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	<title>Yuri Pietro Tacconi | Around the Game</title>
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	<description>Dove il basket sopravvive agli highlight</description>
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		<title>Toronto Raptors: una o due trade (almeno) in arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 17:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa aspettarsi dal mercato dei canadesi? I 4 nomi in partenza.]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Toronto ha avuto discussioni riguardo la possibilità di separarsi da Anunoby, Siaka, VanVleet e Trent Jr. Cosa aspettarsi dal mercato dei canadesi?</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-1024x576.jpg" alt="Raptors scambiare Anunoby Siakam" class="wp-image-35770" width="-82" height="-46" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakama.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>I <strong>Toronto Raptors</strong> sono di nuovo in prima fila tra i team più interessanti della <strong>trade deadline</strong>, dopo lo scambio che ha portato Irving ai Mavs. I Raptors hanno alcuni dei giocatori più interessanti sul mercato e <strong>OG Anunoby</strong> in particolare sembra essere il giocatore più importante della lega in aria di trade; inoltre, i Raptors non hanno mostrato un&#8217;intenzione concreta e urgente di scambiare <strong>Pascal Siakam</strong>, ma l’offerta giusta potrebbe renderlo senza dubbio cedibile.</p>



<p>Anunoby sembra proprio destinato ad essere scambiato, con diversi report provenienti da Toronto che indicano la sua infelicità con i Raptors. Siakam invece ha più volte espresso il desiderio di rimanere in Canada, ma Masai Ujiri e soci potrebbero comunque sacrificarlo per avviare la <a href="https://aroundthegame.com/post/toronto-raptors-smantellamento-i-piu-e-meno-vendibili-in-3-categorie/">ricostruzione del roster</a>.</p>



<p>Kevin O’Connor ha rivelato che i <strong>Brooklyn Nets</strong> hanno parlato con i Raptors di trade package per diversi giocatori. <strong>Ben Simmons</strong> (<a href="https://aroundthegame.com/post/i-nets-dovrebbero-scambiare-ben-simmons-ad-ogni-costo/">da tenere d&#8217;occhio</a>) è stato uno dei nomi più discussi in queste offerte, per via dell’interesse dei canadesi in passato nei suoi confronti; la potenzialità di un pessimo fit con <strong>Scottie Barnes</strong>, però, sembra aver ridimensionato l&#8217;attrazione per l&#8217;australiano.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Una delle squadre con cui Brooklyn ha avuto più contatti è Toronto, che ha discusso offerte di scambio con diverse squadre per quanto riguarda Siakam e OG Anunoby. I Raptors erano molto interessati a Simmons nel 2021, quando i Sixers lo stavano offrendo in giro per la lega. Nonostante la crescita di Scottie Barnes potrebbe causare un fit difficile con Simmons, dato che entrambi non sono tiratori, Simmons è un interessante giocatore da acquisire a basso prezzo, ma con un potenziale margine di crescita significativo. Potrebbe rimettere in piedi la sua carriera, con un po’ di tempo.”</em></p>
<cite>&#8211; Kevin O&#8217;Connor, The Ringer</cite></blockquote>



<p>Anunoby è chiaramente il giocatore più ricercato. L’ala 3&amp;D può trasformare molte pretenders in vere e proprie contenders, come ad esempio <strong>Memphis Grizzlies </strong>e <strong>New Orleans Pelicans</strong>, che sono in corsa per il giocatore (anche per assicurarsi che la squadra rivale non se lo aggiudichi).</p>



<p>La lista, comunque, non è finita qui. Anche <strong>Gary Trent Jr </strong>sembra essere alla fine del suo percorso come Raptor, e recentemente è stato associato a <strong>Lakers, Knicks </strong>e <strong>Suns</strong>. Lo stesso si può dire anche di <strong>Fred VanVleet</strong>, a sua volta in diverse discussioni dopo che si è appreso della sua intenzione di non esercitare la sua opzione a fine anno e testare la free agency.</p>



<p>Siakam è probabilmente l’asset più sicuro al momento, dato che sia il giocatore sia i Raptors sembrano interessati a continuare insieme. La situazione potrebbe cambiare solo se dovesse presentarsi una squadra con <em>un’offerta di lusso.</em></p>



<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>All-Snub Team 2023: tutti gli esclusi</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/all-snub-team-2023-tutti-gli-esclusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2023 14:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La lista dei migliori giocatori snobbati per l'All-Star Game.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Da Sacramento a Philadelphia, ecco tutti i quasi All-Star</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-35661" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>La stella dei <strong>Minnesota Timberwolves Anthony Edwards</strong> ha passato i giorni prima dell’annuncio a prepararsi mentalmente ad essere snobbato dalla selezione ad <strong>All-Star</strong>.</p>



<p>“È sempre andata così. Non sono la persona che viene scelta come All-Star. Non volevano che fossi la prima scelta assoluta, no? Mi ci sono abituato. Amo la pallacanestro e va bene così,” ha detto Edwards ad Andscape dopo aver segnato 37 punti nella vittoria per 111-102 dei Wolves contro i <strong>New Orleans Pelicans </strong>il 25 gennaio.</p>



<p>Edwards era 20esimo nella NBA per punti segnati di media prima di giovedì (24.9 punti a gara). La guardia, al suo terzo anno di esperienza, ha avuto il suo miglior mese della stagione a gennaio, segnando 27.3 punti a partita. La prima scelta assoluta del <strong>Draft NBA 2020</strong> è anche tra gli schiacciatori più entusiasmanti della lega. Ma a quanto pare tutto ciò non è bastato per diventare un All-Star NBA per la prima volta.</p>



<p>Il record dei Timberwolves, 28-27, probabilmente non ha aiutato, anche se in loro difesa sono privi della stella, infortunata da diverso tempo, <strong>Karl-Anthony Towns</strong>. Il lato positivo per Edwards è che aveva già pianificato una breve vacanza durante l’All-Star Break, e che è già concentrato sul ritornare ai Playoffs.</p>



<p>“Ovviamente è un mio obiettivo,” ha detto Edwards riguardo al sogno di essere un All-Star. “Ma penso che per me e la mia famiglia siano più importanti i Playoffs, ne parliamo sempre. Fino all’anno scorso non sapevo quanto fosse incredibile. Ed era il mio secondo anno nella Lega. Ma non voglio mai più passare un anno senza sentire quella sensazione.”</p>



