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	<title>Leonardo Pedersoli | Around the Game</title>
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	<description>Dove il basket sopravvive agli highlight</description>
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		<title>Bronny James &#8220;bocciato&#8221; da ESPN &#8211; e LeBron non ci sta</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/bronny-james-bocciato-da-espn-e-lebron-non-ci-sta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 10:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[Bronny james]]></category>
		<category><![CDATA[lebron james]]></category>
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					<description><![CDATA[L'esclusione di Bronny James da parte di ESPN ha innescato la reazione di LeBron.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-54729" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/169-8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: CBS Sports</figcaption></figure>



<p>Se l&#8217;eco mediatica di un&#8217;esclusione di <strong>Bronny James</strong> dal mock Draft 2024 di ESPN si prospettava devastante, figuratevi quale sarà il suo impatto dopo l&#8217;intervento di papà <strong>LeBron James</strong>. Sia chiaro, il &#8220;figlio d&#8217;arte&#8221; è ancora liberissimo di iscriversi al prossimo NBA Draft, i mock Draft sono una semplice proiezione &#8211; se tale si può definire &#8211; che cerca di stabilire da quale squadra un determinato prospetto verrà scelto, sono un esercizio e servono ad approfondire doti dei giocatori e bisogni della squadra, non si basano necessariamente su fonti o notizie. Ma, arrivando il calo di quotazioni dalla stessa ESPN che a giugno scorso proiettava il giovane di USC alla scelta 17, agli Atlanta Hawks, <a href="https://x.com/AroundTheGameIT/status/1673981841445879809?s=20">con estrema gioia del padre</a>, è necessaria almeno qualche premessa. Per esempio, va ricordato prima di tutto che Bronny James <a href="https://aroundthegame.com/post/bronny-james-buone-notizie-dopo-larresto-cardiaco-di-luglio/">si è ripreso bene</a>, ma ha comunque avuto un arresto cardiaco a luglio, fattore da tenere in considerazione nella valutazione fisica del giocatore e delle sue attuali prestazioni, per cui sono necessaria pazienza e prudenza. Inoltre, che sia consequenziale o meno, l&#8217;impatto di James Jr. su USC non è stato proprio memorabile: 20.2 minuti di media in 19 gare, con 5.5 punti, 2.8 rimbalzi, 2.5 assist, 0.7 palle rubate e 1.1 palle perse a partita, tirando con il 37.1% dal campo, il 27.5% da tre punti e il 62.1% dalla lunetta. Anche per questo, la scelta di <strong>Jonathan Givony</strong> (Draft analyst di ESPN) è stata quella di spostarlo dal mock Draft 2024 a quello del 2025, proiettandolo al secondo giro con la scelta numero 39. Non una bocciatura, come chiarisce lui stesso, ma una scelta dettata dal fatto che una seconda stagione collegiale potrebbe far bene a Bronny, facendolo risalire in ottica Draft 2025:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Bronny James non ha prodotto come un giocatore one-and-done (&#8220;fatto e finito&#8221;) in questa stagione finora. Le sue medie e percentuali non sono buone e USC è penultima nella Pac-12: non è un giocatore di calibro &#8220;one-and-done&#8221;. Gioca a &#8220;patata bollente&#8221; con i compagni (si danno la palla avanti e indietro a vicenda, ndr.), muovono la palla a destra e a sinistra, manca di assertività e ha sprecato molte opportunità di entrare con più costanza nelle partite quando hanno avuto infortuni e il bisogno che salisse di livello, dimostrando di essere un giocatore NBA.&#8221;</em></p>



<p><em>&#8220;Amo ancora come gioca Bronny James. Ricordo che ha perso 4 mesi per un problema cardiaco a partire da luglio, fattore che sembra davvero aver portato la sua stagione a deragliare. Resta uno dei migliori difensori di questa classe di freshmen, è fenomenale nel navigare i blocchi, sugli uno-contro-uno, nell&#8217;intralciare i consegnati e nel generare palle perse. È molto fisico, è competitivo, comprende il gioco: credo che un&#8217;altra stagione, da sophomore, metterebbe in mostra un giocatore completamente diverso, potenzialmente ancora da lottery.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Went on NBA Today to talk about Bronny James&#39; season at USC, what makes him interesting as an NBA prospect, and why he&#39;s currently projected in our 2025 mock draft. <a href="https://t.co/QRXwQNf90o">pic.twitter.com/QRXwQNf90o</a></p>&mdash; Jonathan Givony (@DraftExpress) <a href="https://twitter.com/DraftExpress/status/1762230166254739943?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Al netto del rendimento corrente, dunque, iscriversi al Draft 2024 potrebbe essere controproducente, creando anche dinamiche legate maggiormente allo status del padre che non al merito del figlio, concetto<a href="https://youtu.be/iP8A_dyzNEs" target="_blank" rel="noopener"> spiegato bene da Adam Finkelstein di 247Sports</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Ritengo che sia possibile e molto probabile che si dichiari eleggibile per il Draft 2024. E, se avete seguito negli anni LeBron James, dovreste sapere che si tratta di una figura che detta le scelte di un front office più di qualunque altro giocatore nella storia. Sta architettando questa cosa da due anni. E penso che sia molto probabile che Bronny si troverà in NBA il prossimo anno. Ma, come ho detto anche in precedenza, non si baserebbe soltanto sui suoi meriti come prospetto ma su quello che porta con sé essere il figlio di LeBron James.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p>Il mock Draft di ESPN, e dunque il tran tran mediatico che ne è derivato, è ovviamente giunto anche alle attenzioni di LeBron James, che nella notte ha twittato compulsivamente sull&#8217;argomento, salvo poi eliminare immediatamente le parole postate su X. Ma nell&#8217;era social non si sfugge a queste dinamiche, pertanto ecco il contenuto tratto dagli screenshot:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Potete per favore lasciare che il ragazzo viva la sua vita da ragazzo e si goda la pallacanestro collegiale? Il lavoro e i risultati parleranno alla fine, indipendentemente da quello che deciderà di fare. Se non lo sapete, non gli interessa cosa dica un mock Draft, lui LAVORA e basta. Earned Not Given! (è un qualcosa che si guadagna, non regalato).&#8221;</em></p>



<p><em>&#8220;E a tutti gli altri ragazzi che si impegnano per diventare grandi tenete solo la testa bassa, paraocchi e continuate a darvi da fare. Questi mock Draft non contano nulla! Ve lo giuro! Conta SOLO IL LAVORO!! Parliamo di VERA PALLACANESTRO GENTE!!&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p>Dire che Bronny James possa essere materiale NBA, comunque, al di là dell&#8217;esposizione maggiore rispetto ai coetanei, non è una bestemmia. Come avevamo approfondito anche<a href="https://aroundthegame.com/post/bronny-james-merita-una-scelta-in-top-10-al-draft-nba-2024/"> QUI</a>, prima del problema cardiaco le domande derivavano maggiormente dal fatto che venisse proiettato più in alto del dovuto in ottica Draft, non tanto da una sua possibile selezione, secondo noi più giusta comunque verso fine primo giro/inizio secondo. Le recenti prestazioni, ovviamente, rendono la linea scelta da Givony e da ESPN più comprensibile, indirizzata a consentire al prospetto di svilupparsi meglio per un altro anno in ottica NBA. Vedremo cosa sceglierà Bronny ed eventualmente quanto influirà LeBron.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">LeBron chimes in on Bronny&#39;s critics and mock draft placing <a href="https://t.co/74DwLSpJsN">pic.twitter.com/74DwLSpJsN</a></p>&mdash; Bleacher Report (@BleacherReport) <a href="https://twitter.com/BleacherReport/status/1762244490855846183?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>JJ Redick attacca Doc Rivers: &#8220;C&#8217;è sempre una scusa pronta&#8221;</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/jj-redick-attacca-doc-rivers-ce-sempre-una-scusa-pronta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 23:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[austin rivers]]></category>
		<category><![CDATA[damian lillard]]></category>
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		<category><![CDATA[giannis antetokounmpo]]></category>
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					<description><![CDATA[JJ Redick accende un dibattito su Doc Rivers.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-54433" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/02/rivers-redick.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: Fadeaway World</figcaption></figure>



<p><strong>Doc Rivers</strong> non è partito bene in questa prima fase da head coach dei <strong>Milwaukee Bucks</strong>: record di 3 vittorie e 7 sconfitte, sconfitte contro squadre di bassa classifica quali Trail Blazers e Grizzlies, pesanti blowout contro Jazz, Timberwolves e Heat. In questo contesto, dopo anche gli ultimi anni fallimentari, sono partite le critiche di <strong>JJ Redick</strong> (oltre che <a href="https://x.com/MGortat/status/1759987253131051416?s=20">di Marcin Gortat</a>), che sotto Rivers ha giocato con la maglia dei Los Angeles Clippers, in quella lob city che non ha raggiunto i traguardi sperati. Opinionista per ESPN e con un podcast di successo, l&#8217;ex tiratore è intervenuto in maniera molto critica riguardo all&#8217;ex allenatore, senza peli sulla lingua:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Il trend è sempre quello di cercare delle scuse. Prendere una squadra nel bel mezzo di una stagione è difficile, anche per un giocatore è dura cambiare allenatore a metà. C&#8217;è sempre una scusa pronta, hanno perso contro Memphis: &#8220;Oh, i giocatori&#8230;&#8221; &#8211; Memphis stava giocando con uomini di G-League e sotto contratto two-way. Adesso <a href="https://x.com/TomerAzarly/status/1759693832445423696?s=20">vuole che gli venga dato credito</a> perché i Clippers hanno preso James Harden? Mette sempre alla gogna i proprio giocatori, non esiste accountability, senso di responsabilità con lui.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p>Le parole sono ovviamente diventate virali e hanno attirato anche risposte da parte dei fedelissimi di Doc Rivers, fra i quali <strong>Patrick Beverley</strong>, che ha twittato: <em>&#8220;Doc ti ha salvato la carriera, ti ha reso un titolare quando nessun altro ti voleva, e tu dopo il ritiro te ne vai in TV a dire queste cose.&#8221;</em>, beccandosi la <a href="https://x.com/jj_redick/status/1760019373362733144?s=20">risposta a tono</a> di Redick: <em>&#8220;Pat, amico mio, ho ricevuto un&#8217;offerta da quattro anni con player option alle stesse cifre per essere titolare in un&#8217;altra squadra. &#8216;Salvato la carriera&#8217; un cazzo.&#8221;</em> &#8211; e via proseguendo così. Ma soprattutto <strong>Austin Rivers</strong>, figlio dell&#8217;allenatore, anche lui su ESPN, concentrandosi soprattutto sul concetto di &#8220;(non) responsabilità&#8221; menzionato da Redick:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Sarà pure qualcuno senza senso di responsabilità, ma a me sembra che sia sempre stato reputato responsabile, dato che è stato licenziato quando le cose non sono andate bene: è successo nella Bubble per aver bruciato un vantaggio di 3 a 1 contro i Denver Nuggets, quando metà squadra non voleva trovarsi lì; poi è successo per aver perso contro una squadra favorita, i Celtics dello scorso anno. Mi sembra che sia sempre lui il responsabile. Inoltre è strano che venga da JJ. Parlando di accountability i tuoi migliori anni sono stati quelli ai Clippers, in cui hai giocato per lui. Non so se sia frustrazione nei suoi confronti perché spesso sei stato costretto a sederti nei finali di partita per ragioni difensive, ma i tuoi migliori anni sono stati lì, dove anche l&#8217;intero sistema era costruito su di te, perché eri un grande tiratore. Credo che sia davvero molto ironico e piuttosto strano che tu abbia questa attitudine nei suoi confronti. Che tu dica che non è &#8220;accountable&#8221;, considerando che è sempre il responsabile.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;In terms of accountability, your best years in the NBA were when you played for him and the Clippers&#8230; It&#39;s just very ironic and kinda weird that you have this energy towards him.&quot;<br><br>Austin Rivers responds to JJ Redick criticizing his dad Doc.<a href="https://t.co/jV64Cza2UF">pic.twitter.com/jV64Cza2UF</a> <a href="https://t.co/jtm6E4Mjyj">https://t.co/jtm6E4Mjyj</a></p>&mdash; ClutchPoints (@ClutchPoints) <a href="https://twitter.com/ClutchPoints/status/1760048126059004382?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 20, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Al di là delle risposte e degli attacchi, dettati (probabilmente anche i secondi) da sentimenti personali e conoscenza diretta, è innegabile che gli ultimi anni di Doc Rivers non siano stati troppo brillanti in ambito Playoffs. E non si tratta di un campione ridotto, ma di un trend che prosegue senza sosta ormai da una decina di stagioni, durante le quali le squadre dell&#8217;allenatore hanno faticato a compiere lo step decisivo verso le Conference Finals, nonostante ottimi vantaggi &#8211; il 2020 citato dal figlio, ma anche il 2015.</p>



