FOTO: Oregon Live

Con soli 12 slot occupati, i Boston Celtics sono in cerca di colpi al minimo salariale per completare il roster in vista della Regular Season. I nomi che si giocheranno un posto emersi nelle ultime ore sono quelli di Bruno Caboclo e Noah Vonleh, i quali prenderanno parte al Training Camp – inizio previsto fra metà e fine settembre – nella speranza di ottenere un contratto definitivo per la prossima stagione.

Entrambi pescati all’NBA Draft 2014, Vonleh e Caboclo sono entrati nella lega rispettivamente da nona e ventesima scelta al primo giro, il primo con gli Hornets e il secondo con i Raptors. I due costituiscono il tipo di profilo su cui Boston sta basando la costruzione del roster, trattandosi di due ali capaci di giocare anche da lunghi in lineup switchabili come quelle tipiche dei Celtics. Ovviamente, sempre considerando che si tratterà di giocatori al minimo, la cui eventuale firma sarà atta soltanto ad allungare le rotazioni per la Regular Season.

Noah Vonleh viene ricordato principalmente per le apparizioni con la maglia dei Knicks, con i quali ha disputato la sua miglior stagione nel 2018/19 per poi finire agli Shangai Sharks nel 2022. Qui ha tenuto delle buone medie, tirando anche bene da tre punti, sebbene si tratti di un campionato molto meno competitivo. Ad ogni modo, il suo atletismo debordante ne fa per forza di cose un profilo interessante, dotato di estrema versatilità nella propria metà campo.

Così come Vonleh, anche “The Brazilian KD” è reduce da un’annata fuori dagli Stati Uniti, chiusa con MVP e titolo in Brasile con la maglia del São Paulo FC, e così come Vonleh ha goduto della sua migliore annata nel 2018/19, con la maglia dei Memphis Grizzlies. Durante quel periodo, Bruno Caboclo ha chiuso con il 36.9% da tre punti su 3.9 tentativi da fuori a partita, su poco più di 23 minuti di media. Nella Summer League di Salt Lake City giocata con i Jazz ha messo in mostra caratteristiche da lungo più tradizionale, sfruttando molto la sua verticalità come rollante e la sua agilità nei movimenti off ball in generale. Verticalità e agilità che lo aiutano anche nella metà campo difensiva.

Vedremo se con la canotta dei Boston Celtics riusciranno a riscattare due carriere fino ad ora non esaltanti.