Questo contenuto è tratto da un articolo di Lee Tran per Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Seattle SuperSonics sono visti come una delle franchigie più iconiche nella storia dell’NBA. Anche dopo il “trasloco” dell’organizzazione a Oklahoma City, i ricordi legati alla squadra sono indubbiamente vivi nella memoria dei tifosi.

Recentemente, ci sono stati nuovamente dei rumors sulla possibile espansione della lega. A maggio è stato riportato che nel 2024 potrebbe arrivare l’annuncio dell’NBA, con i due “expansion teams” che sarebbero collocati a Las Vegas e Seattle.

Paolo Banchero, in occasione della sua partecipazione (condita da 50 punti) alla CrawsOver, competizione Pro-Am creata da Jamal Crawford e disputata proprio a Seattle, ha detto che il ritorno dell’NBA in città “dovrebbe essere obbligatorio”. Secondo la prima scelta assoluta, “darebbe un’ottima immagine” della lega, con “partite che andrebbero sold out sistematicamente”.

“Io credo che debba accadere. Dovrebbe essere obbligatorio. Non lo dico per via del mio vissuto, ma perché penso che darebbe un’ottima immagine dell’NBA. Seattle è una città fantastica, con tifosi incredibili. Con una franchigia a Seattle, ci sarebbe automaticamente una delle migliori fanbase della lega. Le partite andrebbero sold out sistematicamente.”

“Ho ricordi positivi dei giocatori dei Sonics. Chris Wilcox, Earl Watson, Kevin Durant… Io avevo 6 o 7 anni, mia mamma era una giocatrice, quindi conosceva alcuni di loro.”

L’NBA potrebbe davvero tornare a Seattle? Quali sono le alternative in caso di espansione?
Ne abbiamo parlato QUI.