<p>24 giocatori competeranno nell’<strong>All-Star Game NBA 2023 </strong>il <strong>19 febbraio </strong>alla <strong>Vivint Arena </strong>di <strong>Salt Lake City</strong>. Tifosi dell’NBA, giocatori e membri dei media hanno selezionato i quintetti di partenza una settimana fa, e le riserve per entrambe le conference, scelte dai coach, sono state rivelate giovedì notte. Anche quest’anno, Andscape presenta il proprio annual <strong>NBA All-Snub team</strong>, la squadra dei giocatori che secondo noi più meritavano di essere All-Star ma non ce l’hanno fatta, proprio a partire da Edwards.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trae Young, </strong>guardia, <strong>Atlanta Hawks</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1568" height="883" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited.webp" alt="young all-snub team" class="wp-image-35557" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited.webp 1568w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-1024x577.webp 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-768x432.webp 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-1536x865.webp 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/young-edited-1080x608.webp 1080w" sizes="(max-width: 1568px) 100vw, 1568px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Young è stato un All-Star già due volte nella sua giovane carriera, ma non sarà così quest’anno. Il 24enne sta tenendo medie (a giovedì) di 27 punti e 9.9 assist (terzo nella lega) a partita. Il deludente record degli Hawks, 27-26, e i litigi di Young con coach Nate McMillan di un paio di mesi fa potrebbero aver ridotto il supporto dei coach della <strong>Eastern Conference</strong> delegati a votare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pascal Siakam</strong>, frontcourt, <strong>Toronto Raptors</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-1024x576.jpg" alt="siakam all-snub team" class="wp-image-35558" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/siakam.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Siakam è stato snobbato dall’essere un All-Star per la seconda volta in carriera. L’All-Star 2020 sta avendo una delle migliori stagioni da quando è in NBA, con medie di 24.9 punti e 6.3 assist (entrambi career-high) e 8 rimbalzi a partita. I Raptors non stanno aiutando molto Siakam: il loro record è un ancor più deludente 24-30.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>De’Aaron Fox, </strong>guardia, <strong>Sacramento Kings</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-1024x576.webp" alt="fox all-snub team" class="wp-image-35559" width="856" height="481" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-1024x576.webp 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-768x432.webp 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-1536x864.webp 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-2048x1152.webp 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/fox-1080x608.webp 1080w" sizes="(max-width: 856px) 100vw, 856px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>L’esclusione di Fox è quella che lascia più perplessi. I Kings sono a mani basse la squadra più sorprendente di questa stagione NBA, con un record di 29-22, e lo sguardo fisso sul raggiungere la post-season per la prima volta dal 2006. Fox è la stella più brillante dei Kings, con medie di 24.3 punti, 4.3 rimbalzi e 6.1 assist a partita (a giovedì). Sacramento merita due All-Star: purtroppo, ne ha ottenuto solo uno, <strong>Domantas Sabonis</strong>, che è stato votato come riserva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Jalen Brunson, </strong>guardia, <strong>New York Knicks</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-1024x576.webp" alt="brunson all-snub team" class="wp-image-35560" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-1024x576.webp 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-768x432.webp 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-1536x864.webp 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson-1080x608.webp 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/brunson.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Il dibattito tra l’All-Star <strong>Julius Randle </strong>e Jalen Brunson, che agognava di ottenere la sua prima nomination a All-Star nella sua prima stagione a New York, si sarebbe potuto risolvere in entrambi i modi. Brunson (a giovedì) ha medie che sarebbero career-high in punti (22.8) e assist (6.2) a partita, ma considerato il record dei Knicks (28-25, settimi nella Eastern Conference), buono ma non sensazionale, era difficile pensare che potessero ottenere due All-Star.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Jimmy Butler, </strong>guardia, <strong>Miami Heat</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="720" height="405" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/butler-052021-edited.webp" alt="butler all-snub team" class="wp-image-35562" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/butler-052021-edited.webp 720w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/butler-052021-edited-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/butler-052021-edited-150x84.webp 150w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Con un record di 29-24, i Miami Heat si meritavano senza dubbio 2 All-Star. I coach della Eastern Conference a quanto pare non la pensavano allo stesso modo: hanno infatti selezionato il centro <strong>Bam Adebayo,</strong> ma hanno escluso Butler. I Boston Celtics e i Brooklyn Nets, invece, sono stati in grado di ottenere 2 All-Star a testa. Butler era il miglior marcatore di Miami a giovedì, con 22 punti a partita di media. Qualcosa mi dice che l’eccentrica combo guard non avrà nessun problema a trovare qualcosa da fare durante l’NBA All-Star Weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Jamal Murray </strong>(guardia) e <strong>Aaron Gordon </strong>(front court), <strong>Denver Nuggets</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="768" height="432" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/skysports-nba-murray-nuggets_5990899.jpg" alt="murray gordon all-snub" class="wp-image-35563" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/skysports-nba-murray-nuggets_5990899.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/skysports-nba-murray-nuggets_5990899-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/skysports-nba-murray-nuggets_5990899-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>È molto raro che una squadra sia prima nella conference e non abbia due All-Star. Al di fuori dell’All-Star, e due volte MVP, Nikola Jokić, i Nuggets avevano due ottimi candidati in Murray e Gordon, ma alla fine i coach della Western Conference hanno preferito privilegiare lo star power dei rimanenti candidati invece di premiare il primo posto di Denver.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Deandre Ayton, </strong>centro, <strong>Phoenix Suns</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="777" height="437" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/ayton-altro-formato-edited.webp" alt="ayton all-snub team" class="wp-image-35565" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/ayton-altro-formato-edited.webp 777w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/ayton-altro-formato-edited-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/ayton-altro-formato-edited-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/ayton-altro-formato-edited-768x432.webp 768w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Ayton sta tenendo una doppia doppia di media, con 17.8 punti (tirando col 57.4% dal campo), 10.1 rimbalzi e 2.1 assist a partita per i Suns (a giovedì). Il centro è la principale ragione per cui i Suns hanno ancora un record positivo nonostante abbiano perso Devin Booker e Chris Paul per 24 e 21 partite rispettivamente. Ayton sperava di dimostrare questa stagione di essere un degno All-Star, ma i coach dell’Ovest non erano d’accordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>James Harden</strong>, guardia, <strong>Philadelphia 76ers</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-1024x576.webp" alt="harden all-snub team" class="wp-image-35566" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-1024x576.webp 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-768x432.webp 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-1536x864.webp 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden-1080x608.webp 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/harden.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Harden ha decisamente statistiche degne di un All-Star – 21.4 punti, 6.4 rimbalzi e 11 assist a partita (miglior assistman della lega) – ma l’MVP della Regular Season 2017/18 ha giocato in appena 34 delle 50 gare giocate dai Sixers prima di giovedì. Probabilmente è stato questo a spingere i coach ad escluderlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CJ McCollum, </strong>guardia, <strong>New Orleans Pelicans</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-scaled.webp" alt="mccollum all-snub team" class="wp-image-35568" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-scaled.webp 2560w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-1024x576.webp 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-150x84.webp 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-768x432.webp 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-1536x864.webp 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-2048x1152.webp 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/mccollum-edited-1080x608.webp 1080w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>Nonostante gli infortuni delle loro stelle <strong>Zion Williamson </strong>e <strong>Brandon Ingram</strong>, i Pelicans sono sopravvissuti grazie alla leadership e al talento di McCollum. McCollum ha detto ad Andscape settimana scorsa che sentiva di meritarsi una chiamata per l’All-Star Game, e le sue prestazioni poliedriche (21.3 punti, 4.4 rimbalzi e 5.8 assist a gara) rendono giustizia delle sue dichiarazioni. Ma con Williamson selezionato come All-Star titolare era palese che i coach non avrebbero permesso ai Pelicans di avere 2 All-Star.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LeBron James sta creando la sua legacy&#8230;ad Hollywood</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/lebron-james-sta-creando-la-sua-legacyad-hollywood/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 18:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[lebron james]]></category>
		<category><![CDATA[maverick carter]]></category>
		<category><![CDATA[springhill company]]></category>
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					<description><![CDATA[LeBron James sta creando la sua legacy ad Hollywood grazie alla sua casa di produzione SpringHill Company, che permette agli atleti di raccontare la propria storia e non solo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La sua SpringHill Company permette agli atleti e alle atlete di raccontare la propria storia e non solo.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="698" height="393" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/LeBron-final-animation.gif" alt="" class="wp-image-31202"/><figcaption>FOTO: Ryan Inzana</figcaption></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p><strong>Todd Boyd</strong> tiene d’occhio atleti e atlete ed industria dell’intrattenimento da diversi decenni. Ma ciò che vede nella <strong>SpringHill Company</strong>, la casa di produzione diventata l’ammiraglia dell’impero mediatico di <strong>LeBron James</strong>, che cresce a vista d’occhio, è qualcosa di totalmente nuovo.</p>



