
Quattro titoli non sono sufficienti per saziare una squadra di campioni. Dopo aver mancato i Playoff lo scorso anno ed essere sembrati mediocri anche nella prima parte di questa stagione, i Golden State Warriors si sono ripresentati sullo stesso palcoscenico che gli era tanto mancato.
Hanno battuto il secondo seed, gli Houston Rockets, in sette gare, concedendosi una concreta possibilità per accedere alle Conference Finals, e poi chissà. L’infortunio di Stephen Curry gliel’ha negata brutalmente.
Gli infortuni fanno parte del gioco, e gli Warriors lo sanno bene, essendo già stati da entrambe le parti della barricata nel corso degli anni. E Steve Kerr accetta il destino, pur mantenendo il rammarico. Queste sono state le parole del coach dei Dubs dopo l’eliminazione in Gara 5 a Minneapolis:
So che avevamo una chance concreta. Potevamo andare fino in fondo. Magari non ci saremmo riusciti lo stesso, ma non importa.
Tutto nei Playoff dipende da chi rimane sano e chi performa al meglio. Devi giocare al tuo meglio nel momento giusto, devi avere giocatori che mettono i tiri importanti, e devi evitare infortuni. Funziona così ogni anno in ogni serie. C’è un po’ di fortuna coinvolta, e siamo stati da entrambi i lati, fa parte del gioco.
Nonostante l’età dei protagonisti, Golden State vuole già pensare al prossimo anno. Jimmy Butler ha dichiarato di non vedere l’ora di parlare con Curry e Green del futuro:
Ne parleremo. Non so quando, potrebbe succedere sull’aereo mentre torniamo o quest’estate. Quando succederà, succederà.
Around the Game è adesso anche un podcast, dove potrete approfondire l’NBA tramite le nostre voci 24 secondi alla volta… anzi, ripensandoci, per qualche minuto in più.