<p>Per quanto si tratti di un coach veterano, sulla carta perfetto per fare da gestore per una squadra con due superstar dalle personalità forti quali <strong>Damian Lillard</strong> e <strong>Giannis Antetokounmpo</strong>, nel pratico in forte difficoltà nel proporre un&#8217;idea di gioco soddisfacente, a partire dalla metà campo difensiva, dove sembrano mancare proprio le basi di comprensione dei ruoli e delle posizioni da mantenere in campo, con numerosi passaggi a vuoto dettati da errori di comunicazione &#8211; anche nel corso della stessa gara. Nell&#8217;attesa di capire se l&#8217;All-Star Break potrà aiutare l&#8217;allenatore e la squadra a tornare sui giusti binari, è innegabile che le critiche a Doc Rivers siano legittimate da un campione ormai piuttosto ampio.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Cifra tonda per Doc Rivers! Le sue ultime 10 valide per le Conference Finals:<br><br>2015 Gara 5 &#8211; persa<br>2015 Gara 6 &#8211; persa<br>2015 Gara 7 &#8211; persa<br>2017 Gara 7- persa<br>2020 Gara 5 &#8211; persa<br>2020 Gara 6 &#8211; persa<br>2020 Gara 7 &#8211; persa<br>2021 Gara 7  &#8211; persa<br>2023 Gara 6 &#8211; persa<br>2023 Gara 7 &#8211; persa <a href="https://t.co/IkUccFOQUL">pic.twitter.com/IkUccFOQUL</a></p>&mdash; Around the Game (@AroundTheGameIT) <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1658159054437621760?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 15, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Due parole sulla trade Anunoby</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/due-parole-sulla-trade-anunoby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 17:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[og anunoby]]></category>
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		<category><![CDATA[toronto raptors]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'opinione a caldo sulla trade che ha infiammato l'NBA a poche ore dal nuovo anno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="571" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-1024x571.png" alt="" class="wp-image-53541" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-1024x571.png 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-300x167.png 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-150x84.png 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-768x429.png 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-1536x857.png 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-2048x1143.png 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/Screenshot-2023-12-31-alle-17.26.32-1080x603.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Dopo averlo tenuto per mesi (se non anni) nel limbo, i Toronto Raptors si sono finalmente decisi a <a href="https://aroundthegame.com/post/woj-bomb-og-anunoby-scambiato-andra-ai-knicks/">scambiare OG Anunoby</a>, da tempo uno dei giocatori più chiacchierati del <a href="https://www.nba.com/news/raptors-knicks-trade-og-anunoby-rj-barrett" target="_blank" rel="noopener">mercato NBA</a> in tutte le sue sfaccattature.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fit con i Knicks</h2>



<p>Quasi dal nulla, nella serata di ieri, abbiamo tutti ricevuto la notifica (e questa volta la corsa l’ha vinta Woj, <em>ndr</em>) sull’arrivo al Madison Square Garden dell’ala dei Raptors insieme a Precious Achiuwa e Malachi Flynn, in cambio di un pacchetto incentrato sul RJ Barrett ed Immanuel Quickley, comprendente però anche una seconda scelta, il cui valore non andrebbe assolutamente sottovalutato.</p>



<blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The Toronto Raptors are finalizing a trade to send OG Anunoby to the New York Knicks for a package including RJ Barrett, Immanuel Quickley and draft considerations, sources tell ESPN. <a href="https://t.co/Z81TH1EexF">pic.twitter.com/Z81TH1EexF</a></p>&mdash; Adrian Wojnarowski (@wojespn) <a href="https://twitter.com/wojespn/status/1741146251532603871?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">December 30, 2023</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>



<p>Le prime reazioni dei tifosi Knicks sono state, comprensibilmente, entusiastiche: Anunoby porta con se l’essere un difensore di assoluta élite, eletto giusto 6 mesi fa nel 2nd Team All-D, ed un giocatore estremamente affidabile e costante per quanto riguarda la produzione da oltre l’arco, con anche notevoli, e probabilmente sottovalutate, capacità di arrivare al ferro e finire con costanza. </p>



<p>A questi valori tecnici innegabili, va aggiunta la sua capacità di switchare su almeno 4 ruoli, che, insieme alla stazza che a New York certamente serviva, sarà un’ulteriore arma a disposizione del coaching staff rispetto a quanto garantito da Barrett nella medesima posizione.</p>



<p>Volendo però ragionare in maniera un minimo più approfondita, è indubbio che un giocatore del genere abbia bisogno, perlomeno a livello offensivo, di qualcuno in grado di generare del vantaggio in prima battuta, permettendogli di agire negli spot e nelle situazioni a lui più congeniali, specialmente attaccando i close-out negli angoli, cosa che al momento, per quanto Brunson stia facendo una stagione assolutamente incredibile come playmaking, i Knicks non hanno, o non hanno nella giusta dose.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/anunoby-attack-closeout-.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">La capacità di andare al ferro, anche assorbendo il contatto, di Anunoby è spesso sottovalutata</figcaption></figure>



<p>Un altro aspetto che non va sottovalutato è la capacità subliminale di un giocatore del genere di “attrarre” una star, ovviamente non per il suo valore insito, quanto più per la solidità che può dare ad un supporting cast e soprattutto sulla percezione di esso e di come possa amalgamarsi alla perfezione con il gioco di pressoché chiunque.&nbsp;</p>



<p>L’intera bontà o meno della trade ovviamente dipenderà da se e come i Knicks riusciranno a riformarlo quest’estate, Anunoby potrà (e quasi certamente lo farà) infatti uscire dall’attuale contratto, del valore di 18.6 milioni, per cercare cifre maggiori. Da questo punto di vista non deve passare in secondo piano il fatto che OG sia rappresentato dal figlio dell’attuale presidente dei Knicks, Leon Rose, e dalla CAA, da sempre in buonissimi rapporti con la franchigia della Grande Mela e che dunque questa possa aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che, non solo il giocatore rimanga, ma anche a delle condizioni ragionevoli per il mercato odierno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri arrivi al Garden</h2>



<p>Troppo poco si è forse però parlato degli altri pezzi dello scambio, sicuramente meno pregiati o conosciuti al grande pubblico ma che presumibilmente avranno nondimeno un ruolo non indifferente nella stagione, in particolare Achiuwa: se infatti Malachi Flinn andrà a ricoprire il ruolo di terza PG, in un back-court che senza Quickley si trova ora in enorme carenza di scoring, il lungo ex-Memphis sarà fondamentale per una squadra che ha perso Mitchell Robinson per il resto della stagione e che si è trovata costretta a firmare per l’ennesima volta Taj Gibson, feticcio discutibile dell’allenatore.</p>



<p>Precious non è sicuramente il tipico centro stanziale e rim-protector “alla Thibodeau”, essendo solo 2.03 per 110kg, ma, esattamente come Sims, offre a livello difensivo grande versatilità, ed al contempo offensivamente è capace sia di letture non banali sullo short-roll, che di mettere qualche tiro da fuori, una dote finora poco esplorata ma che sicuramente potrebbe evolversi nel tempo, specie nel caso in cui venisse usato anche in coppia con un altro lungo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/achiuwa-3.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">31.4% da 3 punti in carriera ma la mano sembra molto educata, soprattutto in C&amp;S</figcaption></figure>



<p>Fino a questo punto sembrerebbe che i Knicks abbiano fatto l’affare del secolo, di fatto andando a rubare a casa di Masai Ujiri, ma, osservando un minimo più attentamente, non è esattamente così che stanno le cose, Anunoby non è nel modo più assoluto arrivato &#8220;gratis&#8221; come si pensa.</p>



<p>Già solo la seconda scelta ha un suo valore, provenendo da Detroit sarà con molto probabilità difatti una trentunesima/trentaduesima, pick cosa che la rende forse persino superiore come valenza alle cosiddette <em>late first-rounder</em> in quanto vanno a pescare nello stesso range di giocatori ma senza le medesime garanzie contrattuali, permettendo dunque maggiore elasticità ed un margine di errore più ampio alla franchigia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perdite dolorose</h2>



<p>Passando ai due giocatori coinvolti, è innegabile che entrambi, per ragioni diverse, rappresentino una perdita importante e, di contro, aggiunte non da poco per i Raptors.&nbsp;</p>



<p>Barrett da par suo torna in Canada, con la quale maglia ha letteralmente dominato il basket giovanile, umiliando a più riprese gli stessi USA, e ci torna dopo 4 stagioni che, nonostante siano state enormemente al di sotto delle (altrettanto enormi) aspettative, lo hanno consacrato come un giocatore NBA di buonissimi livello, capace di fare molte cose su un campo da pallacanestro e con ancora un netto potenziale inespresso.</p>



