O potrebbe diventare una serie complicata per i Detroit Pistons.

Paolo Banchero Cade Cunningham Detroit Pistons Orlando Magic
FOTO: Detroit Free Press

Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Omari Sankofa II e Shawn Windsor e pubblicata su Detroit Free Press, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


La corsa dei Detroit Pistons al titolo NBA inizia ora. Il primo turno dei playoffs prende il via a Motor City contro gli Orlando Magic, reduci dalla convincente vittoria al Play-In dopo due pesanti sconfitte contro le riserve di Boston (ultima di regular che ha compromesso il fattore campo) e i Philadelphia 76ers nella prima gara secca. Due batoste per le quali non hanno che da biasimare sé stessi.

I Pistons arrivano da una stagione dominata da una vittoria per 60-22, aggiudicandosi il primo posto nella Eastern Conference per la prima volta dal 2006/07 e vincendo almeno 60 partite per la terza volta nella storia della franchigia. L’ultima volta che Detroit ha affrontato Orlando nei playoffs è stato nelle semifinali di conference del 2008, vinte dai Pistons per 4-1. È la quinta volta che le due squadre si incontrano in post-season e Detroit conduce la serie storica per 3-1.

Questi sono i pensieri di due analyst di Detroit Free Press, Omari Sankofa II e Shawn Windosr, riguardo alle chiavi della serie:

Qual è la storia da seguire?

  • Omari: La sfida tra Cade Cunningham e Paolo Banchero, entrambi scelti come prima scelta assoluta in due draft consecutivi. Il primo si è dimostrato il giocatore migliore per tutta la stagione, guadagnandosi la convocazione all’All-Star Game e probabilmente un posto da All-NBA, con una quasi doppia-doppia di media: 23,9 punti e 9,9 assist. Banchero non è stato altrettanto brillante in questa stagione, ma ha dato il meglio di sé per conquistare l’ottavo posto ai danni dei Charlotte Hornets nel play-in, guidando Orlando con 25 punti, sei assist e cinque rimbalzi con 9 su 17 (52,9%) al tiro. Il 6 aprile ha anche annientato una squadra dei Pistons decimata dagli infortuni con 31 punti su 10 tiri su 16 (62,5%).
  • Shawn: Gli anni ’90 sono tornati, e sarà divertente per tutti quei tipi da “fuori dal mio giardino” assistere a uno scontro tra titani. È questa la storia che si sta scrivendo tra due delle migliori squadre difensive del campionato, almeno ora che Orlando è al completo e sembra proprio la formazione che ci aspettavamo all’inizio della stagione. Sì, si tratta di un campione ridotto, ma ciò che i Magic hanno fatto agli Hornets (121-90) non è stato un caso. La Eastern Conference di quest’anno è più competitiva rispetto agli anni passati e, indipendentemente dall’avversario che i Pistons avrebbero affrontato al primo turno, non sarebbe stata una passeggiata. Trovarsi di fronte a una sorta di loro immagine speculare dovrebbe garantire partite di playoffs intense e ricche di suspense.

Come la potrebbe allungare Orlando?

  • Omari: Una serie di ottime prestazioni da parte dell’ex giocatore di Michigan Franz Wagner potrebbe riequilibrare un po’ la situazione. In questa stagione ha dovuto fare i conti con diversi infortuni, disputando solo 34 partite, e sta cercando di ritrovare la forma dopo il rientro da una distorsione alla caviglia subita ad aprile. Quando è in forma, Wagner – l’ottava scelta assoluta del Draft 2021 – è un giocatore determinante e apporta quella dinamicità di cui l’attacco di Orlando ha bisogno grazie al suo tiro e alla sua capacità di creare gioco.
  • Shawn: Devono segnare, come hanno fatto contro Charlotte, a partire da Desmond Bane, un tiratore da tre punti prolifico (40,7% in carriera in sei stagioni) e un realizzatore efficiente. Anche Jalen Suggs può scaldarsi, così come Anthony Black. Se i Magic riescono a prendere un po’ di slancio con il loro gioco difensivo, questo porterà la serie a sei o addirittura sette partite.

Chi vince?

  • Omari: Sarà una serie fisica e molto combattuta. I Pistons e i Magic adottano stili simili in entrambe le fasi di gioco, privilegiando i tiri al ferro e puntando sulla fisicità in difesa. Alcune partite saranno probabilmente più equilibrate di quanto i Pistons vorrebbero, ma sono la squadra più forte e dovrebbero prevalere grazie a una difesa più solida, alla profondità della rosa e alla leadership di Cunningham.
  • Shawn: Cunningham potrebbe aver bisogno di un paio di partite per trovare il suo ritmo, e i Pistons ne avranno bisogno se Orlando inizierà a trovare il proprio flow dopo aver perso così tanti giocatori per infortunio in questa stagione. I Pistons hanno la squadra migliore, ma dovranno giocare bene nelle fasi finali delle partite per vincere questa serie, che non sarà decisa da risultati schiaccianti. Alla fine, Cunningham ritroverà il suo tiro e la sua forma fisica e farà la differenza.