Leggere Andrew Osasuyi, Adrian Wojnarowski e Artie Five nella stessa frase può suonare strano, eppure eccoci qua.

Adrian Wojnarowski ascolta Artie Five? La risposta a questa domanda, apparentemente insensata e randomica, è sorprendentemente sì. O meglio, quantomeno sappiamo che l’ex Senior Insider ESPN ha sentito almeno una volta il rapper milanese.
Per annunciare la firma dell’italiano Andrew Osasuyi coi Bonaventure Bonnies (college di cui Woj è GM), ha infatti usato un repost sul suo profilo X con tanto di video/edit per creare hype: le clip mostrano gli highlights del ragazzo fresco vincitore della medaglia d’oro agli Europei U20, scorrendo sulle note di “Sogno Americano” di Artie Five, titolo alquanto azzeccato per la sua prossima avventura.
Andrew Osasuyi a St. Bonaventure: il profilo
Se avete seguito con attenzione i trasferimenti del college, già sapete che Andrew Osasuyi raggiunge il connazionale Achille Lonati a St. Bonaventure, di cui si era già parlato QUI. Ora di certo non è un caso che i due “azzurrini” si ritrovino assieme, non tanto perché Woj abbia una fissa per i talenti nostrani, quanto più perché il suo college, non essendo di primissimo livello, cerca di scovare gemme nascoste, con una grande attenzione ai tornei giovanili, specialmente a quelli internazionali.
E se Lonati aveva sorpreso con l’Olimpia Milano nell’Eurolega Next Gen, Osasuyi si è consacrato recentemente nell’eroico europeo U20, contribuendo all’incredibile primo posto come ancora sotto i tabelloni per gli azzurri, su entrambi i lati del campo. Il giovane del 2005 ha giocato nella B interregionale italiana lo scorso anno a College Borgomanero, girando a circa 10 punti di media, mostrando tanto potenziale da esplorare. Quest’estate è stato probabilmente l’azzurro più impattante in quintetto dopo Ferrari nel percorso verso la medaglia d’oro.
Andrew è alto quasi 210 centimetri, con braccia ancor più lunghe. Prospetto intrigante come centro super atletico con elevato talento naturale, ‘Osa’ è un lungo dinamico che mostra grande mobilità e velocità nello spostarsi per correre e coprire il campo. Ha grandi istinti difensivi perché legge bene il gioco, i tempi di aiuto e stoppata sono perfetti, ma ci sono anche tante deviazioni, tocchi e anticipi perché ha mani rapide (e morbide) per la stazza. Non a caso ha girato a 1.7 stoppate di media e oltre una rubata nell’europeo.
In attacco ha un primo e secondo salto impressionanti, che conditi ad un buon posizionamento e letture sul Pick&Roll lo rendono una minaccia al ferro: l’efficienza (7.6 punti con 61% FG in U20) è non a caso un suo punto di forza. La fluidità lo rende pericoloso anche fronte a canestro e in campo aperto, è cresciuto molto in palleggio e ha mostrato anche cose interessanti da passatore (più di un assist di media). In generale, il motore e l’attività continua lo rendono un giocatore molto presente e impattante, anche sotto il tabellone, dove è un grande rimbalzista, contribuendo sempre con la sua energia nelle pieghe della partita con giocate di energia da vincente.
Ai Bonnies avrà la possibilità di maturare per sfruttare i suoi grandi margini di miglioramento e il potenziale inesplorato, allungando la profondità e le rotazioni, uno dei grossi difetti della squadra dello scorso anno. Andrew Osasuyi può ancora crescere e riempirsi fisicamente, oltre che costruire sempre di più un tiro da fuori visto il tocco che possiede.
Un altro giovane da festeggiare, un’altra gioia estiva che gli azzurrini ci hanno regalato, un ragazzo da seguire e per cui fare il tifo in NCAA, poiché il futuro del basket italiano passa da qui. E dopo anni un po’ complicati possiamo guardare al nostro movimento in maniera più speranzosa. In bocca al lupo, ‘Osa’!