Le dichiarazioni drastiche di Jimmy Butler dopo la sconfitta contro i Pacers

La telenovela riguardante la situazione di Jimmy Butler, che si è accesa particolarmente nei giorni di Natale, sembrava essersi chiusa con le parole di Pat Riley, che ha garantito la sua permanenza ai Miami Heat fino al termine della stagione.

L’intenzione di Riley non sembra però aver convinto Butler stesso. L’ex Sixers ha infatti giocato le ultime partite in un evidente stato di deconcentrazione o disinteresse. Nella sconfitta di stanotte contro i Pacers, in 27 minuti sul parquet ha tirato solamente sei volte.

Poi, in conferenza stampa, ha rotto il silenzio, annunciando di fatto la sua richiesta di essere ceduto di fronte ai giornalisti:

Volete sapere cosa vorrei che succedesse? Voglio che mi torni la gioia di giocare a pallacanestro. Qui sono felice fuori dal campo, ma voglio tornare ad essere dominante, voglio aiutare la mia squadra a vincere, e adesso non lo sto facendo.

A questo punto, un giornalista gli ha domandato se ci siano possibilità che tutto questo accada a Miami. La risposta di Butler è stata lapidaria:

Probabilmente no.


Dopo il match è uscito puntuale come un orologio svizzero il report di Shams Charania di ESPN, secondo cui il rapporto tra Jimmy e Pat non sarebbe in alcun modo risanabile, precipitato dal momento in cui Riley gli ha detto di chiudere la bocca.

Butler non ha nemmeno indicato delle preferenze sulla destinazione al front office. Il suo messaggio è chiaro: va bene ovunque, basta che non sia più Miami.