Quanto è grave l’infortunio subito da LeBron contro i Clippers? Ecco un parere professionale.

FOTO: Sporting News

Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.



Sul finire del derby di Los Angeles, il 18 volte All-Star e 4 volte vincitore del titolo NBA, LeBron James, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un dolore all’inguine. Al termine della partita ha chiarito la situazione dicendo di essere uscito dal campo per precauzione, dopo aver “sentito lievemente tirare nella zona dell’inguine.”

Basandoci sulle immagini catturate dalle telecamere del tunnel degli spogliatoi, che mostrano il numero #6 dei Los Angeles Lakers indicare l’area interessata mentre spiega le dinamiche dell’infortunio al suo allenatore, Mike Mancias, si può stabilire che si tratti di un infortunio incorso ad un muscolo agonista e che, molto probabilmente, si tratti di uno stiramento all’adduttore.

I muscoli adduttori si trovano nella parte interna della coscia, collegando il femore al bacino, e sono coinvolti in quasi tutte le principali attività motorie (ad esempio camminata, corsa o salto): se LeBron è stato dichiarato day-to-day, è sinonimo che si tratti di un lieve stiramento all’adduttore (se la risonanza magnetica avesse rilevato anche solo la minima presenza della rottura di fibre muscolari, molto probabilmente il nativo di Akron sarebbe stato dichiarato out per 7-10 giorni).

Verrà quindi sottoposto a trattamenti quotidiani dopo i quali verrà valutato dallo staff medico. Se dovesse esserci esito positivo, con ogni probabilità parteciperà al riscaldamento pre-game con i compagni. In ogni caso, LeBron dovrebbe saltare precauzionalmente i prossimi due impegni di Regular Season.