
Siamo ormai a fine stagione, dunque possiamo dirlo con certezza: lo sviluppo al tiro da tre di Anthony Edwards è stato incredibile. Nel corso di una sola estate è passato dall’essere un tiratore nella media NBA all’essere uno dei migliori in assoluto. Non è esagerato, dati alla mano, dire che attualmente è il miglior tiratore dal palleggio dopo Stephen Curry.
Nella passata stagione, quella della rinascita dei Minnesota Timberwolves, Edwards tentava 6.7 triple a partita, convertendole con una percentuale inferiore al 36%. Tra le tante soluzioni a sua disposizione preferiva utilizzare il mid-range. Quest’anno di tiri oltre il perimetro se ne prende 10.1 a partita, e la percentuale di realizzazione flirta con il 40%.
Per fare un paragone irraggiungibile per chiunque, Curry viaggia a 11.3 triple tentate a partita e ha appena raggiunto il 40% tondo tondo. Ma le partite saltate dal #30 hanno fatto sì che Ant possa vantare il titolo di leader in NBA per canestri da tre punti messi a segno.
Con la partita di stanotte il fenomeno dei Timberwolves ha superato quota 300, ed è il più giovane a farlo nella storia NBA.
La post-season è ormai alle porte, e ci darà più informazioni su quanto sia effettivamente migliorato Edwards. Per un giocatore con la sua esplosività avere un tiro così efficace complica parecchio la vita alle difese. L’ultimo step da fare è sul playmaking, ancora piuttosto grezzo.
Ma con questa fiducia al tiro, Ant è diventato più forte e si è dato una possibilità di avere una carriera ad alto livello molto più lunga.