In una recente intervista per Sky Sport, Danilo Gallinari ha raccontato di “essersi lasciato bene” con gli Atlanta Hawks, ma allo stesso tempo di sapere che “la palla è in mano a loro” per quanto riguarda la sua situazione contrattuale in vista della prossima stagione. “Aspetto notizie”.

Il contratto triennale del Gallo, infatti, prevede ancora un’annata – la prossima, con un salario da 21.5 milioni di dollari circa – prima della sua conclusione, ma soltanto $5M sono garantiti. Atlanta ha ancora una settimana (deadline: mercoledì 29 giugno) per decidere cosa fare del suo contratto: tagliandolo, gli Hawks risparmierebbero oltre 16 milioni dai propri libri paga in vista della prossima stagione; se questo non avvenisse e Gallinari fosse ancora a roster il 30 giugno, invece, il suo contratto si trasformerebbe in “fully guaranteed” fino a luglio 2023.

I motivi per pensare che la franchigia renderà Gallinari free agent – magari, provando successivamente a rifirmarlo a cifre più contenute – sono svariati. Innanzitutto, l’onerosità del suo contratto e la necessità per la franchigia di avere margine di manovra dal punto di vista salariale, in un’offseason in cui ci si aspetta attività sul mercato dopo una stagione molto deludente. Poi, ovviamente, l’impatto sul campo che Gallinari ha garantito negli ultimi mesi e che, avviandosi verso il suo 34esimo compleanno, potrà garantire agli Hawks l’anno prossimo.

Atlanta nel 2021/22 è stata una delle peggiori difese dell’NBA, con un Defensive Rating di 113.7 (meno peggio soltanto di Houston, Portland, Indiana e Sacramento). Per semplificare il discorso, diciamo che nei minuti con Gallinari in panchina, gli Hawks sarebbero stati la 20esima difesa delle lega, con l’italiano in campo… la 30esima, con un catastrofico 117.4 di Defensive Rating.

Non è una novità: con il passare degli anni (e degli infortuni), Danilo è diventato sempre più limitato in questa metà campo e per Atlanta il suo contributo come scorer è diventato poco sostenibile. Soprattutto, a cifre del genere, con la stella della squadra (Trae Young) che entra ora nella sua max extension e con la possibilità di competere che non sembra dietro l’angolo, almeno per il momento.

Interrogato sulla questione, il neo-GM Landry Fields ha detto: “Gallo è stato importante per noi in queste ultime due stagioni. Ne stiamo discutendo e stiamo valutando la situazione da diversi punti di vista, man mano che ci avviciniamo al Draft. Da quel momento saremo in grado di prendere una decisione consapevole.”

Quando gli è stato chiesto se c’è interesse ad averlo in squadra l’anno prossimo, Fields ha risposto con un freddo: “Potenzialmente. Potenzialmente.”

Potenzialmente, o forse molto probabilmente, per il Gallo dovrebbe arrivare presto l’ora di cercarsi una nuova squadra. E non avendo più lo status – e dunque, le pretese economiche – di cui godeva nelle sue ultime due free agency, per lui potrebbe essere arrivato il momento del ring chasing.