<p>Il suo contratto non è fra i migliori che si possano trovare, ma è comunque accettabile e potrebbe esserlo ancora di più se i flash di passing mostrati a NY riusciranno a trovare continuità nel sistema di Rajaković, dove, con molta probabilità non gli verrà richiesto di creare da fermo con 5 secondi sul cronometro dopo 18 jab-sep di Randle, quanto più sfruttare il vantaggio e capitalizzarlo a difesa già mossa, attaccando con maggiore fluidità un pitturato non intasato.</p>



<p>Passando a Quickely stiamo parlando della perdita che più farà soffrire in assoluto. Arrivato nel semi-anonimato ha completamente stravolto da un punto di vista emotivo l’ambiente, portando sia sul piano caratteriale che tecnico quella scintilla necessaria ad una squadra altrimenti piuttosto piatta.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/12/quick-floater-.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">Il floater è stato fin da subito l&#8217;arma principale, ed una delle più evidenti, nel suo vastissimo arsenale</figcaption></figure>



<p>Il suo fit all’interno dei Raptors è piuttosto evidente: partirà molto probabilmente come titolare accanto a Barnes, aggiungendo tiro e scoring ad una line-up che ne ha estremamente bisogno, dopo le perdite in anni consecutivi di VanVleet e Lowry.&nbsp;</p>



<p>La guardia di Kentucky è anch’essa a suo volta da anni sul mercato, se ne era già parlato prima che evolvesse in un giocatore che avrebbe potuto (dovuto) vincere il 6MOY e poi ancora sia lo scorso inverno che la passata estate in vari pacchetti, che fosse per arrivare alla “star” di turno che a giocatori come Marcus Smart.</p>



<p>Il suo impatto in campo passa ancora molto probabilmente sotto traccia, venendo sicuramente soffocato da quanto imposto dal sistema offensivo, se così vogliamo chiamarlo, di coach Thibodeau: è uno dei tiratori di alto volume (più di 11 triple per 100 possessi) più precisi della lega, un 90% ai liberi dal giorno 0 ed anche, giocatore in grado di generare conclusioni con buona percentuale dal mid-range, una sorta di Tyrese Maxey versione molto lite ma positivo in difesa, non malissimo direi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive delle due squadre</h2>



<p>In termini assoluti la trade avrà presumibilmente risvolti positivi sul futuro di ambedue le franchigie coinvolte, pur non essendo perfetta. I Raptors ottengono flessibilità ed ora ( a seconda di quello che sceglieranno di fare con Siakam) si sono aperti la strada sia per puntare a costruire su questo nucleo, ipotesi improbabile ma comunque da vagliare, sia per smantellare tutto e ripartire da un core con un minino di senso complessivo, dall&#8217;altra parte i Knicks, al costo di una panchina nettamente peggiorata, aggiungono con Anunoby il role-player più star fra i role-player ed un paio di giocatori potenzialmente interessanti, anche in ottica futura. </p>



<p>Si poteva fare di meglio da entrambe le parti, certo, ma alla fine potremmo dire di essere davvero di fronte ad uno dei pochissimi casi di situazione Win-Win per tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
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			</item>
		<item>
		<title>Jokic elogia Wembanyama: &#8220;Cambierà il gioco al 100%&#8221;</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/jokic-elogia-wembanyama-cambiera-il-gioco-al-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 11:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[denver nuggets]]></category>
		<category><![CDATA[nikola jokic]]></category>
		<category><![CDATA[San Antonio Spurs]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Wembanyama]]></category>
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					<description><![CDATA[Le parole di Nikola Jokic su Victor Wembanyama.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-52507" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/11/169-1-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Da un gigante (fisicamente e cestisticamente), che ha già dimostrato di essere tale, a uno che molto probabilmente lo sarà. <strong>Nikola Jokic</strong> ha elogiato <strong>Victor Wembanyama</strong> dopo il loro primo incontro ufficiale in NBA, terminato con una vittoria in doppia cifra dei Denver Nuggets sui San Antonio Spurs, indirizzata dall&#8217;ennesima prestazione dominante del due volte MVP &#8211; quasi tripla-doppia da 39 punti, 11 rimbalzi e 9 assist in 34 minuti di gioco. Non è bastato lo sforzo del rookie francese: per lui 22 punti e 11 rimbalzi in 24 minuti, con un brutto 7 su 17 dal campo ma un buon 2 su 5 da tre, e soprattutto 6 palle rubate e 4 stoppate. Numeri vuoti, quando non arriva la vittoria, ma specchio di una prestazione che ha comunque impressionato Jokic:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Ha 19 anni. Non ha paura di stancarsi, gioca duro. Non dà nulla per scontato. Ovviamente fa errori, è normale, e penso che tutta l&#8217;attenzione mediatica attorno a lui non aiuti, ma ci si abituerà. Cambierà il gioco, ne sono certo al 100%. Si trova già su quella strada.&#8221;</em></p>
<cite><a href="https://www.denverpost.com/2023/11/26/victor-wembanyama-nikola-jokic-compliment-nuggets-spurs/" target="_blank" rel="noopener">&#8211; via Bennett Durando, The Denver Post</a></cite></blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Solo empatia per Reggie Jackson sul tentativo di contestare il lob per Victor Wembanyama.<a href="https://twitter.com/hashtag/AtG?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#AtG</a><a href="https://t.co/yK5td0xJ7C">pic.twitter.com/yK5td0xJ7C</a></p>&mdash; Around the Game (@AroundTheGameIT) <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1729054955888390266?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">November 27, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Proprio Jokic è il primo ad ammettere di non aver fatto gli aggiustamenti necessari nel corso della partita per eludere le doti difensive di Wembanyama: <em>&#8220;Non mi sono adattato, ecco perché sono stato stoppato un paio di volte. Avrei dovuto farlo&#8221;</em>. Ed effettivamente, per quanto sembri strano al netto di un efficientissimo 17 su 29 dal campo, il rookie è stato capace di stoppare un paio delle conclusioni del serbo quando i due si sono fronteggiati, nonostante la differenza di stazza ed esperienza si sia fatta valere in <a href="https://x.com/nuggets/status/1728964715169394978?s=20">svariate altre circostanze</a>.</p>



<p>La lunghezza eccezionale di Victor Wembanyama, combinata con rapidità di piedi ed equilibrio innaturali in relazione a quella stazza, fanno del giovane già un&#8217;anomalia soprattutto nella metà campo difensiva. Ovviamente, per forza di cose, l&#8217;impatto sul campo è ancora rivedibile, sia per questioni di (non) esperienza sia per adattamento alla NBA, e questo Nikola Jokic lo sa benissimo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Il ragazzo marca chiunque in campo, può letteralmente difendere su 5 ruoli. E penso che sia positivo per lui imparare ad agire in ogni zona del campo, è tutta esperienza. Sono sicuro che sia difficile per lui inseguire avversari per tutto il campo, anche perché probabilmente avrà giocato da centro in Francia.&#8221;</em></p>
<cite><a href="https://www.denverpost.com/2023/11/26/victor-wembanyama-nikola-jokic-compliment-nuggets-spurs/" target="_blank" rel="noopener">&#8211; via Bennett Durando, The Denver Post</a></cite></blockquote>



<p>Probabilmente, perché fra i due nasca una rivalità, è &#8220;troppo tardi&#8221;, nel senso che i Denver Nuggets sono già una contender che cercherà un assalto al titolo ogni volta nei prossimi anni, fino a che Jokic resterà questo, mentre i San Antonio Spurs sembrano ancora molto indietro nel loro processo di ricostruzione e, di conseguenza, bisognerà aspettare per capire se saranno capaci di creare un contesto competitivo attorno a Wembanyama. Questo primo incontro fra giganti, però, si è già dimostrato estremamente godibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tyson Chandler: &#8220;Nel 2013 avremmo battuto gli Heat&#8221;</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/tyson-chandler-nel-2013-avremmo-battuto-gli-heat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[#Knicks]]></category>
		<category><![CDATA[indiana pacers]]></category>
		<category><![CDATA[miami heat]]></category>
		<category><![CDATA[tyson chandler]]></category>
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					<description><![CDATA[Ospite nella trasmissione &#8220;All the Smoke&#8221;, celeberrimo podcast condotto da Stephen Jackson e Matt Barnes, Tyson Chandler, campione NBA nel 2011 con i Dallas Mavaerick e DPOY l&#8217;anno successivo, ha detto la sua su quello che sarebbe stato l&#8217;esito di un&#8217;eventuale sfida fra i suoi Knicks e gli Heatles, poi campioni NBA, se mai si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-49935" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-1024x683.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-300x200.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-150x100.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-768x512.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-1536x1024.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo-1080x720.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/11nba_knicks_pacers-superJumbo.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: New York Times</figcaption></figure>



<p>Ospite nella trasmissione &#8220;All the Smoke&#8221;, celeberrimo podcast condotto da Stephen Jackson e Matt Barnes, Tyson Chandler, campione NBA nel 2011 con i Dallas Mavaerick e DPOY l&#8217;anno successivo, ha detto la sua su quello che sarebbe stato l&#8217;esito di un&#8217;eventuale sfida fra i suoi Knicks e gli Heatles, poi campioni NBA, se mai si fossero affrontati nella stagione 2012/2013.</p>



<iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/EG-0uN85tjg?si=7bg9MRQzHNqH1avC" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>



<p>A suo dire, la principale problematica che ha impedito alla squadra di arrivare a questa sfida è stata quella di sentirsi appagati dopo una Regular Season da 54 vittorie (nettamente la migliore per la franchigia negli ultimi 20 anni), e di aver dunque affrontato con leggerezza la sfida con i Pacers alle ECSF, che si dimostrarono invece una squadra estremamente solida e capace di minare gli automatismi offensivi impartiti da Mike D&#8217;Antoni ai suoi.</p>



<p>Inoltre, a quanto pare, lo shootaround di preparazione pre-gara1, giocata proprio al Madison Square Garden, è stato cancellato per motivi misteriosi, costando, sempre secondo Chandler, il fattore campo ai Knicks, che non sono più stati in grado di recuperare, perdendo la serie proprio ad Indianapolis in 6 partite. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-49936" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-1024x683.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-300x200.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-150x100.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-768x512.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0-1080x720.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/09/20130511_lbm_ss1_939.0.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: SBNation.com</figcaption></figure>