<p><em>“Sono ad Hollywood da quando Superman era un ragazzino”</em>, ha detto Boyd, professore alla University of Southern California. Per anni, ha visto atleti tentare il grande salto verso il business dei media, che sia verso la TV o il cinema, attraverso apparizioni sullo schermo. Pensate per esempio a Jim Brown, storico giocatore della NFL, o alle leggende della NBA <strong>Kareem Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal e Ray Allen.</strong></p>



<p>È quindi naturale che non si aspettasse molto dalla SpringHill: molto probabilmente, niente di più che un progetto di pura vanità, uno spazio basato su contenuti LeBron-centrici.</p>



<p><em>“LeBron è diventato famoso come giocatore di pallacanestro, almeno inizialmente; quindi, non c’era nessuna garanzia che avrebbe trovato successo in un ambiente così profondamente diverso”</em>, ha detto Boyd.</p>



<p>Boyd, però, ha visto quanto basta: <em>“Sono riconosciuti come una compagnia assolutamente legittima, non come qualcosa messo in piedi per fare dollari facili,”</em> ha detto. <em>“Vengono presi sul serio.”</em></p>



<p>E questo per la vastità di interessi commerciali della SpringHill, il flusso di contenuti che sta producendo e la grande quantità di denaro che arriva da investitori esterni. Inoltre, ci sono altri due fattori: il gran numero di atleti professionisti che stanno seguendo l’esempio di James e gli sforzi della SpringHill di andare oltre allo sport e, soprattutto, James stesso.</p>



<p>Lo studio, che si occupa di produzioni televisive e cinematografiche, è stato fondato nel 2007 da James e il suo amico di sempre, nonché <em>business manager</em>, <strong>Maverick Carter</strong>. Il loro business nell’intrattenimento include anche <strong>UNINTERRUPTED</strong>, una <em>content company</em> impegnata nell’<em>athlete empowerment </em>(ne abbiamo parlato <a href="https://aroundthegame.com/post/lebron-james-ha-ridefinito-il-concetto-di-player-empowerment/">QUI</a>) tramite show come <em><strong>The Shop</strong></em>, che ha vinto un Emmy Award, su Youtube (e in precedenza su HBO), e il podcast del campione NBA Iman Shumpert <em>Iman Amongst Men</em>, oltre a Robot Company, un’agenzia di <em>brand consultancy </em>e marketing.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="“Always been a dawg” | LeBron, P.J. Tucker, Draymond, &amp; Lisa Leslie Talk Dawg Mentality | THE SHOP" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/5678JQBKG_8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Dopo aver raccolto più di 100 milioni di dollari lo scorso anno, la società madre, SpringHill Co., ha dichiarato una valutazione intorno ai 725 milioni di dollari. Ma non è solo questione di soldi: lo studio è l’elemento più provocante dell’operato ormai più che decennale di James nello storytelling e un caso di studio nelle modalità in cui le dinamiche di potere stanno cambiando all’interno dei media moderni.</p>



<p>Quando James iniziò la sua carriera nella NBA, 20 stagioni fa, usufruiva semplicemente dei contenuti, non si dedicava a crearli. L’idea di un atleta che non fosse solo l’obiettivo dell’attenzione dei media, ma che portasse avanti una propria compagnia di media, il tutto mentre giocava, era assurda. Per James, questa concezione iniziò a cambiare con <em><strong>More Than A Game</strong></em>, il documentario del 2008 dedicato alla sua esperienza ai tempi della high school insieme ai suoi compagni di squadra. James e Carter erano produttori esecutivi. Avevano bisogno di una compagnia di produzione: la chiamarono SpringHill Entertainment, dal nome del complesso residenziale dove erano cresciuti.</p>



<p>Negli anni, la compagnia ha costruito un curriculum di tutto rispetto tra serie televisive, film e documentari. La serie animata <em>The LeBrons </em>è continuata su YouTube dal 2011 al 2014. La prima serie tv della SpringHill, <em>Survivor’s Remorse</em>, è andata in onda per quattro anni su Starz a partire dal 2014, ottenendo recensioni positive. A questi progetti ne seguirono di numerosi, tra cui <em>Shut Up and Driblle </em>(2018), che ottenne una nomination agli Emmy e un NAACP Image Award; i documentari <em>Student Athlete</em> (2018) e <em>What’s My Name </em>(2019), su Muhammad Ali; la biografia di Madam C.J. Walker, <em>Self-Made: inspired by the Life of Madam C.J. Walker</em> (2020), su Netflix; e <em>Say Hey, Willie Mats,</em> diretto da Nelson George ed uscito a novembre. Nello scorso anno <em><strong>Hustle</strong></em>, con <strong>Adam Sandler</strong>, ha ottenuto un successo di critica ed ha ricevuto un impressionante punteggio di 93% da parte degli spettatori su Rotten Tomatoes.</p>



<p>Avere una lista di crediti simile è importante secondo Boyd. Ad Hollywood,<em> “C’è sempre qualcuno che cerca di fare soldi in fretta. Ma loro non sono percepiti in questa maniera. Si vede che lo stanno facendo con serietà,”</em> ha detto. <em>“E questo è perché fanno business nello stesso modo in cui le buone compagnie fanno business ad Hollywood…la consistenza è cruciale. È una vera e propria casa di produzione, e non soltanto un progetto di vanità per LeBron.”</em></p>



<p>Come risultato, diversi studi di alto livello hanno alzato la cornetta. Nel 2015, la compagnia ha firmato un contratto con Warner Bros. per produrre film e progetti televisivi. Nel 2020, SpringHill ha firmato un accordo con diritto di precedenza con Universal Pictures e un contratto di 2 anni con ABC Studios (posseduto dalla Walt Disney Co., a cui appartiene anche Andscape).</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Warner Bros. announced partnership with LeBron James&#39; SpringHill Productions to develop TV, movie &amp; digital content projects.</p>&mdash; Brian Windhorst (@WindhorstESPN) <a href="https://twitter.com/WindhorstESPN/status/623925011351535616?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">July 22, 2015</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Altri atleti hanno visto il successo di James e hanno seguito i suoi passi. Alcuni si sono uniti a SpringHill con un accordo di partnership, altri hanno fondato le proprie compagnie.</p>



<p><strong>Thirty Five Ventures</strong> dell’ala dei Brooklyn Nets <strong>Kevin Durant</strong>, <strong>Unanimous Media</strong><em> </em>della guardia dei Golden State Warriors <strong>Stephen Curry </strong>e <strong>TOGETHXR</strong>, la compagnia media lifestyle guidata dalla snowboarder <strong>Chloe Kim</strong>, la nuotatrice <strong>Simone Manuel</strong>, la leggenda della WNBA <strong>Sue Bird</strong> e la capitana della squadra di calcio femminile San Diego Wave, <strong>Alex Morgan</strong>, sono solo alcune delle entità media guidate da atleti e atlete.</p>



<p>A giugno, la stella del tennis <strong>Naomi Osaka</strong> ha annunciato il lancio della propria compagnia, Hana Kuma. La SpringHill aiuterà Osaka nella produzione e nello sviluppo. Tutto questo dà alla compagnia, e non solo a James, il potere di prevedere futuri cambiamenti culturali.</p>



