“COSA CAMBIA AL FANTACAL…BASKET?”. Ora che Russell Westbrook ha firmato con i Sacramento Kings, ha senso puntarci su STAZ?

Russell Westbrook Nuggets

Tutto quello che c’è da dire sulla scelta dei Sacramento Kings è già stato approfondito QUI. Adesso però c’è da capire la cosa davvero importante, e cioè: può Russell Westbrook risultare utile al fanta-NBA dopo questa firma? Esistono dei pro e dei contro, anche se sul finale vi daremo la nostra. Il sito che useremo come riferimento è ovviamente quello ideato da AtG, STAZ (don’t lie), basandoci sul sistema “True Shooting”, che prevede malus per i tiri sbagliati e premia l’efficienza – non proprio quello che sceglierebbe Russ, insomma.

Pro

Se c’è qualcosa per cui è impossibile non amare Brodie, quel qualcosa è l’intensità che impiega in campo. Sporca (verbo scelto non a caso, ci torniamo subito) tanto il foglio statistico alla voce dei rimbalzi: 5.0 di media in 25.3 minuti di impiego nelle ultime due stagioni, con quasi 1.5 rimbalzi offensivi – voce davvero elitaria, tanto che in carriera non è mai sceso sotto il 90esimo percentile tra i pari ruolo per percentuale di rimbalzi offensivi catturati. Un rimbalzo in attacco vale un +1 su STAZ, perciò niente male.

Intensità che si riflette anche nella metà campo difensiva, la più complicata da valutare con le statistiche del tabellino – e quindi al Fanta. Qui il riferimento diventano stoppate e palle rubate: Westbrook gira a 1.7 “stock” (STL+BLK, rubate+stoppate) di media negli ultimi due anni, quindi quasi un +2 assicurato per fanta-partita!

Se questi due aspetti non cambieranno con l’arrivo a Sacramento, lo stesso non si può dire del suo utilizzo offensivo. Parentesi ai Lakers a parte, Russ fino a metà 2023 ha sempre avuto una usage% – dato che valuta il carico offensivo in base alle voci del tabellino – sempre al massimo percentile. Nella seconda metà della stagione 2022/23, quando è arrivato ai Clippers, è sceso al 70esimo percentile, assestandosi attorno al 60esimo negli ultimi due anni. Con i Kings, le cose dovrebbero cambiare.

Qui non sarà un minimo salariale in una squadra da titolo, con un ruolo circoscritto, ma uno dei nomi di punta in uscita dalla panchina per una squadra con enormi limiti difensivi e che ambisce massimo a un primo turno Playoffs. Per questo, ci si aspetta un carico superiore quantomeno come portatore e facilitatore, accostato a un realizzatore come Malik Monk, il sesto uomo di Sacramento – per questioni di equilibrio, la cosa più logica è che sia lui, con Dennis Schröder titolare.

Più palloni in mano di fianco a un realizzatore puro (che sia Monk, LaVine, DeRozan), nonostante manchi un lungo di appoggio dietro a Sabonis, potrebbero implicare un aumento nel numero di assist – già comunque molto buono, a quota 5.3 nelle ultime due stagioni. Ma un Westbrook con più responsabilità ha anche (e soprattutto) difetti.

Contro

Sopra dicevamo che Russ tende a sporcare il foglio statistico. Ecco, oltre al significato di riempire di inchiostro varie voci, questo verbo ha un’accezione negativa che indica la mancanza di pulizia. Quella al tiro, per la precisione, con un pessimo 30.6% da tre punti e il 67.2% ai liberi nelle ultime due stagioni, per una true shooting% abbondantemente sotto la media della Lega.

Più palla in mano vorrebbe dire soprattutto più errori dal campo, è così sostanzialmente da sempre nella carriera di Westbrook, nonostante lo abbia aiutato anche a pompare il numero di punti a referto. E anche il numero di palle perse, già alto di per sé in relazione ai minuti e in rapporto con gli assist – 2.7 turnover di media in questi due anni -, potrebbe schizzare ulteriormente alle stelle.

La speranza è che venga comunque inserito per svariati minuti in coppia con Sabonis e uno o entrambi tra Monk/LaVine, in modo che il suo ruolo sia circoscritto a facilitare i due realizzatori, e magari ad agire più da tagliante e bloccante sfruttando i palloni del lituano – che non è Jokic, sia chiaro, ma comunque il suo da hub offensivo (connettore) lo può fare.

Westbrook su STAZ

Che ve ne fate di Russ su STAZ?

Sicuramente non è un giocatore da utilizzare come guardia di punta, questo deve essere chiaro. Di guardie con la sua produzione al minuto negli ultimi due anni se ne sono viste a bizzeffe (QUI un approfondimento a riguardo), pertanto in Leghe composte da poche persone potrebbe fare comodo al massimo come ruota di scorta tra le guardie, in fondo alla rotazione.

In una Lega a 20 o giù di lì, invece, è un po’ diverso. Il fatto che possa avere maggiori responsabilità e gonfiare un minimo i numeri potrebbe portarlo addirittura a un rendimento maggiore di quello della passata stagione, anche se la scarsa efficienza al tiro e in gestione difficilmente gli consentirà di risalire oltre gli 0.70 STAZ PTS/MIN – soglia che inizia a diventare positiva tra le guardie.

Se per riempire il quarto slot nel ruolo dovesse iniziare ad esserci una carenza di nomi, potrebbe avere senso, sperando magari in qualche exploit nelle partite giuste. Westbrook è un giocatore più da sistema cumulativo, ma in quelle rare serate dove entra il tiro da fuori può offrire comunque un boost importante, specialmente ora che è in una squadra emotivamente un po’ piatta come Sacramento.


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