<p>Ah, ovviamente se volete sapere come si sente Tyson a riguardo, testualmente: &#8220;credo sinceramente che li avremmo battuti&#8221;, aggiungendo poi che il titolo, giunti a quel punto, sarebbe stato tranquillamente alla portata in quello che, all&#8217;epoca, era il 40esimo anniversario dell&#8217;ultimo titolo nella Grande Mela. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un voto alle prime 20 mosse di questa FA</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/un-voto-a-tutte-le-mosse-delle-prime-ore-di-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2023 14:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[bruce brown]]></category>
		<category><![CDATA[free agency]]></category>
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		<category><![CDATA[nba]]></category>
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					<description><![CDATA[Un voto alle prime mosse di questa FA]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="607" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-1024x607.jpg" alt="" class="wp-image-47027" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-1024x607.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-300x178.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-150x89.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-768x455.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-1536x910.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-2048x1214.jpg 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/recap_756_100322-1-1080x640.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: NBA.com</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Draymond Green &#8211; Golden State Warriors: 4 anni 100M: B+</h2>



<p>Quello che un po&#8217; tutti ci aspettavamo dopo la <a href="https://aroundthegame.com/post/warriors-il-senso-delloperazione-per-chris-paul/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">firma di Chris Paul</a>, Golden State conferma il nucleo della dinastia e si si prepara ad un&#8217;altra annata da contender. Dopo aver declinato la PO da 27.3M per la prossima stagione Green ottiene quindi ciò che voleva, un contratto più lungo (con addirittura Player Option sul quarto anno) che lo metta in linea con quello di Stephen Curry, Golden State al contempo andrà a risparmiare circa 43 Milioni in tasse con qeusto pay-cut</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="784" height="441" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/draymondgreen-6-784x441-1.jpg" alt="" class="wp-image-47011" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/draymondgreen-6-784x441-1.jpg 784w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/draymondgreen-6-784x441-1-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/draymondgreen-6-784x441-1-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/draymondgreen-6-784x441-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 784px) 100vw, 784px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: NBA.com</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Caris LeVert &#8211; Cleveland Cavaliers: 2 anni 32M: D-</h2>



<p>Mossa abbastanza indecifrabile, sicuramente una delle peggiori di questa prima giornata, con i Cavs che di fatto rimangono incatenati ad un nucleo che, come abbiamo visto, non li ha portati più lontani di un primo turno, utilizzando al contempo buona parte del salary-cap che aveva a disposizione per una tipologia di giocatore non adatto al contesto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Drew Eubanks &#8211; Phoenix Suns: 2 Anni: C</h2>



<p>PO sulla seconda annata e Suns che aggiungono un corpo da poter schierare in campo e che possa dare un contributo, specie in Regular Season, con lo spazio di manovra (nullo) che avevano, non si poteva fare tanto meglio</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kyle Kuzma &#8211; Washington Wizards: 4 anni 102M: C</h2>



<p>Firma che ci può stare a queste cifre per un giocatore che, <a href="https://wizofawes.com/2023/01/31/expect-kyle-kuzma-contract-negotiations-summer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in sede speculativa</a>, pareva essere destinato a molto di più, diventerà il centro, insieme a Jordan Poole, di una squadra in totale rebuilding, con un contratto che, viste le proiezioni sul salary-cap futuro, potrebbe anche dimostrarsi più scambiabile del previsto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Coby White &#8211; Chicago Bulls: 3 anni 40M: C+</h2>



<p>Non una pessima presa per Chicago, che dopo aver confermato Vučević si trovava con le mani legate, White rimane una combo-guard di 22 anni con punti nelle mani e un buon upside, nonostante l&#8217;aspetto difensivo molto discutibile. Un altro contratto che comunque, nel caso i Bulls decidano di far saltare tutto, non sarà impossibile muovere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Keita Bates-Diop &#8211; Phoenix Suns: 2 anni 5M: B</h2>



<p> I Suns possono permettersi nella sostanza solo minimi, e Bates-Diop viene comunque da una buona annata agli Spurs, dove ha mostrato soprattutto flash difensivi interessanti, in un contesto nel quale gli verrà richiesto un ruolo molto marginale potrà indubbiamente dare il suo contributo, e in ogni caso meglio spendere questi soldi su di lui che su un veterano che lascia più incertezze fisiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Taurean Prince &#8211; Los Angeles Lakers: 1 anno 4.5M: A-</h2>



<p>Furto con scasso dei Lakers che per poco più di un minimo si portano a casa un giocatore che aveva appena rifiutato quasi il doppio di questi soldi nonché un netto upgrade rispetto a Malik Beasley, del quale andrà probabilmente a ricoprire il ruolo nelle rotazioni, offrendo al contempo però anche un impatto difensivo di tutt&#8217;altro livello. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Damion Lee &#8211; Phoenix Suns. 2 anni: B-</h2>



<p>Riconferma abbastanza scontata per un tiratore di questo livello in uscita dalla panchina, ennesimo giocatore con punti nelle mani a disposizione di Vogel, con il vantaggio però di conoscere già l&#8217;ambiente e il suo ruolo all&#8217;interno delle rotazioni, che, nel reparto guardie, non lasceranno tantissimo spazio visto il recente arrivo di Bradley Beal. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruce Brown &#8211; Indiana Pacers: 2 anni 45M: B</h2>



<p>Molti hanno, giustamente criticato la cifra, indubbiamente molto elevata rispetto al valore assoluto del giocatore, ma questa firma per Indiana ha perfettamente senso ed è anche di fatto a rischio 0, vista e considerata la Team-Option sul secondo anno: Brown fitta perfettamente nel sistema, è versatile e, l&#8217;anno prossimo, nel caso non convinca, diventerà o un asset da scambiare essendo in scadenza, o, semplicemente, del cap libero. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="572" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-1024x572.png" alt="" class="wp-image-47018" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-1024x572.png 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-300x168.png 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-150x84.png 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-768x429.png 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-1536x858.png 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-2048x1144.png 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-01-alle-15.47.02-1-1080x603.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: NBA.com</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Troy Brown &#8211; Minnesota Timberwolves: 2 anni 8M: C-</h2>



<p>Rimasti con il cerino in mano i Timberwolves hanno a conti fatti sostituito il partente Prince con una sua versione peggiorata sotto quasi ogni aspetto, viste le condizioni non c&#8217;erano molte alternative, ma indubbiamente si tratta di un downgrade non di poco conto per una franchigia il cui trend dovrebbe essere opposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Jerami Grant &#8211; Portland Trail-Blazers: 5 anni 160M: C</h2>



<p>Il contratto più oneroso di questa lista lo consegnano i Blazers a Jerami Grant, la struttura sicuramente lascia molti dubbi, in quanto Grant andrà a guadagnare una proiezione di 36 milioni a 32 anni, decisamente troppi per un giocatore che, per quanto migliorato, mostra ancora delle evidenti lacune e non sembra poter ambire ad essere molto più di un terzo violino. Al contrario, per i primi anni, potrebbe avere invece perfettamente senso, sempre in attesa della situazione Lillard. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Jevon Carter &#8211; Chicago Bulls: 3 anni 20M: B-</h2>



<p>Per una cifra più che ragionevole i Bulls si aggiudicano il miglior sostituto possibile di Lonzo ball disponibile sul mercato, per le loro possibilità. In un back-court sul quale pendono ancora enormi incertezze, prima fra tutte il destino di Zach Lavine, Jevon può sicuramente rivelarsi un pezzo su cui fare affidamento con costanza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chimezie Metu &#8211; Phoenix Suns: 1 anno: C</h2>



<p>Mossa molto marginale che serve semplicemente ad allungare un po&#8217; le rotazioni di una squadra che si presentava a questa FA cortissima, giocatore che difficilmente vedrà il campo nei PO ma che, come corpo da buttare in RS può avere il suo senso quando la squadra sarà costretta, inevitabilmente, a fare load-management. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Georges Niang &#8211; Cleveland Cavaliers. 3 anni 26M: B-</h2>



<p>Buonissima presa che però lascia ancora più dubbi sulla scelta di rifirmare Levert, visto anche  l&#8217;arrivo a momenti di Struss e la presenza di Okoro a roster. Ad ogni modo ai Cavs serviva un tiratore in quel ruolo e lo hanno preso, non è esattamente il perfetto 3&amp;3 per il basket del 2023 ma rappresenta sicuramente un upgrade. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kyrie Irving &#8211; Dallas Mavericks: 3 anni 126M: A</h2>



<p>Dopo tante speculazioni si è giunti alla soluzione più ovvia, Dallas non poteva permettersi di perdere un giocatore del genere (pena il ritrovarsi con uno sloveno, uno a caso, pronto ad uscire dalla porta l&#8217;anno prossimo) ed evidentemente Kyrie non aveva offerte migliori da nessun altra franchigia. Una win-win che per per Dallas era una scommessa da fare.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="577" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-47009" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-1024x577.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-768x433.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/07/kyrie-dallas-edited-1536x865-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: NBA.com</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Jacob Poeltl &#8211; Toronto Raptors: 4 anni 80M: C+</h2>



<p>Player-Option sul quarto anno per un contratto che, per quanto la cifra possa sembrare spropositata, ha pochissimo senso nell&#8217;ottica di tenere il giocatore, ma moltissimo se lo vediamo con quella di scambiarlo fra qualche mese o nella prossima estate. In generale il progetto Raptors sembra abbastanza confuso ma non è questa firma a renderlo tale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Khirs Middleton &#8211; Milwaukee Bucks: 3 anni 102M: C-</h2>



<p>I Bucks non avevano nessuno spazio di manovra, dunque l&#8217;esito e il voto a questa firma dipenderà moltissimo dalle condizioni fisiche di Middleton stesso: se le difficoltà palesate nell&#8217;ultimo anno dovessero dimostrarsi ricorrenti, staremmo parlando di uno dei peggiori contratti della lega, in caso contrario avresti comunque provato a massimizzare le chance di titolo nella finestra a tua disposizione con Giannis. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cameron Johnson &#8211; Brooklyn Nets: 4 anni 108M: B+</h2>



<p>Non ci si poteva aspettare una cifra inferiore inferiore per un giocatore che, oltre ad essere nel suo peak, andrà a mantenere presumibilmente un ottimo impatto per tutta la durata del contratto in relazione allo stesso, a Brooklyn senza dubbio mancano molti pezzi per farlo rendere nel suo contesto ottimale (ovvero quello di un terzo/quarto violino di lusso), ma, considerando le due metà campo, Johnson a 27M è una presa più che buona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre Jones &#8211; San Antonio Spurs: 2 anni 20M: A-</h2>



<p>Firma perfetta per gli Spurs, che si assicurano una guardia safe da affiancare a Wembanyama per almeno i prossimi 2 anni ad un cifra onestissima, Tre non è (ancora) un tiratore del livello del fratello, ma rimane una delle PG più costanti della lega e dal rendimento in netta ascesa, sono abbastanza certo che non sarà il contratto più oneroso che firmerà in carriera. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gabe Vincent &#8211; Los Angeles Lakers: 3 anni 33M: B-(?)</h2>