<p><em>“Dare ad una persona come Naomi Osaka la possibilità di raccontare la propria storia alle persone che la seguono – darle un’infrastruttura come quella…penso che non sia soltanto una decisione intelligente, ma anche una decisione che potrebbe fare davvero una differenza positiva,&#8221;</em> ha detto la professoressa della Business School di Harvard Anita Elberse.</p>



<p>Anche se molti dei progetti della SpringHill sono dedicati agli sport, ci sono delle notevoli escursioni. Per esempio, è in cantiere un remake del film del 1990 <em>House Party</em> in collaborazione con la New Line cinema, che verrà finalmente rilasciato a Gennaio. Questo film rappresenta il debutto cinematografico del noto regista di video musicali Calmatic, un veterano della scena. (James avrà un breve cameo). E di recente la SpringHill ha annunciato di avere in progetto una docuserie sul rapper <strong>Nipsey Hussle</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="700" height="394" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/Nipsey-and-Lauren-London-edited.webp" alt="" class="wp-image-31206" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/Nipsey-and-Lauren-London-edited.webp 700w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/Nipsey-and-Lauren-London-edited-300x169.webp 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/Nipsey-and-Lauren-London-edited-150x84.webp 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p><em>“Gli sport per noi sono una specie di cavallo di Troia”</em>, ha detto Jamal Henderson, il <em>chief content officer </em>della SpringHill Co. <em>“Basta guardare il nostro primo programma, Survivor’s Remorse: parla di sport, ma parla soprattutto di una famiglia. Non c’è basket. Con altri progetti, quali <strong>Top Boy</strong> </em>[il revival di un crime drama britannico]<em> o House Party,&nbsp; ci stiamo dedicando a progetti oltre alla sfera dello sport. Ma gli sport saranno sempre il nervo di questa compagnia. Mav lo dice sempre – vogliamo essere la Disney della culture…L’idea è che il nostro catalogo possa raggiungere chiunque.”</em></p>



<p>Gli sport, in effetti, sono il sangue vitale delle finanze della compagnia. SpringHill ha venduto quote di minoranza che Carter ha definito al New York Times lo scorso anno “significative” a RedBird Capital Partners, Fenway Sports Group, <strong>Nike </strong>e Epic Games.</p>



<p>Per gli standard di Hollywood, un investimento di 100 milioni di dollari non è per nulla impegnativo. Per fare un paragone, lo studio indie A24 ha ottenuto un finanziamento di 225 milioni a marzo, alzando la propria valutazione a 2.5 miliardi di dollari. Ma nonostante questo, nessuno ad Hollywood butta via nove cifre come se fosse niente.</p>



<p><em>“E specialmente, non ad una compagnia Nera”</em>, ha detto Boyd.</p>



<p>Il credo di SpringHill nel creare progetti significativi non è basato sul tirare con il 100% dal campo. Si basa sulla fiducia riposta nelle storie che scelgono di affrontare e, ancora di più, sulle persone di cui si fidano per raccontarle. E quelle persone, dice Henderson, sono totalmente a discrezione della compagnia. I partner altisonanti sono necessari per crescere. Ma la missione della compagnia rimane strettamente legata alla storia e ai narratori.</p>



<p><em>“Ciò che i grandi investitori ci permettono di fare è</em> <em>di muovere la palla oltre ai gatekeeper e fare ciò che vogliamo,”</em> ha detto. <em>“Non cambia il tipo di progetti che vogliamo fare. Ci aiuta a velocizzare i progetti più urgenti, ma che vogliamo siano fatti come si deve. Ci permette anche di lavorare con altri partner e creativi che potrebbero essere definiti “non adatti” per il progetto. Possiamo dire loro, ‘No, questa è la nostra persona per il nostro progetto’. Questo è ciò che è complicato riguardo ai finanziamenti.”</em></p>



<p>Un <a href="https://hollywood.colorofchange.org/crime-tv-report/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report del 2020 di <em>Color of Change</em></a> sugli show <em>crime</em> nella stagione 2017-18 ha dimostrato che l’81% degli <em>showrunner</em> e il 78% degli sceneggiatori erano bianchi (i neri erano solo il 9%). Venti delle 26 serie analizzate avevano uno sceneggiatore nero nello staff. E solo il 37% degli sceneggiatori erano sceneggiatrici donne. E questo significa che molti dei personaggi i cui attori erano POC (people of color), personaggi che spesso hanno problemi con la giustizia, sono stati scritti con un’ampia incidenza del <em>white gaze</em>. Parte di quello che fa SpringHill è la volontà di cambiare queste cifre. Quasi tre quarti degli oltre 200 impiegati di SpringHill sono POC e il 51% di questi sono donne.</p>



<p>Per <strong>Renee Montgomery</strong>, co-proprietaria della squadra WNBA Atlanta Dream, quel tipo di impegno è stato un punto che l’ha convinta a portare Think Tank Productions, la sua casa di produzione, sotto l’ombrello della SpringHill.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Ci sono un sacco di persone che parlano di impegnarsi nella diversità, nell’equità, nell’inclusione…ma quando inizi a guardare i loro bilanci e dove vanno a finire i fondi, i loro investimenti, il loro marketing, ecco che inizi a capire chi è veramente impegnato in queste cose. Per me è stato importantissimo. Quando parliamo di equità ed inclusione, parliamo di donne. Parliamo di donne che fanno parte di una minoranza. Ci sono un sacco di donne alla SpringHill, mi fa sentire parte di una comunità.</em></p><cite><em>(Renee Montgomery)</em></cite></blockquote>



<p>Nessuna compagnia fa sempre le scelte giuste. <em>The Decision</em>, lo speciale ESPN in cui James annunciò che avrebbe firmato per i Miami Heat invece di tornare ai Cleveland Cavaliers, generò milioni di dollari di donazioni per carità e divenne un momento epocale nella storia della <em>free agency</em>. Ma per James, “portare il suo talento a South Beach” fu la prima drammatica decisione sbagliata della carriera. Anche se molto dell’odio ricevuto arrivava da quell’America che si sentiva a disagio con l’audacia di giovani uomini neri di voler prendere il controllo della propria carriera, Carter si è preso la responsabilità delle controversie causate dall’esecuzione dell’evento. Più recentemente, Carter e la SpringHill hanno deciso di ritirare un episodio di <em>The Shop </em>in cui il rapper Kanye West ha fatto commenti antisemitici e di natura violenta (una strada terribile che Kanye non sembra aver intenzione di abbandonare). Possiamo considerare il tutto come una lezione assimilata e, al tempo stesso, l’ennesimo esempio di quanto costi essere in questo business.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Con tutte le sfide che abbiamo incontrato durante l’esistenza della compagnia ci sembra di aver davvero iniziato a comprendere come funziona. Devi muoverti in fretta, ma non di corsa.</em></p><cite><em>(Maverick Carter)</em></cite></blockquote>



<p><em>“Faranno uscire dei disastri, e alcuni dei loro prodotti non saranno granché – e non sarà chissà che problema. Spielberg non vince un Oscar o qualsiasi altro premio ogni volta che produce qualcosa,”</em> ha detto Battinto Batts Jr., rettore della <em>Walter Cronkite School of Journalism e Mass Communication </em>alla Arizona State University, che ha seguito attentamente la crescita di James come <em>business executive</em>. <em>“Penso che il fatto che James non sia ovunque sia ottimo per la compagnia. Mostra che sono aperti e che capiscono come funziona. La stanno prendendo seriamente e tante persone vorranno lavorare con loro.”</em></p>



<p>La domanda riguardo a SpringHill è la stessa che colpisce James alla sua ventesima stagione di basket professionistico: cosa viene dopo?</p>



