
Vi stupirà sapere quante gare in carriera da 7 triple segnate abbia racimolato Caleb Martin. Esattamente, solo una, nel Christmas Day appena trascorso, proprio contro i Boston Celtics. Tyrese Maxey a fine partita ha definito il compagno “The Undertaker”, soprannome applicabile perfettamente soprattutto alle sue gare contro Boston nell’ultimo paio di stagioni. Martin, prima di Natale, stava tirando con circa il 30% da 3 punti su 2.7 tentativi di media, è un tiratore da meno del 36% in carriera su 3.0 triple provate a partita; contro i Celtics, come detto, ne ha insaccate 7 su 9. Perché dargli tanto peso? I tifosi bianco-verdi, più di chiunque altro, lo sanno. Nei Playoffs 2022, alle Eastern Conference Finals vinte dai Celtics a Gara 7, il giocatore – allora nei Miami Heat – ha segnato 7 triple su 15 tentativi totali; nelle 11 gare precedenti, si era fermato a 3 in tutto con il 16.7%. La stagione successiva, sempre alle finali di Conference, Caleb Martin contro Boston ha girato a 19.3 (!) punti di media, tirando con il 60.2% dal campo e con un clamoroso 48.9% su 6.4 tentativi di media a partita in 7 gare, regalando agli Heat le Finals. In queste tirerà poi con il 33% su 3.0 tentativi di media. Infine, lo scorso anno, sempre ai Playoffs ma questa volta al primo turno, Martin ha segnato 11 triple in 5 gare, convertendole con il 44%, dopo aver tirato con meno del 35% nel corso della stagione regolare. Se 3 serie non dovessero bastare, sappiate che è diventato un vero e proprio trend quello di alzare le percentuali da fuori contro Boston per il giocatore: dal 2023, è il giocatore che migliora di più le proprie percentuali da fuori contro una singola squadra in relazione alle gare con le altre 28, un +14.2% figlio del 47.9% su 96 triple tentate contro i Celtics; contro le altre, non arriva al 34% su 448 tentativi. Caleb Martin è anche uno dei soli 4 giocatori a segnare 45+ triple con il 45% o superiore di conversione contro una singola squadra, accostandosi a Stephen Curry contro i Thunder, Derrick White contro gli Heat e Michael Porter Jr. contro i Lakers. Non ci sono spiegazioni razionali a statistiche di questo tipo, non resta che pensare che il giocatore dei Sixers detesti i Boston Celtics.