<p>La valutazione su questa firma dipenderà interamente da tre cose: la prima è quali giocatori verranno firmati per cifre similari (ovvero in sostanza quasi la piena MLE), ed in secondo luogo se la franchigia riuscirà a trattenere Reaves e/o Russell, con precedenza da dare chiaramente al primo di questi due nomi, visto il rendimento negli scorsi PO, e l&#8217;ultima è quanto un gioctore del genere sia traslabile al di fuori del contesto Heat senza perdere il 90% del proprio impatto. </p>
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		<item>
		<title>Con LaMelo Ball (e le nuove signature shoes Puma) al &#8220;Melo Faster Tour&#8221;</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/con-lamelo-ball-e-le-nuove-signature-shoes-puma-al-lamelo-faster-tour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 22:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[lamelo ball]]></category>
		<category><![CDATA[mb01]]></category>
		<category><![CDATA[mbo2]]></category>
		<category><![CDATA[mbo3]]></category>
		<category><![CDATA[puma]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 5 al 9 di giugno quest’anno è in andato in scena per tutta Europa il “The Melo Faster Tour”, che ha portato a Milano la giovane stella degli Charlotte Hornets.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited.jpg" alt="" class="wp-image-45651" width="651" height="366" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited.jpg 1638w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/lamelo-edited-1080x607.jpg 1080w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: Puma Hoops</figcaption></figure>



<p>Dal 5 al 9 di giugno quest’anno è in andato in scena per tutta Europa il <a href="https://www.themelofastertour.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<strong>The Melo Faster Tour</strong>”</a>, una vera e propria tournée articolata fra 4 città &#8211; Milano, Berlino, Parigi e Londra &#8211; che ha rappresentato in sostanza un’occasione offerta da <strong>Puma </strong>a tutti i fan del vecchio continente per incontrare il giocatore, nonché All-Star e volto, degli Charlotte Hornets. </p>



<p>Oltre a questo l’idea sulla quale era incentrato il tour era anche mostrare a tutti l’ultima colorway, definita “Be You”, delle MB.02, ovvero la seconda <strong>segnature shoe</strong> dedicata proprio a <strong>LaMelo Ball</strong>, non a caso ai piedi di quasi tutti i giovanissimi ragazzi coinvolti nell’evento. </p>



<p>Noi siamo stati ovviamente presenti alla tappa di Milano, e oltre all’enorme piacere di poter fare due tiri e scambiare due chiacchiere con un giocatore di questo calibro, fra l&#8217;altro dimostratosi enormemente disponibile sia con noi che con tutti i numerosi fan presenti, abbiamo potuto constatare come l’evento fosse strutturato per le nuove generazioni. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Io insieme al miglior giocatore del Draft 2020 per <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@AroundTheGameIT</a> <a href="https://t.co/k8U12iro1I">pic.twitter.com/k8U12iro1I</a></p>&mdash; Leonardo Pedersoli (@LeoPedersoli) <a href="https://twitter.com/LeoPedersoli/status/1665758498846547969?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">June 5, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evento</h2>



<p>Inizialmente alcuni ragazzi selezionati da Puma fra le squadre della zona hanno potuto svolgere qualche breve drill con il personal coach di LaMelo, per poi cimentarsi, proprio contro di lui, in una serie di sfide abbastanza classiche: dalla gara di tiro da fuori, a quello che in Italia chiamiamo “fulmine”; durante il quale LaMelo, fra l’altro, ha mostrato non poca competitività, utilizzando quasi tutti i <em>trucchetti </em>da campetto possibili per portare a casa la vittoria (fra l’altro, non riuscendoci). </p>



<p>Proprio ai piedi del personal coach abbiamo notato fin da subito una particolarità: Jermaine Jackson (ex-journeyman NBA fra Heat, Hawks, Knicks e altre) infatti non indossava nessun modello fino ad allora presentato, o perlomeno che si potesse riconoscere, della linea <strong>Puma Basketball</strong>, quanto piuttosto qualcosa di nuovo.</p>



<p>Il dubbio è stato sciolto il giorno successivo, quando alla tappa di Berlino (già) sono state presentate le <strong>MB.03</strong>, che avranno, tra le altre cose, una modalità di rilascio piuttosto particolare. La prima colorway di questa nuova sneaker sarà infatti ottenibile solo per coloro che ne acquisteranno la versione <strong>NFT </strong>in anticipo, verso fine giugno, potendo poi ritirare la versione “fisica” ad agosto. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Berlin saw it first. Introducing the new MB.03 GutterMelo NFT 🕺🛸💕 <a href="https://t.co/IvDoBlBJFU">pic.twitter.com/IvDoBlBJFU</a></p>&mdash; PUMA Hoops (@PUMAHoops) <a href="https://twitter.com/PUMAHoops/status/1666190185204269056?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">June 6, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di storia </h2>



<p>Il rapporto di LaMelo Ball con Puma inizia nel 2021, dopo aver lanciato una propria signature shoe con il brand di famiglia, <strong>BBB </strong>(sul quale mi sento di poter glissare con tranquillità). Melo infatti, fresco di Rookie of the Year e finalmente <a href="https://aroundthegame.com/la-firma-della-generation-z-zion-lamelo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volto principale di un grande brand</a>, si presenta all’opening night della sua sophomore season indossando proprio le MB.01, in una colorway total red che già poteva far intuire quale sarebbe stata la direzione presa a livello di design per questa linea. </p>



<p>Le MB.01 si dimostreranno infatti il perfetto connubio fra tecnologia ed estetica, rivelandosi al contempo sia una delle migliori signature di lancio di sempre dal punto di vista performance (Nitro Foam, trazione incredibile e leggerezza sicuramente le sue caratteristiche principali), sia mostrando una serie di colorazioni veramente degne di nota.&nbsp;</p>



<p>La sobrietà non ha mai fatto parte del personaggio LaMelo Ball, e questa caratteristica è perfettamente riflessa nelle sue scarpe, dalle scritte “Rare” e “Not From Here” presenti in quasi in ogni modello, fino a scelte ed abbinamenti peculiari ma particolarmente azzeccati, fra le quali non si può non citare la collaborazione con lo show Rick e Morty, da cui una nata una colorway che si di fatto dimostrata fin da subito un instant classic. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">.<a href="https://twitter.com/MELOD1P?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@MELOD1P</a> debuts his “Rick and Morty” Puma MB.01 collab against Boston. <a href="https://t.co/xl9xJFTpLm">pic.twitter.com/xl9xJFTpLm</a></p>&mdash; SoleCollector.com (@SoleCollector) <a href="https://twitter.com/SoleCollector/status/1483994273179656195?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">January 20, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’enorme successo del primo modello ha portato Puma a riproporne qualche mese dopo, come è ormai sostanzialmente prassi nell&#8217;industria, una versione low-top, che, sul piano puramente personale, ritengo leggermente inferiore come scarpe performance a livello overall, ma la quale di contro aggiunge un indubbio effetto estetico più “flashy” ed una conformazione molto più da playground, nonostante la mancanza di colorway di livello paragonabile a quella originale.&nbsp;</p>



<p>Neanche il tempo di un anno e subito Puma, sfruttando giustamente l’hype creatosi intorno al modello, lancia la seconda scarpa dedicata a Melo, la MB.02. Disegnata questa volta da Jeremy Sallee, la scarpa riprende moltissimi degli elementi che hanno reso il primo modello, progettato invece da Jacob Garcia, un così grande trionfo. Anche in questo caso, la prima colorazione si mantiene sui toni del rosso/arancione.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">LaMelo debuts the PUMA MB.02 at <a href="https://twitter.com/hornets?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@hornets</a> Media Day! <a href="https://twitter.com/hashtag/NBAKicks?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#NBAKicks</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/NBAMediaDay?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#NBAMediaDay</a> <a href="https://t.co/KHQRSAbnzT">pic.twitter.com/KHQRSAbnzT</a></p>&mdash; 🏀 #NBAKicks 👟 (@NBAKicks) <a href="https://twitter.com/NBAKicks/status/1574938698159751168?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">September 28, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’idea di Sallee è stata proprio quella di andare a scavare ulteriormente in ciò che lui ha definito “il mondo di LaMelo”, da cui gli slogan, ai quali possiamo aggiungere “1 of 1”, e l’intero concept dietro al progetto e alle silhouette, studiate per sembrare provenienti da un altro universo. </p>



<p>A livello puramente di feeling sul campo ritengo che, rispetto all’anno di uscita, questa seconda iterazione, per quanto rimanga comunque una scarpa assolutamente top-tier, rappresenti un passo indietro come impatto generale, una dinamica nient&#8217;affatto strana quando si parla di un modello che va a raccogliere l&#8217;eredità di un qualcosa che ha davvero ricevuto enormi riconoscimenti, sia a livello commerciale che di critica.</p>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p> </p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/melo.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">LaMelo, nel suo debutto all&#8217;All Star Game, si fa riconoscere così, portando ai piedi un&#8217;inedita &#8220;Purple&#8221; colorway</figcaption></figure>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Puma ha deciso di puntare su un volto giovane, e per certi versi controverso, come propria rampa di lancio verso il futuro: un investimento che fino a questo punto ha pagato. Il solo fatto che, per la prima volta dal 1990 (nell&#8217;occasione fu Isaiah Thomas), un giocatore abbia portato questo brand nella &#8220;notte delle stelle&#8221; NBA, l&#8217;All Star Game, dimostra quanto Melo sia stata una scelta azzeccata; soprattutto considerando che &#8211; mi sento di dire, con un certo grado di certezza &#8211; non sarà l&#8217;ultima volta che il californiano calcherà un palcoscenico simile. </p>



<p>Il prossimo nome da tenere d&#8217;occhio in casa Puma è <strong>Scoot Henderson</strong>, già sotto contratto con il brand e dall&#8217;immenso potenziale sul piano del marketing. Chissà, magari proprio facendo coppia, anche sul campo, con LaMelo in quel di Charlotte.</p>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>I Playoffs 2023 di LeBron James</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/i-playoffs-di-lebron-james/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 01:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
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		<category><![CDATA[playoffs 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'analisi dei Playoffs 2023 di LeBron James.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-44883" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited.jpeg 1200w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited-300x169.jpeg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited-150x84.jpeg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited-768x432.jpeg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/download-1-edited-1080x608.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>FOTO: LA Times</em></figcaption></figure>