<p>Lo scorso mese, SpringHill ha annunciato una <em>joint venture</em> con Marathon Films per il documentario su Nipsey Hussle. <em>The Shop</em> ha fatto il suo debutto durante il <strong><em>Thursday Night Football </em>di Prime Video</strong>, vale a dire in un segmento di sport seguitissimo. <em>Fantasy Football</em>, condotto e prodotto dall’attore Marsai Martin insieme a SpringHill, ha debuttato su Paramount+. E il documentario su Willie Mays è stato rilasciato su HBO. Ottobre ha visto il rilascio del trailer di <em>House Party</em>, e il documentario <em><strong>Redeem Team</strong></em>, sulla squadra vincitrice della medaglia d’oro di basket alle Olimpiadi del 2008, ha debuttato su Netflix.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="The Redeem Team | Official Trailer | Netflix" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/UMmfRJdPPoE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Inevitabilmente, alcuni di questi programmi avranno successo – e altri meno.</p>



<p><em>“Non mi preoccupa la pressione, perché sono molto autocritico con me stesso. Ma questo è quello che ci spinge sempre ad essere i più creativi, a essere riflessivi, a cambiare davvero le cose,”</em> ha detto Carter, il CEO di SpringHill. <em>“Non abbiamo scelto di fare un documentario su Nipsey perché era una buona idea a livello di business. È semplicemente la cosa giusta da fare e noi dobbiamo ad ogni costo raccontare la sua storia nel modo giusto. Quando abbiamo deciso di fare House Party, sapevamo che avremmo avuto il peso delle aspettative, considerando che verrà visto soprattutto da persone nere e che molte persone saranno scettiche. Quindi abbiamo dovuto spingere per fare qualcosa di grande, di magnifico, e sinceramente non mi preoccupa.</em></p>



<p><em>La verità è che è davvero tutto ciò che conta,”</em> ha detto Carter. <em>“Bisogna sempre iniziare da chi ci tiene davvero.”</em></p>



<p>Questo ragionamento, ha detto, va avanti sin dal primo prodotto della SpringHill, <em>Survivor’s Remorse</em>. La serie è andata in onda per quattro stagioni, ma ciò che importava non era necessariamente l’audience o le recensioni dei critici. Ovviamente contavano. Ma ciò che Carter ha apprezzato è stato viaggiare per i palazzetti NBA durante la stagione e sentire le opinioni dei giocatori. Carter ricorderà per sempre l’importanza culturale di ciò che la SpringHill ha saputo costruire.</p>



<p>La parola “<strong>legacy</strong>” è probabilmente una delle più usate in tutti gli sport. Ciò che James ha fatto, però, è espandere la sua legacy: dai suoi risultati in campo e dal dibattito se lui, o la leggenda NBA <strong>Michael Jordan</strong>, sia davvero il più grande di sempre, al cambiare completamente il business dello storytelling.</p>



<p><em>“Ciò che LeBron ha fatto è raccontare le sue storie, attraverso il suo sguardo, con le persone con cui lo ha fatto. Ed è fantastico, perché se guardi alla tv e all’industria, spesso è così che si crea la cultura”</em>, ha detto Montgomery.</p>



<p>Boyd si interroga sulla questione della legacy in relazione all’evoluzione degli atleti neri.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>C’è l’era di Jackie Robinson. C’è l’era di Muhammad Ali. C’è l’era di Mike [Jordan]. E ora c’è l’era di LeBron. Le loro legacy sono per forza di cose diverse, perché sono basate sull’individuo, ma puoi pensarle come un unico collettivo. È tutto ciò che è accaduto dal 1947 ad oggi. Ciò che era possibile per Jackie Robinson è diverso da ciò che era possibile per Ali, che è diverso da ciò che era possibile per Mike, che è diverso da ciò che È possibile per LeBron.</em></p><cite><em>(Todd Boyd)</em></cite></blockquote>



<p>È ovvio che SpringHill raccolga grandi benefici della fama e della ricchezza di James come atleta professionista. La relazione tra lui e la compagnia importerà a prescindere dalla sua presenza davanti o dietro alla telecamera. Certo, alcune delle storie che la SpringHill racconterà coinvolgeranno James. Ma molte non lo faranno. <em>“Come compagnia, SpringHill è diventata qualcosa che non per forza è più grande di LeBron, ma ora sta di fianco a lui,” </em>ha detto Carter. <em>“Il suo nome risuona intorno al mondo con una forza che poche persone nella storia hanno potuto sperimentare. Ed è così anche per SpringHill.”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Città del Messico è pronta alla NBA</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/citta-del-messico-e-pronta-alla-nba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 15:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[g-league]]></category>
		<category><![CDATA[league expansion]]></category>
		<category><![CDATA[nba global games]]></category>
		<category><![CDATA[nba mexico]]></category>
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					<description><![CDATA[I Mexico City Capitanes sono una realtà sempre più solida, ma il Messico vuole di più: la NBA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">I Mexico City Capitanes rappresentano il futuro della G League, ma il Messico è pronto a fare sul serio</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-31955" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/12/169-8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p><strong>CITTÀ DEL MESSICO –</strong> L’inno nazionale messicano risuona nell’arena mentre <strong>Eduardo Najera</strong>, ex ala NBA, prende il suo posto a bordocampo. In attesa che inizi la prima partita di stagione regolare di<strong> G League</strong> mai giocata nel suo amato paese, riflette. Ha un sogno in mente.</p>



<p><em>“Sono qui perché voglio portare la NBA in Messico,”</em> ha detto Najera ad Andscape domenica 6 novembre.</p>



<p>Il <strong>commissioner NBA Adam Silver</strong> ha recentemente dichiarato che non vi sono al momento piani di <strong>espansione </strong>per la lega e per le sue 30 squadre, ma le sue dichiarazioni non hanno fermato le discussioni (ne abbiamo parlato <a href="https://aroundthegame.com/espansione-nba/">QUI</a>).</p>



<p>Se, e quando, la NBA deciderà di espandersi, ci si aspetta che <strong>Seattle </strong>riceva finalmente una squadra per colmare il vuoto lasciato dai <strong>SuperSonics</strong>, trasferitisi ad Oklahoma City nel 2008. Silver ha inoltre riconosciuto l’interesse della stella dei Los Angeles Lakers <strong>LeBron James</strong>, che ha dichiarato di essere interessato a partecipare ad un gruppo di proprietà per una potenziale nuova squadra a <strong>Las Vegas</strong>. La NBA, tuttavia, ha dichiarato parlando con Andscape che anche <strong>Città del Messico</strong> potrebbe essere sede di una nuova franchigia, se l’esperimento dei <em><strong>Capitanes de Ciudad de Mexico</strong></em> avrà i risultati sperati. I Capitanes hanno debuttato in G League in Messico con una vittoria strabiliante per 120-84 contro i Rio Grande Vipers, mandando in visibilio i 7391 fan che erano presenti <strong>all’Arena CDMX</strong> domenica sera.</p>



<p><em>“Al momento non abbiamo in programma un’espansione, ma se dovesse essercene la possibilità non ci sarebbe dubbio che Città del Messico sarebbe una delle città in considerazione, insieme ad altre città importanti del Nordamerica,”</em> ha dichiarato ad Andscape il vice commissioner NBA <strong>Mark Tatum</strong>.<em> “Una delle sfide più grandi che riguardano l’espansione all’estero è sempre stata la questione dei trasporti e delle strutture. Ma a Città del Messico esiste una struttura che è al livello delle migliori al mondo, l’Arena CDMX, in cui abbiamo giocato diverse volte durante i Global Games in Messico. E l’arena è la casa della squadra di G League, i Capitanes. Quindi per quanto riguarda le strutture non ci sono problemi.</em>&#8220;</p>



