato, Jaylen Brown sta vivendo l’anno migliore della sua carriera.

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Nirav Barman e pubblicata su Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.
Jaylen Brown non ha mai avuto la possibilità di essere una prima opzione in NBA. Quando è stato ingaggiato dai Boston Celtics, giocava dietro Isaiah Thomas e Al Horford. Solo un anno dopo, Kyrie Irving, Gordon Hayward e Jayson Tatum sono entrati a far parte della squadra, ed è bastata una straordinaria serie Playoffs perché i Celtics fossero soprannominati la squadra di Tatum.
Non ci volle molto perché Jaylen Brown fosse considerato la seconda opzione definitiva, ma non ottenne molto più credito di quello. In effetti, sembrava che le uniche volte in cui riceveva elogi fosse quando i tifosi avversari e gli esperti cercavano di metterlo in competizione con Tatum. Anche in quel caso, Brown ha subito un’attenzione eccessiva, venendo costantemente ridicolizzato per la sua “mancanza di mano sinistra”, nonostante fosse stato quattro volte All-Star, giocatore All-NBA nel 2023, MVP delle finali della Eastern Conference, MVP delle Finals e campione NBA nel 2024.
In questa stagione, per la prima volta nella carriera NBA di Jaylen Brown, gli è stata data l’opportunità di essere la prima scelta, anche se in circostanze particolari e anche sfortunate. Alcuni si aspettavano che sarebbe stata una stagione difficile per Boston, in parte a causa del forte calo di talento dell’intera rosa e in parte perché non credevano in JB.
JB credeva in se stesso, però. Ha ascoltato le critiche e gli elogi, e li ha lasciati alle spalle per dedicarsi a una stagione da MVP. Jaylen Brown sta vivendo l’anno migliore della sua carriera, con una media di 30.1 punti, 5 assist, 6.3 rimbalzi e 1.1 palle recuperate a partita, tutti record personali tranne i rimbalzi.
Essere l’opzione numero uno significa anche essere maggiormente marcato dai difensori, ma questo non lo ha infastidito. Sta segnando con una percentuale dal campo del 51.0%, la più alta della sua carriera, e con una percentuale da tre punti del 37%, la più alta degli ultimi cinque anni. Aumentare la propria efficienza e il proprio rendimento realizzativo diventando il giocatore principale su cui la squadra avversaria basa la propria strategia di gioco è un’impresa incredibile e una testimonianza del valore di Jaylen Brown come giocatore.
Ora sembra anche che gli avversari stiano cercando di fare di tutto per innervosirlo nel tentativo di rallentarlo. JB, che fuori dal campo era piuttosto riservato e tranquillo, quest’anno è diventato più attivo. Attraverso live streaming su Twitch ha permesso ai fan di conoscere più da vicino la sua vita e il suo modo di pensare, parlando spesso di ciò che vede, fa e sente sul campo. In una recente trasmissione, Jaylen Brown ha denunciato alcuni dei comportamenti scorretti che ha dovuto affrontare ultimamente in campo.
“Il trash talking fa parte del gioco. Ultimamente, però, per qualche motivo, le frasi sono diventate davvero irrispettose… Irrispettose in modo assurdo, senza motivo, sul campo”, ha affermato. Dalla reazione di Brown, era piuttosto chiaro che si trattasse di qualcosa di diverso da ciò che aveva visto e sentito negli anni passati. Tuttavia, sembrava anche prenderla come una sfida, dicendo: “Quella m***a non funzionerà. Continua così”.
Le telecamere hanno persino ripreso dal vivo alcuni episodi di trash talking. In una partita contro i Milwaukee Bucks, Kyle Kuzma è stato sorpreso a provocare Jaylen Brown dalla linea del tiro libero, dicendogli: “Questo non è uno dei tuoi stream su Twitch”. A onore di Kuzma, i Bucks hanno vinto la partita grazie a una delle migliori prestazioni della sua carriera, ma JB ha comunque offerto una prestazione estremamente efficiente con 30 punti, dimostrandosi all’altezza della sfida.
In realtà, quella era la quarta partita consecutiva in cui Jaylen Brown aveva totalizzato più di 30 punti, una serie che sarebbe terminata dopo nove partite consecutive, eguagliando il record dei Celtics stabilito da Larry Bird. Brown aveva totalizzato altri 10 incontri con almeno 30 punti prima di quella serie, raggiungendo ora tale traguardo in 20 delle 32 partite giocate in questa stagione.
Nella partita immediatamente precedente all’inizio della sua serie, una partita che ha interrotto un’altra serie di tre partite consecutive con almeno 30 punti, JB ha totalizzato assist a doppia cifra, con una statistica di 19 punti, 11 assist e 12 rimbalzi, la sua prima tripla-doppia della stagione. Allo stesso modo, nella partita che ha concluso la sua serie più recente, ha nuovamente totalizzato assist a doppia cifra, con una statistica finale di 23 punti, 10 assist e 6 rimbalzi.
Jaylen Brown è pronto a fare tutto ciò che i Celtics gli chiedono per vincere le partite e ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori della Lega. Quando la gente non è disposta a riconoscerlo, lui è felice di dirlo a voce alta. Dopo i primi risultati delle votazioni dei tifosi per i titolari dell’All-Star Game, si è ritrovato al sesto posto nella classifica dei voti dell’Est, rimanendo fuori dalla selezione. Ha espresso su Twitter la sua insoddisfazione per il processo, definendolo una “gara di popolarità”.
Inoltre, ha condiviso un paio di tweet in cui ha difeso se stesso. In uno di essi si legge semplicemente: “Il miglior giocatore two-way della Lega”. Nell’altro: “Nessuno ti guarda con più attenzione di chi dubita che tu possa offrire loro un bello spettacolo”. Si può dire con certezza che Jaylen Brown stia offrendo uno spettacolo fantastico alla NBA in questa stagione, portando i Celtics a un record di 22-12, il terzo migliore dell’Est finora.
Nonostante ciò, è stato snobbato per il premio di Giocatore del Mese della Eastern Conference di dicembre. Jalen Brunson si è aggiudicato l’onore nonostante Brown avesse una media più alta di punti, rimbalzi e palle recuperate con una maggiore efficienza. Non solo, ma JB ha superato Brunson 42 a 15 nella vittoria dei Celtics quando Boston e New York si sono affrontate nel mese. Jaylen Brown ha nuovamente espresso il suo disappunto con un semplice tweet: “Smh”. Ha sfogato la sua frustrazione nel cinquantello contro i Clippers, sul campo.
Ci sono ancora molte partite da giocare, ma Jaylen Brown sta vivendo un anno incredibile, pur essendo sottoposto a un’attenzione mediatica senza precedenti. Come lui stesso direbbe, e come ha dimostrato negli anni, la fede, la costanza e il duro lavoro pagano, ovvero FCHWPO.