<p>Il 23 Aprile 2022, nel pieno della prima settimana di post-season, <strong>LeBron James</strong> <a href="https://www.si.com/nba/lakers/news/lebron-james-deletes-viral-tweet-about-missing-playoffs-ak1987" target="_blank" rel="noopener">twittava</a>: “Non mancherò mai più i Playoffs nella mia carriera”, una sorta di promessa fatta alla propria fanbase e a sé stesso di mettere il massimo dell&#8217;effort nella la stagione successiva. </p>



<p>Dopo un’annata che aveva visto infatti i giallo-viola smantellare tutto il core che li aveva portati al titolo 2020 e a una stagione 2021 tutto sommato positiva, per arrivare alla tanto agognata terza “stella”, i <strong>Los Angeles Lakers</strong> stavano infatti guardando i Playoffs comodamente dal divano di casa, dopo dei mesi finali a dir poco atroci dal punto di vista cestistico.</p>



<p>Fast forward a poco più 12 mesi dopo e lo stesso giocatore, dopo aver (come di consueto, se si ha familiarità con il personaggio) cancellato il tweet incriminato quando anche questa qualificazione sembrava irrimediabilmente compromessa, conclude la propria stagione piazzando 40 punti, 10 rimbalzi e 9 assist nell’ultima partita della serie con la quale i Denver Nuggets spazzano via, con pieno merito, proprio i suoi Lakers. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Lakers LeBron James exits through the tunnel at the end of the contest as the Los Angeles Lakers fall to the Denver Nuggets in Game 4 of the Western Conference Finals on Monday May 22, 2023 at <a href="https://t.co/6fimZaXdME">https://t.co/6fimZaXdME</a> Arena in Los Angeles, California  photo: Javier Rojas/PI/BNS <a href="https://t.co/LmVDWgS9KC">pic.twitter.com/LmVDWgS9KC</a></p>&mdash; Black News Service (@BlackNewsServi1) <a href="https://twitter.com/BlackNewsServi1/status/1663797137048760321?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 31, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Non credo sia stato il canto del cigno del più grande di sempre: LeBron James sarà in campo, nonostante <a href="https://aroundthegame.com/post/ho-molto-a-cui-pensare-lebron-james-sta-considerando-il-ritiro/">le dichiarazioni degli ultimi giorni</a>, per la sua 21esima, e probabilmente anche per la 22esima, stagione NBA, molto probabilmente con una squadra meglio assortita fin dall’inizio, e dunque con concrete possibilità di giocarsi almeno un&#8217;altra seria chance di titolo.</p>



<p>Per i panegirici ci sarà quindi tempo. Andiamo piuttosto ad analizzare quale sia stato l’impatto sul campo del LeBron James giocatore nei Playoffs 2023, e come si possano valutare le sue prestazioni sia al netto dell’età, che in termini assoluti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’antefatto</h2>



<p>Non si può però iniziare senza fare una doverosa premessa, ovvero contestualizzare le condizione fisiche nelle quali si troverà James ai Playoffs, e per farlo dobbiamo tornare a quanto avvenuto il 26 febbraio. Dopo due mesi assolutamente straordinari, perlomeno a livello offensivo, LeBron si lesiona infatti il tendine del piede destro in una fondamentale partita contro i Dallas Mavericks, che concluderà sì trascinando i Lakers alla vittoria, andando però probabilmente a peggiorare lo stato di salute proprio del piede, che lo costringerà a rimanere fuori per quasi tutto il mese di marzo. </p>



<p><a href="https://aroundthegame.com/post/lakers-analisi-medica-dellinfortunio-allinguine-di-lebron-james/">I tempi di recupero per un infortunio del genere sono molto variabili</a>, ciò che è certo è che un trentottenne non dovrebbe mai essere in grado di assorbirlo ed essere su un parquet NBA in meno di quattro settimane. Eppure, dopo aver, a suo dire, consultato il “LeBron James degli infortuni al piede”, eccolo lì, sul campo, proprio nelle ultime partite decisive per definire la griglia Playoffs/Play-in ad Ovest.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/mcten?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@mcten</a> mentioned during the season that if LeBron did get surgery, it was possible he could’ve returned by playoffs. That was about 6 weeks or so which gives LeBron plenty of time to be ready for training camp if surgery is still indicated. <a href="https://twitter.com/hashtag/lakers?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#lakers</a> <a href="https://t.co/8jE3YLfu0L">https://t.co/8jE3YLfu0L</a></p>&mdash; Dr. Rajpal Brar, DPT (@3cbPerformance) <a href="https://twitter.com/3cbPerformance/status/1662157014825570304?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 26, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Le speculazioni su quali cure abbia adottato si sono sprecate, ma è molto probabile che i personaggi di riferimento siano gli stessi medici tedeschi che avevano rimesso in piedi Kobe Bryant nella stagione 2012/2013, e che, a livello personale, la scelta di James sia stata quella di non operarsi; o, meglio, rinviare un’operazione che sarebbe stata necessaria in offseason, proprio per poterci essere quando aveva promesso. </p>



<p>Nonostante le parole dello stesso James (“non avevano mai visto nessuno guarire così velocemente”), è stato evidente però sul campo il calo fisico del quale ha risentito anche solo rispetto ai mesi di gennaio e febbraio (conclusi in sostanza a 30 e 8 di media), e questo trend si è visto ancor più estremizzato ovviamente nei Playoffs, nei quali in alcune situazioni il suo non essere al 100% è stato un fattore palese in molte delle scelte operate dai coaching staff avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà</h2>



<p>Inutile nascondersi dietro a un dito: è abbastanza evidente, anche a un occhio meno esperto che, dal punto di vista meramente individuale questa sia indubbiamente la peggior run Playoffs fra le 16 disputate da LeBron in carriera. Lo dicono i numeri e lo conferma l’eye test, in modo abbastanza lampante.</p>



<p>A livello offensivo le cifre sono circa in ogni frangente al minimo, o quasi: 23.3 Punti su 75 possessi ed efficienza leggermente positiva, 8.0 di Box Creation e 5.2 di BPM, gestendo un load del 42% sono cifre straordinarie (per intenderci: tutte intorno al 90esimo percentile), se confrontate con il resto della lega, ma ampiamente al di sotto degli standard a cui James ci ha abituato nel corso degli anni. </p>



<p>A livello tecnico è molto facile individuare nella differenza di atletismo la motivazione principale di questo drastico calo. LeBron non è più un giocatore in grado battere l’uomo con continuata dal palleggio, soprattutto nelle situazioni da handler sul pick&amp;roll, dove è passato dall’essere nettamente il miglior mega-creator di tutti i tempi, in grado di gestire il ritmo della partita e adattarlo perfettamente al proprio, a produrre cifre veramente misere: 0.75 PPP in 65 situazioni del genere nel corso dei Playoffs. </p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/Lebron-jumper-contestato.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le difficoltà nel battere con costanza l&#8217;uomo di cui parlavamo, anche in mismatch di questo tipo, lo hanno spesso portato a dover fare molto più affidamento sul suo jumper, come in questo caso</em></figcaption></figure>



<p>Quello che poi è davvero mancato è stato il tiro da fuori: il 25% con il quale ha convertito tutti i tentativi che non fossero dagli angoli è infatti il secondo peggior dato in carriera, dietro solo al 2015, stagione nella quale fu falcidiato dai dolori alla schiena. A partire dal 2017, e ancor di più dall’arrivo a LA, James ha infatti con sempre maggior costanza elevato il numero di tentativi da oltre l’arco, mantenendo le percentuali stabili, cosa che prima di quest&#8217;anno gli ha permesso di sopperire in molti casi alla mancanza di gambe, un’arma alternativa la cui carenza si è fatta sentire in molte circostanze. </p>



<p>Ma se in una metacampo, seppur in versione ridimensionata, stiamo parlando comunque di un giocatore di assoluta élite, nell’altra le problematiche sono state molto più vistose, e sicuramente più costanti e condizionanti a livello sistemico per la squadra. James ha mostrato di non essere più in grado di tenere sulla maggior parte degli esterni di livello Playoffs, anche quelli non esattamente noti per le loro doti di creation, esponendo molto spesso la difesa a rotazioni di emergenza fortunatamente gestite molto spesso in modo ottimale, grazie anche e soprattutto alla presenza di Anthony Davis.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’adattamento</h2>



<p>La nuova conformazione assunta dai Lakers post-deadline ha permesso però a James di adattare il suo gioco ed esplorare una serie di situazioni che prima, per volontà sua, o contingenza, non gli era permesso ricercare con continuità. Se infatti va riconosciuta una cosa a James in questi Playoffs è l’essersi saputo adattare alle nuove necessità della squadra in relazione alle sue condizioni fisiche. Ha accettato di essere il “secondo violino” di Davis e assumere un ruolo più defilato quando necessario, e, nel complesso, anche l’approccio mentale nella maggior parte dei casi è stato quello corretto. </p>



<p>Ovviamente non sono mancate le classiche situazioni in cui è parso disinteressato alla partita o al contesto che lo circondava, così come altre nelle quali per minuti interi ha giocato in modo estremamente passivo, ma tutto questo, per quanto presente, è apparso molto più contenuto che in passato.&nbsp;</p>



<p>Ha più volte delegato consapevolmente responsabilità a due giocatori come Reaves e Schröder, i quali, per quanto discontinui, rappresentavano la miglior alternativa possibile &#8211; vista la condizione di Russell &#8211; e anche quella che più gli permetteva di giocare situazioni da rollante e/o tagliante dal lato debole, specie nelle lineup con uno solo fra Davis e Vanderbilt in campo. Un trend che lo ha portato, addirittura, nelle serie contro Denver, a giocare minuti da unico lungo, scelta dall’indubbio impatto offensivo (come già visto nella stagione 2022) ma che difensivamente espone qualche lacuna, nonostante l’ottimo lavoro svolto su Jokic in Gara 4 delle Western Conference Finals.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/2-defense-jokic-.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Qui, dopo la rimessa, tiene fisicamente in post-basso contro Jokić e lo costringe ad un tiro fuori equilibrio</em></figcaption></figure>



<p>Riconoscere di non avere più 48 minuti “da LeBron James” è un merito di cui gli va dato atto, e anche un&#8217;ammissione fisiologica visto il chilometraggio &#8211; il fatto che, ad esempio, quasi il 17.5% dei suoi possessi li abbia spesi in spot-up è una prova evidente. Chiaramente vedere il GOAT ridotto a <em>supercharged role player</em> per larghi tratti ha più volte stranito, ma è quanto di più ci si potesse aspettare in determinati frangenti di alcune partite, nei quali lui ha cercato a più riprese di riposarsi pur rimanendo sul terreno. </p>



<p>Selezionare gli spot è stato dunque il mantra seguito da James, a livello offensivo, e un altro buon esempio può essere rappresentato dall&#8217;uso fatto dei post-up, ridotti percentualmente (forse anche troppo) rispetto al prime della carriera, ma estremamente efficaci sia nella creazione di buoni tiri per sé, che per gli altri.</p>