<p><em>“E anche per quanto riguarda il viaggio non ci sono molti problemi. Per molte delle nostre squadre</em> <em>è un volo abbastanza breve, soprattutto per le squadre in Texas e Florida e per New Orleans. Anche dall’Arizona è un volo molto breve. Quindi, se in futuro ne parlassimo, queste sarebbero cose che considereremmo. Ma appunto, non è una cosa che al momento è nei nostri piani.”</em></p>



<p>Quindi, perché Città del Messico è così attraente come possibile destinazione di una nuova franchigia NBA?</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Città del Messico è la sesta città più popolosa al mondo nel 2022</strong>, con oltre 22 milioni di persone, secondo CEO World. Il mercato più popoloso della NBA è New York City, che si classifica 41esima al mondo con 8.9 milioni di persone.</li><li><strong>Città del Messico ha un’arena già pronta alla NBA: l’Arena CDMX</strong>, che conta 22.300 posti. Tatum ha parlato dell’area definendola <em>“un’arena di livello NBA”</em> e ha notato la presenza di un eliporto sul tetto e le necessarie suite e aree di ospitalità.</li><li><strong>Il Messico ha dimostrato un fortissimo interesse nella NBA. </strong>La NBA ha appena disputato la sua 31esima partita a Città Del Messico questo 17 dicembre, quando i Miami Heat hanno battuto i San Antonio Spurs 111-101. I biglietti sono finiti in 3 giorni dall’annuncio. Il Messico ha ospitato più partite di qualsiasi altro paese al di fuori di Stati Uniti e Canada. Il 16 dicembre si è tenuta anche una partita di G League tra i Capitanes e gli Austin Spurs.</li><li><strong>I Toronto Raptors non sono solo la squadra di Toronto, ma dell’intero Canada. </strong>Una squadra NBA a Città del Messico sarebbe la squadra dell’intero Messico (che ha 132 milioni di abitanti) e attirerà l’interesse dell’intera America Latina. Le partite dei Capitanes sono trasmesse a livello nazionale su Star+ e su ESPN Mexico (presente in oltre 22 milioni di case; Star+ è in onda sia in Messico che nell’America Latina). Questo fa dei Capitanes l’unica squadra sotto l’ombrello NBA, oltre ai Raptors, ad avere un accordo televisivo a livello nazionale.</li></ul>



<p><em>&#8220;Giochiamo in Messico dal 1992. Sono 30 anni,&#8221;</em> ha detto Mark Tatum. <em>&#8220;Cinque anni fa, Adam [Silver] ed io eravamo lì con il nostro team dedicato al Messico, insieme al capo del nostro business [in America Latina]. Stavamo parlando dei nostri partner, Televisa e altri dei nostri partner in Messico, e continuavano a dirci, ‘Quando avremo una squadra NBA a Città del Messico?’ E da quel momento abbiamo iniziato a parlarne e a pensare, ‘Città del Messico è la città più grande di tutto il Nordamerica.’ La gente non ci pensa. In termini di popolazione, non c’è nessuna città in tutto il Nordamerica più grande di Città del Messico. E la nazione ha 125, 130 milioni di persone e confina con gli Stati Uniti.&#8221;</em></p>



<p><em>“Dopo questi incontri abbiamo iniziato a pensare a Città del Messico come un mercato davvero importante. E gli abbiamo detto </em>‘Beh, abbiamo la G League. Perché non fare una franchigia della G League qui?’<em>”</em></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="NBA Mexico Games 25th Year Anniversary" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/MHFEDC5aRzk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Rimane solo una preoccupazione per la NBA e la G League: la <strong>sicurezza</strong>.</p>



<p>Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che i turisti che visitano Città del Messico dovrebbero <em>“fare particolare attenzione a causa dei dati sulla criminalità. A Città del Messico capitano casi di crimini violenti e non violenti. Fate particolare attenzione, soprattutto alla sera e di notte, quando visitate zone al di fuori di quelle normalmente frequentate dai turisti dove polizia e sicurezza pattugliano più di frequente.”</em></p>



<p>Tatum e i dirigenti della G League hanno detto di non essere particolarmente preoccupati rispetto alla sicurezza dei giocatori dei Capitanes e delle squadre in trasferta. La G League ha dichiarato di aver preparato diverse misure di sicurezza, inclusa una scorta di polizia per portare i giocatori all’arena e agli hotel dopo ogni partita.</p>



<p><em>“Non sono preoccupato più di quanto non lo sarei per ogni altro paese al mondo,”</em> ha dichiarato <strong>Malik Rose</strong>, <em>head of basketball operations </em>della G League. <em>“Siamo andati ad Abu Dhabi e in Giappone, ma anche in altri paesi, ed ogni volta la sicurezza è diversa, le regole sono diverse. Sapere come muoversi, cosa fare, cosa non fare, dove andare o meno, è molto importante. Voglio dire una cosa: la nostra squadra di sicurezza – gestito da Shaun West (capo della sicurezza per le squadre e per l’arena) – ha fatto un lavorone. Hanno lavorato con persone dell’Ambasciata statunitense in Messico, con security locale, e anche con persone che lavorano nella sicurezza a livello statale e federale. Hanno pianificato le cose, impostato diversi piani, e ci sentiamo molto tranquilli con ciò che abbiamo.”</em></p>



<p>Ha detto il presidente della G League, <strong>Shaheef Abdur-Rahim</strong>: <em>“Abbiamo lavorato e ci siamo educati, abbiamo educato le nostre squadre e abbiamo preso le precauzioni necessarie. Quindi, no, non penso succederà nulla di fuori dal comune, seppur ovviamente io mi preoccupi per la salute di tutte le nostre squadre e di tutti i nostri giocatori.”</em></p>



<p>Rose, Abdur-Rahim e gran parte dei dirigenti della G League hanno preso parte alla partita del 6 novembre. Rose pensa che le più grandi sfide, oltre alla sicurezza, sono il viaggio e l’ovvia barriera linguistica nell’avere una squadra in un paese di lingua spagnola. Un’altra possibile problematica riguarda il giocare a pallacanestro ad un’altitudine notevole: <strong>7349 piedi (2256 m)</strong> sopra il livello del mare, notevole <strong>più alta di Denver</strong> (5280 piedi, ovvero 1609 m), dove giocano i Nuggets. Il centro di Rio Grande Willie Cauley-Stein, un veterano NBA, ha dovuto saltare la partita per via di preoccupazioni di salute causate dall’altitudine.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Silver says its &quot;certainly possible&quot; when asked about having an NBA All-Star Game in Mexico City possibly &quot;over time&quot; but not in the near future. Silver adds that Mexico City is capable of hosting on NBA All-Star Game weekend.</p>&mdash; Marc J. Spears (@MarcJSpears) <a href="https://twitter.com/MarcJSpears/status/1604224665722925056?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">December 17, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><em>“Fare avanti e indietro, dall’aeroporto all’hotel, dall’hotel all’arena, e ritorno può essere abbastanza difficile. La sicurezza era la necessità maggiore,” </em>ha detto Rose, che ha partecipato a partite in Messico quando giocava con i San Antonio Spurs. <em>“E anche i trasporti. Il Messico è un paese enorme e pieno di persone. Girare può essere complicato in diversi orari della giornata. Dovevamo essere sicuri di assicurare trasporti efficienti e una sicurezza di livello.”</em></p>



