FOTO: Utah Jazz

Che i Los Angeles Lakers siano interessati a Walker Kessler non si scopre certo oggi, già a inizio stagione, Jovan Buha di The Athletic lo aveva dato come un obiettivo dei gialloviola, scrivendo: “Si tratta di un nome che interessa e che avrebbe molto senso, permettendo di utilizzare un quintetto con due lunghi o, più realisticamente, di farlo entrare dalla panchina”. Ma negli ultimi giorni il topic è tornato in tendenza dopo l’intervento di Eric Pincus (Bleacher Report), il quale ha spiegato la situazione su Hoops Talk with Allen Silwa, fra tentativi di massimizzare il proprio asset da parte di Danny Ainge e la conseguente necessità da parte dei Lakers di includere first-round pick:

“Ainge non darà facilmente Walker Kessler. Hanno anche la scelta dei Lakers in arrivo, quindi non vogliono che i Lakers siano migliori tra un paio d’anni, ma allo stesso tempo forse non credono in Kessler ed è per questo che vogliono scambiarlo.”

“Penso che i Jazz vogliano una nuova first-round pick. E probabilmente vorranno che i Lakers tolgano la protezione da quella già dovuta del 2027.”

Pincus non è un insider affidabile come Shams Charania o altri, e chiarisce di non poter parlare a nome di Ainge, ma ha una conoscenza ampia degli ambienti NBA. Le scelte scambiabili (anche assieme) dai Lakers sono la 2029 e 2031, mentre quella di Utah alla quale si accenna (figlia della trade Westbrook che includeva anche i Timberwolves) è protetta in caso cadesse dalla 1 alla 4: se la first-round pick 2027, a queste condizioni, dovesse essere una top-4, allora i Lakers la terrebbero, ma dovrebbero cedere ai Jazz una second-round pick 2027. La richiesta da parte del front office di Salt Lake City di rimuovere ogni vincolo, nella testa di Pincus, sarebbe legata alla speranza di un ulteriore calo di LeBron James e di Anthony Davis, e del conseguente disgregamento di un ambiente attualmente competitivo – non da titolo, ma nemmeno da ultimi 4 posti della Lega.

A livello salariale, Kessler è molto appetibile. I Jazz hanno esercitato la club option per la stagione 2025/26, nell’ottica di rendere il giocatore restricted free agent nell’estate 2026 – quando cioè potranno pareggiare qualunque offerta. Ciò significa che, per arrivare al lungo, basterebbe pareggiare il suo stipendio da poco meno di $3 milioni di dollari, rendendo uno scambio molto accessibile anche per squadre già con un payroll molto pieno. Ovviamente, però, tutto viene al prezzo di qualche first-round pick. Senza dimenticare che comunque poi ci sarà un rinnovo al quale pensare a fine stagione 2026, se le cose dovessero andar bene. I motivi per i quali perseverare sono stati poi approfonditi QUI.