<p>Anche a livello difensivo il leitmotiv è rimasto lo stesso. Se infatti c’è stato un calo in determinate caratteristiche, è comunque indubbio come il suo IQ sia ancora in grado di indirizzare una gara in modo determinante. La sua presenza come playmaker difensivo è insostituibile e, nonostante le molte carenze a livello individuale, la qualità media dei tiri avversari è sempre e costantemente scesa nei momenti con lui in campo (frequenza di tiri open presi dalle squadre avversarie dagli angoli o al ferro sono indicatori abbastanza chiari). </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">LeBron James Game 2 vs Nuggets: mini-thread 🧵<br>Ho riguardato la Gara 2 fra Lakers e Nuggets cercando di concentrarmi sulla prestazione di LeBron, trovandoci molti più lati positivi di quanti ne avessi notati ad una prima visione, perlomeno a livello di atteggiamento e scelte <a href="https://t.co/7Bkj1tGbpU">pic.twitter.com/7Bkj1tGbpU</a></p>&mdash; Leonardo Pedersoli (@LeoPedersoli) <a href="https://twitter.com/LeoPedersoli/status/1659881003232444422?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 20, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>I Lakers da febbraio in poi sono stati nettamente la miglior difesa della lega secondo la maggior parte dei parametri esistenti, e una della caratteristiche principali del loro sistema è stata quella di riuscire a forzare un gran numero di live ball turnover, generati proprio dalle capacità di lettura sul lato debole dello stesso James e di Vanderbilt in roaming, così come dalla rim protection di Davis. </p>



<p>Questo tipo di giocate, dette &#8220;disruptive plays&#8221;, oltre ovviamente a spezzare in modo netto il ritmo alla squadra avversaria, hanno anche molto spesso il pregio di lanciare direttamente la transizione, primaria o secondaria che sia, situazione di gioco nella quale, non da oggi, LeBron James dà il meglio di sé. </p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/6-semi-transizione-.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>In questa clip vediamo come proprio una stoppata di Davis, anche sul perimetro, dia immediatamente il là ai Lakers per alzare il ritmo con LeBron che, arrivando a rimorchio, trova l&#8217;area libera e conclude facilmente</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le gemme&nbsp;</h2>



<p>Da una run fatta di alti e bassi, di gestione del proprio fisico e delle energie si possono comunque estrarre delle perle, singole prestazioni, o singoli momenti, che rimarranno comunque scolpiti nella storia dei Playoffs e della sua carriera, in cui LeBron si è dimostrato capace sempre e comunque di lasciare il proprio personalissimo marchio.&nbsp;</p>



<p>Da quest&#8217;anno sono sicuramente 3 i momenti, le istantanee che bisogna trarre per raccontare i Playoffs di LeBron James, uno per ogni turno affrontato.&nbsp;</p>



<p>Il primo è rappresentato dagli ultimi minuti di Gara 4 contro i Grizzlies: sopra 2-1, LeBron sbaglia tutto quello che si può sbagliare per 3 quarti, giocando una pallacanestro leziosa e svogliata a voler essere generosi. Poi, dalla punta, attacca dritto per dritto Tillman e va ad appoggiare al tabellone il canestro della parità ad un decimo dal termine. Nel supplementare ancora due volte al ferro, la seconda a meno di un minuto dal termine, in isolamento su Brooks (con cui lo scontro verbale, <a href="https://aroundthegame.com/post/dillon-brooks-sul-trash-talking-con-lebron-james-non-mi-importa-e-vecchio/">unilaterale a dire il vero</a>, era iniziato già da tempo): and-1 e ruggito della Crypto Arena.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/06/Lebron-king-.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>3 penetrazioni, 6 punti, per pareggiare e poi chiudere la partita</em></figcaption></figure>



<p>La seconda, forse la più impattante dal punto di vista emotivo, è la Gara 6 contro gli Warriors. In quello che, a conti fatti, è sostanzialmente un elimination game (perché tornare alla Oracle dopo essere stati sopra 3-1 sarebbe stato psicologicamente devastante), James gioca quasi in modo sovrannaturale. Non sono tanto i 30-9-9 ad impressionare, ma il controllo mentale esercitato sulla partita, il non sbagliare praticamente mai una scelta, l’effort difensivo profuso nel momento del rientro Warriors, semplicemente magistrale. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">La leggendaria Gara 6 di LeBron James: a thread 🧵<br>In attesa dell&#39;inizio delle WCF, stanotte, andiamo a rivivere la performance con la quale LeBron James ha posto fine alla dinastia, l&#39;ultima gemma incastonata nella sua già preziosissima corona, proprio contro gli eterni rivali <a href="https://t.co/Qas5uGIoZn">pic.twitter.com/Qas5uGIoZn</a></p>&mdash; Leonardo Pedersoli (@LeoPedersoli) <a href="https://twitter.com/LeoPedersoli/status/1658549105340055553?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 16, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La terza è esattamente quella da cui abbiamo iniziato, l’ultima partita della stagione. 31 punti nel solo primo tempo (record in carriera ai Playoffs) per mandare il messaggio a compagni ed avversari: “non siamo finiti”, e poi, nonostante la stanchezza che monta, sfiorare una tripla-doppia da 40 punti nel più classico dei losing effort. La perfetta rappresentazione di una delle tante facce di quello che è, e rimane, il più grande Playoffs performer di tutti i tempi, capace ancora oggi di essere, in una singola partita, il miglior giocatore su qualsiasi parquet del mondo. </p>
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		<title>Play of the week: l&#8217;uso senza palla di Adebayo surclassa i Bucks</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/play-of-the-week-luso-senza-palla-di-adebayo-surclassa-i-bucks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 00:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[bam adebayo]]></category>
		<category><![CDATA[erik spoelstra]]></category>
		<category><![CDATA[miami heat]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uso alternativo di Bam Adebayo, dal genio di Erik Spoelstra.]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-42398" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/169-2-6.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: Pundit Feed</figcaption></figure>



<p>Si è parlato tanto del fatto che <strong>Erik Spoelstra</strong> abbia preso il sopravvento sulla serie a discapito di <strong>Mike Budenholzer</strong>, e ci sono sicuramente molti spunti tattici che si possono trarre da Gara 4 e Gara 5, quando i Miami Heat (senza Herro) hanno affrontato dei Milwaukee Bucks a pieno organico.</p>



<p>L&#8217;obiettivo primario era quello di riuscire a tirare Brook Lopez fuori dal pitturato nei minuti con <strong>Bam Adebayo</strong> in campo, sebbene quest&#8217;ultimo non sia una minaccia perimetrale. Anziché approcciare la situazione passivamente, Spoelstra ha sfruttato le doti da connettore del proprio lungo, impiegandolo come fulcro dell&#8217;impostazione offensiva a partire dalle debolezze di Lopez: lontano dal ferro.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Questa non è stata l&#39;unica occasione, anzi, in questa seconda clip si nota ancora meglio. Butler penetra ma non può chiudere, perciò ancora kick in angolo per il solito hand-off.<br>Allen è così sorpreso dalla rapidità d&#39;esecuzione che vola fuori dal campo, schiantandosi sul blocco. <a href="https://t.co/ltzvsLJSrd">pic.twitter.com/ltzvsLJSrd</a></p>&mdash; Around the Game (@AroundTheGameIT) <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1651648929673388038?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">April 27, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Se per Budhenolzer, come dimostrato anche dalla drop coverage profonda sul pick&amp;roll, l&#8217;idea era quella di non regalare tiri facili al ferro, per i Miami Heat è stata di sfruttare Adebayo per creare conclusioni aperte sul perimetro. Con chilometri di spazio, un semplice kick in angolo, coordinato con un hand-off, si è dimostrata una soluzione letale per i Bucks.</p>



<p>E con più varianti: essendo Lopez un difensore intelligente, all&#8217;ennesima occasione ha capito di dover uscire più alto per negare il tiro, contando così sulle doti mostruose in aiuto di Giannis Antetokounmpo. Nella seguente occasione quest&#8217;ultimo riesce infatti nell&#8217;obiettivo di ruotare per evitare i due punti facili al ferro, ma spalanca la linea di passaggio per un lungo tiratore, Kevin Love. </p>



<p>Anche qualora Connaughton fosse uscito forte, la taglia avrebbe costituito un vantaggio per il giocatore di Miami, senza dimenticare l&#8217;opzione extra-pass per quello che sarebbe stato Kyle Lowry. Una soluzione molto semplice, ma che richiede tempi di esecuzione rapidi e non banali. </p>



<blockquote class="twitter-tweet" data-conversation="none"><p lang="it" dir="ltr">Infine, ancora versione più creativa con Giannis dentro: questa volta Lopez esce meglio, Robinson legge bene ma il pitturato è chiuso. Cosa fare? Bam ha fatto i compiti e sa di aver mosso la difesa, così palla fuori per la tripla facile di Love. <a href="https://t.co/WBiaECkZwl">pic.twitter.com/WBiaECkZwl</a></p>&mdash; Around the Game (@AroundTheGameIT) <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1651648933133787136?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">April 27, 2023</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<item>
		<title>Los Angeles Lakers, 3 chiavi della serie contro i Grizzlies</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/los-angeles-lakers-3-chiavi-della-serie-contro-i-grizzlies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Pedersoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 14:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[anthony davis]]></category>
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		<category><![CDATA[playoffs]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'analisi dei punti critici della serie, sponda Lakers.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="2560" height="1439" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-scaled.jpeg" alt="" class="wp-image-41391" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-scaled.jpeg 2560w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-300x169.jpeg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-150x84.jpeg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-768x432.jpeg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-1536x864.jpeg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-2048x1151.jpeg 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/17426909-edited-1080x607.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: FanSided</figcaption></figure>



<p>Dopo aver superato, nonostante la prestazione a dir poco oscena, i Timberwolves nel Play-In, i <strong>Los Angeles Lakers</strong> si trovano ora a dover affrontare quella che, a conti fatti, è stata la seconda miglior squadra della Western Conference nelle ultime due stagioni, guidata da una Point-Guard top-20 NBA e dal grandissimo favorito al premio di Defensive Player of the Year.</p>