<p>L&#8217;ala dei Capitanes Bruno Caboclo, un veterano NBA proveniente dal Brazile e ispanofono, ha detto: <em>“Non sono americano, quindi qui mi sento bene. </em><em>Sembra di stare a casa. Ho studiato lo spagnolo per 3 anni a scuola in Brasile, quindi riesco a cavarmela.”</em></p>



<p>Anche il fatto che i Capitanes risiedano nell’area più ricca di tutti gli altri loro colleghi in G League aiuta sul fronte sicurezza.</p>



<p>I Capitanes infatti vivono in un hotel messicano, pagato dalla G League, nel ricco <strong>quartiere di Polanco</strong> a Città del Messico. Polanco è uno dei quartieri di più alto livello in Messico, con ristoranti di fama mondiale, hotel stellati, gallerie d’arte, negozi di lusso e condomini costosi. Polanco è praticamente la Beverly Hills del Messico ed è considerato molto sicuro, con una forte presenza della polizia. Anche le squadre della G League in trasferta risiederanno in un hotel a Polanco. I giocatori dei Capitanes e dei Rio Grande Vipers hanno riferito ad Andscape che si sentono molto al sicuro a Polanco.</p>



<p><em>“La vita in Messico è fantastica,”</em> ha detto il centro dei Capitanes Jahlil Okafor, un ex centro NBA proveniente da Chicago. <em>“Sono qui con la mia compagna. Andiamo ad un sacco di ristoranti, io mi sto impegnando per migliorare in campo. Mi sento molto al sicuro, non ho avuto nessuna preoccupazione per ora. Sto a Polanco, uno dei migliori quartieri. Mi sento assolutamente al sicuro.”</em></p>



<p>Ha detto la guardia di Rio Grande Trhae Mitchell: <em>“Siamo stati bene. Ci hanno mostrato un sacco di accoglienza. La gente all’hotel si è presa cura di noi. Ci siamo goduti la visita, insomma.”</em></p>



<p>Circa metà dei giocatori dei Capitanes si sono goduti una cena post partita al ristorante Beluga a Polanco. Okafor c’era ed è stato lui a dire agli altri giocatori del ristorante. L’ala dei Capitanes Alfonzo McKinnie era tra i giocatori al ristorante ed è rimasto entusiasta della scena culinaria a Polanco.</p>



<p><em>“Wow. Il cibo qui è davvero stellare,”</em> ha detto McKinnie, in precedenza giocatore NBA. “<em>Per me la cucina è probabilmente l’highlight di Città del Messico, perché mi piace girare per ristoranti. Il quartiere è davvero bello.”</em></p>



<p>I Capitanes furono fondati nel 2017 e in origine giocavano nella <em>Liga Nacional de Baloncesto Profesional</em>, la lega professionistica messicana. Adam Silver annunciò nel 2019 che i Capitanes si sarebbero uniti alla G League durante la stagione 2020-21. Per colpa delle restrizioni dettate dal COVID, i Capitanes non debuttarono in G League fino alla stagione successiva. Le loro strutture erano situate a Fort Worth, in Texas, e giocavano tutte le loro partite “in casa” in arene di altre squadre di G League, seppur designati come squadra di casa. I Capitanes avevano un forte seguito di persone messicane che li seguivano in diverse partite in giro per tutti gli Stati Uniti nella scorsa stagione.</p>



<p>C’era un sacco di entusiasmo domenica per il debutto a Città del Messico dei Capitanes. G League ha riportato che più di 1000 spettatori stavano aspettando fuori dall’arena prima ancora che fosse possibile entrare, 90 minuti prima. Najera era seduto a bordo campo con una canotta dei Capitanes.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Marcelo Luis Ebrard Casaubón, Ministro degli Affari Esterni messicano, ha partecipato all’evento, facendo anche delle foto con Najera. Najera conosce molto bene anche la famiglia di Carlos Helu Slim, un messicano che, secondo Bloomberg, è l’11esima persona più ricca del mondo, con un <em>net worth</em> che si aggira intorno ai 78 miliardi di dollari.</p>



<p>La folla ha iniziato a cantare a ritmo “CAP-I-TAN-ES” 53 minuti prima della palla a due. Una banda di mariachi ha intrattenuto i tifosi prima della partita. McKinnie prima della partita ha chiesto al coach dei Capitanes, Ramón Díaz Sánchez, se era nervoso, dopo che aveva parlato con un numeroso gruppo di giornalisti. &nbsp;</p>



<p><em>“Dopo tre anni di pianificazione, finalmente ci siamo,” </em>ha detto Abdur-Rahim. “<em>Finalmente vediamo il risultato di tanto lavoro, di tanta fatica, per la gioia della comunità. E in fondo, stiamo facendo la storia. Non esiste una lega professionistica nordamericana che abbia una squadra in Messico o in America Latina. Quindi, il fatto che noi, come G League, possiamo farlo – e possiamo continuare a lavorare in America Latina con la NBA, magari imparare altro riguardo al mercato e capire se la NBA potrebbe avere possibilità di essere anche qui in futuro – è davvero incredibile. Ma già solo vedere il risultato di tutto il lavoro degli ultimi anni è davvero eccitante.”</em></p>



<p>Raul Zarraga, vice president e direttore manageriale di NBA Messico, ha detto, “<em>Davvero, è incredibile vedere un sogno prendere forma in questo modo. Avere tutte queste persone sugli spalti, giocare finalmente a Città del Messico. Un anno fa era tutto diverso. Ma ora finalmente i fan messicani possono vedere i Capitanes in casa, ed è un’opportunità incredibile.</em></p>



<p>I Capitanes non hanno deluso: la guardia Mason Jones ha segnato 32 punti, guidando tutti i marcatori, in una vittoria senza contesa. Molti dei fan dei Capitanes hanno fatto una standing ovation alla squadra dopo la vittoria, hanno cantato “CAP-I-TAN-ES” accompagnandosi con dei tamburi e non hanno mostrato alcuna fretta di tornare a casa.</p>



<p><em>“Davvero, è stato incredibile, una sensazione completamente diversa. Venendo da LA </em>[Jones giocava nei South Bay Lakers] <em>a Città del Messico non sai cosa aspettarti,”</em> ha detto Jones. <em>“Ma giocare davanti a 7000 persone e vedere quanto si eccitano i fan, vedere quanto può essere di livello la pallacanestro qui, mi ha davvero entusiasmato. E so che quest’anno possiamo migliorare tantissimo ed essere davvero forti. Non vedo l’ora.”</em></p>



<p>Mitchell, dei Rio Grande Vipers, ha detto: <em>“L’atmosfera è stata fantastica. Probabilmente una delle folle più calde e numerose che vedremo in G League quest’anno. Hanno trasmesso un sacco di energia, è stato molto divertente.”</em></p>



<p>Un emozionatissimo Sánchez aveva gli occhi lucidi dopo la partita ed ha abbracciato famiglia ed amici prima di lasciare il campo.</p>



<p>“Ero così eccitato. La prima partita a Città del Messico dopo 3 anni, e c’erano più di 7000 fan. È assurdo. E abbiamo vinto! Non c’è modo migliore di iniziare la stagione,” ha detto Sanchez.</p>