<p>Per la prima volta da quando hanno unito le forze, <strong>LeBron James</strong> e <strong>Anthony Davis</strong> si presenteranno a una serie <strong>Playoffs</strong> da sfavoriti, seppur solo leggermente, e, per quanto il consensus popolare sembri ormai vederli come una delle migliori squadre della lega, ci sono ottimo motivi per considerare questo primo turno alla stregua di un coin-flip (nella mia modesta opinione, forse 51-49 Lakers, ma poco cambia).</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Lakers-Grizzlies series odds are live <a href="https://twitter.com/FDSportsbook?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@FDSportsbook</a>&#8230;<br><br>Lakers +108<br>Grizzlies -130<br><br>Who ya got? 🧐 <a href="https://t.co/RBXjf28WQl">pic.twitter.com/RBXjf28WQl</a></p>&mdash; br_betting (@br_betting) <a href="https://twitter.com/br_betting/status/1646162716455837699?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">April 12, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Partire avendo, sulla carta, i due migliori giocatori della serie, dovrebbe, in astratto, portarti ad essere il proibitivo favorito, ma abbiamo visto che, per quanto questo assioma sia tendenzialmente valido, ci sono contesti nei quali la mera superiorità individuale non basta.</p>



<p>Sicuramente, se la franchigia giallo-viola si presenterà nella condizione vista martedì notte, la serie non avrà nemmeno senso di iniziare, dal momento che tutte le lacune che Minnesota ha esposto sarebbero evidenziate in modo esponenzialmente maggiore sotto i riflettori da una squadra ben più strutturata e dalle dinamiche molto consolidate.</p>



<p>Come detto, però, i Lakers hanno sicuramente delle buonissime possibilità di uscire vincitori dal confronto. Andiamo dunque a vedere quali potrebbero essere le 3 chiavi principali che dovranno essere esplorate per raggiungere questo obiettivo:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anthony Davis vs Jaren Jackson Jr.</h2>



<p>Nei 3 confronti stagionali, i numeri di Davis recitano 29 PPG, 20.5 RPG e 3.5 BPG, con una TS% ben sopra la media della lega, grazie soprattutto ai numerosissimi viaggi in lunetta (quasi a 11 a gara) regalati della difesa dei Grizzlies. Su questo aspetto i Lakers dovranno indubbiamente insistere. Memphis infatti dal post All-Star-Break ha il 18esimo FT Rate difensivo dell&#8217;intera lega, mentre i Lakers al contrario sono la terza squadra per rapporto tiri tentati-tiri liberi nell&#8217;intera stagione. </p>



<p>Questo leitmotiv rischia di essere ancor più estremizzato dalle assenze di Adams e Clarke, che, quasi sicuramente, costringeranno JJJ a doversi prendere cura di AD per larghi tratti della partita, impedendogli dunque di esprimersi nella componente che forse difensivamente lo rende più terrificante, ovvero il roaming lontano dalla palla.</p>



<p>È molto probabile che, perlomeno in prima battuta, coach Jenkins proverà Tillman sul centro ex-wildcats, con tutte le conseguenze che però la sua presenza si porta inevitabilmente in dote nella metà-campo offensiva.</p>



<p>A tutto questo si può tranquillamente aggiungere il problema a rimbalzo, con Davis che ha dimostrato, specie nell’ultimo periodo, di essere sostanzialmente incontenibile quando gli viene data la possibilità di accoppiarsi con un centro non in grado contrastarlo da questo punto di vista.</p>



<p>L’utilizzo di AD passerà tantissimo anche dal non sfruttare in modo eccessivo le situazioni di post-basso statico. I Lakers hanno ampiamente dimostrato di faticare enormemente nel far uscire la palla dai raddoppi in quei casi (un po’ per deficit dello stesso Davis, e un po’ per la mancanza quasi totale di decoy action sul lato debole, stante anche il regale immobilismo, salvo qualche sporadico random cut di Sua Maestà). Molto più congeniale, a questo punto, cercare di sfruttarlo in situazioni dinamiche, non necessariamente derivanti da un pick&amp;roll diretto (opzione comunque sempre viabile), ma anche solo da un semplice pin-down o pin-in, che gli permetta di partire con quel passo di vantaggio che lo porti a concludere a 5/6 piedi dal ferro, dove il tocco è più che educato.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Anthony Davis 2023 vs 2020: a small Thread 🧵<br>Credo sia giunto il momento di mettere in evidenza un paio di cose riguardo la stagione disputata dall&#39;ex Pelicans fino a questo momento, andando a confrontarla con quella che, per moltissime ragioni, rappresenta il suo assoluto peak <a href="https://t.co/TLMUIvPPif">pic.twitter.com/TLMUIvPPif</a></p>&mdash; Leonardo Pedersoli (@LeoPedersoli) <a href="https://twitter.com/LeoPedersoli/status/1634925914432712705?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">March 12, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Rim Pressure</h2>



<p>Questo punto, viste le deficienze a livello di roster disponibile per i Grizzlies, dovrebbe essere pleonastico, ma, visto lo sviluppo della partita con Minnesota, non è così scontato che i Lakers non tanto “provino”, ma “riescano” a sfruttarlo al meglio.</p>



<p>Dillon Brooks, per quanto si possa o voglia dire qualsiasi cosa sul suo conto, rimane uno dei difensori più fisici ed intensi sugli esterni dell’intera lega. Questo potrebbe rendere la vita molto più difficile del previsto a LeBron James, visto e considerato che molto difficilmente i Grizzlies adotteranno un sistema di heavy-switching, preferendo piuttosto passare dietro sui ball-screen che coinvolgano <em>The Chosen One</em> e convivendo con il risultato di questa scelta, prima di, eventualmente, effettuare degli aggiustamenti.</p>



<p>Arrivare al ferro dal perimetro non sarà per nulla facile, dunque, e starà proprio alle guardie dei Lakers cercare di sfruttare la gravity delle due superstar per mettere in foul-trouble Jaren Jackson, cercando di attaccarlo il più possibile nei pressi del ferro, dove però, come detto, sarà possibile arrivare solo mantenendo una determinata pericolosità dal perimetro.</p>



<p>Tornando a James, sarà di estrema importanza per lui, soprattutto, se non solo, nelle line-up senza Davis, tornare a giocare con continuità in post-basso, cercando ove possibile una ricezione profonda sulla quale la difesa ha molte più difficoltà a mandare aiuti con i tempi corretti. I Grizzlies sono una difesa elitaria però su questo tipo di situazioni. Molto difficilmente, infatti, lasciano il difensore in single coverage, preferendo, piuttosto, &#8220;zonarsi&#8221; nel momento in cui si accorgono dell&#8217;esistenza di un mis-match, se non addirittura fronteggiarlo, sfruttando in entrambi i casi le enormi capacità di Jaren Jackson Junior nell&#8217;arrivare a coprire orizzontalmente zone di campo irraggiungibili per qualsiasi altro difensore. </p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/memphis-post-defense.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Osservate come, nella prima situazione, la posizione di JJJ, coadiuvata dal totale immobilismo dell&#8217;attacco sul lato debole (un taglio a 45 gradi contro quello schieramento è il minimo), renda impossibile la penetrazione, problema che si ripropone anche nel finale di partita con Davis che non riconosce un comodo ribaltamento nell&#8217;angolo</em></figcaption></figure>



<p>Quanto detto vale, a maggior ragione, vista la necessaria presenza per molti minuti di Vanderbilt in campo, fondamentale per la fase difensiva ma in completa difficoltà nelle ultime partite anche solo a chiudere nei pressi del ferro dopo aver ricevuto uno scarico, motivo in più per velocizzare le scelte e rendere complesso a Memphis effettuare raddoppi estremi scommettendo sul (non) tocco di Vando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pace</h2>



<p>Siamo di fronte a due delle squadre con il ritmo più alto dell’intera lega (rispettivamente quarto per i Lakers e ottavo per i Grizzlies, con più che discreti PPP in entrambi casi) ma, in questo particolare matchup, credo sia molto più conveniente per i californiani cercare di mantenere la partita su pace più contenuto a livello sistemico, cercando la transizione primaria solo quando ve ne sia una chiara occasione (e.g. live-ball turnover o rimbalzo non contestato). Non a caso proprio le palle perse sono state la chiave dell&#8217;unica sconfitta stagionale ottenuta in Tennessee, quando i Lakers buttarono via ben 26 palloni, un numero superiore a quanti ne abbiano persi, sommati, nelle 2 vittorie.</p>



<p>Chiaramente fare ciò limiterà le possibilità offensive e costringerà ad attacchi più prevedibili a difesa schierata, situazione in cui i Lakers non hanno sicuramente brillato. Ma, al contempo, prevedendo una serie “non breve”, permetterà a James di prendere fiato anche all’interno dei possessi stessi e, ancor di più, impedirà ai Grizzlies di sfruttare quella che è una parte fondante del loro sistema, ovvero la capacità di accelerare nord-sud con estrema facilità per generare punti facili.</p>



<p>A questo proposito, una piccola bonus track, ovvero la difesa su <strong>Ja Morant</strong>. Sarà di assoluto obbligo non permettergli di arrivare in area con velocità e, per fare questo, servirà presumibilmente spendere su di lui un corpo contro il quale possa avere delle difficoltà fisiche, che sia esso quello di Brown Jr., Vanderbilt o anche Reaves, piuttosto che Russell o Schroeder. Sfidarlo al tiro sarà inoltre la parola d’ordine, alternando magari qualche sporadico blitz, giusto per non dare a Jenkins la possibilità di fare aggiustamenti troppo rapidi/semplici.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/Registrazione-schermo-2023-04-16-alle-14.21.55.mov"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Qui, a difesa schierata, Brown fa un ottimo lavoro nel passare sul blocco (a dire il vero piuttosto impalpabile) di Jackson per poi impedire a Ja di prendere velocità ed esplodere al ferro</em></figcaption></figure>



<p>Morant ha più volte mostrato le sue difficoltà a creare contro una difesa schierata, preparata e costruita su di lui, e oltre a questo di avere molte difficoltà a livello di motor nel muoversi con costanza lontano dalla palla. Che siano quindi Bane e Brooks a creare, e poi vivere con le conseguenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus Track: Rimbalzi </h2>



<p>Le assenze di Clarke e, soprattutto, Adams, hanno, come prevedibile, fatto crollare i Grizzlies dall&#8217;essere una delle migliori squadre a rimbalzo della lega, se non la migliore, all&#8217;essere ampiamente sotto la media da questo punto di vista. I Lakers, al contrario, sono passati dal 21esimo percentile stagionale in OREB%, al decimo posto post-deadline (pur non generando una quantità di second chance points proporzionata), segno di una squadra che fa della fisicità sotto canestro, specialmente nelle line-up con Davis+Vanderbilt/Hachimura, una delle sue armi principali. Ed è proprio su questo che i Lakers dovranno spingere tanto per mettere ancor di più sotto pressione le, già non lunghissime, rotazioni nel Front-Court avversario. </p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/04/Registrazione-schermo-2023-04-16-alle-14.26.32.mov"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Quasi troppo facile per Davis vincere il corpo a corpo con JJJ e chiudere con una facile schiacciata</em></figcaption></figure>
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