<p>I Capitanes hanno un roster che può interessare ai fan nordamericani con numerosi giocatori che rappresentano il loro rispettivo paese in Nazionale. Moisés Quintana, guardia, è uno dei più promettenti prospetti NBA provenienti dal Messico. Gli americani a roster hanno tutti quanti giocato in NBA: McKinnie, Okafor, Jones, Gary Clark e Shabazz Napier. La rosa include anche giocatori da Porto Rico, dalla Repubblica Dominicana e dal Venezuela, oltre a Caboclo.</p>



<p>Il roster, infatti, è stato costruito per attirare l’America Latina.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Sarebbe stato inutile fare una squadra qui e riempirla di americani, no? Il talento è più che sufficiente in tutta l’America Latina. Essendo la G League una lega di sviluppo, questa dovrebbe essere una grande opportunità per i giocatori messicani e latini di vivere il proprio sogno e rappresentare Città del Messico. Immagino un futuro in cui i prospetti latini al draft passano attraverso i Capitanes per raggiungere la NBA, potrebbe essere il loro trampolino di lancio.</em></p><cite><em>(Shareef Abdur-Rahim)</em></cite></blockquote>



<p>Ha detto Caboclo: <em>“Diversi dei nostri giocatori giocano per la nazionale del proprio paese.</em> [I giocatori internazionali] <em>dovranno solo imparare il concetto di basket come viene inteso in America per poter giocare qui. Penso che andremo molto bene: giochiamo duro e tutti sono molto competitivi.”</em></p>



<p>I Capitanes daranno al Messico un’occasione per provare che il paese è pronto per una squadra NBA…o provare che non lo è. Nessuno, in Messico, conosce meglio la pallacanestro NBA di Najera, che ha giocato ben 619 partite di stagione regolare in carriera in NBA, a mani basse più di qualsiasi altro messicano.</p>



<p>E Najera è fortemente convinto che il Messico sia pronto per la NBA, e che lo sia da un po’.</p>



<p><em>“Il Messico è pronto da un bel po’,”</em> ha detto Najera. <em>“Basti guardare le statistiche e il numero di fan qui a Città del Messico. Se viene pensata bene, una squadra NBA può galvanizzare l’intero paese. Siamo pronti. Certo, la G League è il primo passo. Bisogna fare un passo alla volta. Ma se i fan della NBA in Messico fanno sentire il loro supporto, penso che sarà fantastico avere una squadra qui.”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LeBron James ha giocato contro 8 coppie padre-figlio nella sua carriera NBA</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/lebron-james-ha-giocato-contro-8-coppie-padre-figlio-nella-sua-carriera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 04:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cleveland cavaliers]]></category>
		<category><![CDATA[gary payton]]></category>
		<category><![CDATA[kenyon martin]]></category>
		<category><![CDATA[lebron james]]></category>
		<category><![CDATA[los angeles lakers]]></category>
		<category><![CDATA[Miami Heat]]></category>
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					<description><![CDATA[La longevità di LeBron James passa anche per statistiche incredibili come questa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La longevità di LeBron James passa anche per &#8220;statistiche&#8221; incredibili come questa.</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="514" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-1024x514.png" alt="" class="wp-image-16191" style="width:768px;height:386px" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-1024x514.png 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-300x151.png 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-150x75.png 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-768x386.png 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-1536x771.png 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron-1080x542.png 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/lebron.png 1599w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p><strong>LeBron James</strong> è un caso unico di longevità, per il livello che ha sempre mantenuto da quando è entrato nella lega, nel 2003. La stella dei Lakers è alla 21esima stagione NBA e a 40 anni ancora non sembra vicino all’appendere le scarpe al chiodo. LBJ è in giro da talmente tanti anni che ha diviso il parquet con due generazioni di giocatori. Di recente, dopo la gara contro i Rockets e lo scambio con Jabari Smith Jr., vari account Twitter hanno condiviso una curiosità statistica interessante a tal riguardo: James ha già giocato contro 8 <em>figli d&#8217;arte</em> di cui in passato aveva sfidato anche il padre. Qualcosa che evidentemente non si vede molto spesso. Le 8 coppie padre-figlio sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gary Payton e Gary Payton II</li>



<li>Kenyon Martin e Kenyon Martin Jr.</li>



<li>Gary Trent e Gary Trent Jr.</li>



<li>Rick Brunson e Jalen Brunson</li>



<li>Glenn Robinson e Glenn Robinson III</li>



<li>Samaki Walker e Jabari Walker</li>



<li>Adrian Griffin e AJ Griffin</li>



<li>Jabari Smith e Jabari Smith Jr.</li>
</ul>



<p>A cui andrebbe aggiunta quella composta da Glen Rice e Glen Rice Jr., sebbene quest&#8217;ultimo non sia mai sceso in campo contro LeBron, pur avendone avuto l&#8217;occasione per ben 6 volte nei suoi due anni in NBA.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Jabari Smith: &#8220;Hey, hai giocato contro mio padre nella tua prima gara di sempre in NBA, contro Sacramento.&#8221;</em></p>



<p><em>LeBron: &#8220;Davvero? Perché mi fai questo?</em></p>



<p><em>Jabari: &#8220;Ti senti vecchio, non è vero?&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;You played against my dad your first NBA game ever.&quot; 🤯<br><br>LeBron and Jabari Smith Jr. pregame tonight <a href="https://t.co/4YXlGunZi5">pic.twitter.com/4YXlGunZi5</a></p>&mdash; NBA (@NBA) <a href="https://twitter.com/NBA/status/1615223250690215937?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">January 17, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<div style="height:37px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Chet Holmgren che non conoscete</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/il-chet-holmgren-che-non-conoscete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 04:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[chet holmgren]]></category>
		<category><![CDATA[draft 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzaga]]></category>
		<category><![CDATA[march madness]]></category>
		<category><![CDATA[ncaa]]></category>
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					<description><![CDATA[Holmgren, probabile scelta numero 1 al Draft 2022, è un giocatore unico e una combinazione di tante culture.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Holmgren, probabile scelta numero 1 al Draft 2022, è un giocatore unico e una combinazione di tante culture.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-1024x560.png" alt="" class="wp-image-16133" width="768" height="420" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-1024x560.png 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-300x164.png 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-150x82.png 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-768x420.png 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN-1080x590.png 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/03/CHET-HOLMGREN.png 1495w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>FOTO: Tyler Tjomsland/The Spokesman-Review</figcaption></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>La star di Gonzaga,<strong> Chet Holmgren</strong>, non si è tirato indietro di fronte alle domande sugli ovvi stereotipi con cui viene a contatto un giovane giocatori di pallacanestro che ha il suo aspetto.</p>



<p><em>“Ero un ragazzino bianco con il caschetto”,</em> ha detto ad Andscape il mese scorso. <em>“La gente mi guardava e pensava, ‘questo sfigato bianco sarà scarsissimo’. Ma non me ne preoccupavo troppo. Tutti dobbiamo combattere degli stereotipi, che sia riguardo l&#8217;etnia, o come ti vesti, o che musica ascolti, non importa. Chiunque avrà la propria opinione, chiunque ti giudicherà. Non puoi lasciare che ti influenzi.”</em></p>



<p>La sua confidenza e il suo <em>swagger </em>sono costruiti su delle <a href="https://aroundthegame.com/post/che-giocatore-e-offensivamente-chet-holmgren/">capacità indiscutibili sul campo</a>: il 19enne <em>true freshman</em> ha tenuto medie di 14.2 punti, 9.6 rimbalzi e 3.6 stoppate a partita quest&#8217;anno con la maglia di <strong>Gonzaga</strong>, debuttando nell&#8217;<strong>NCAA Tournament </strong>contro Georgia State con 19 punti, 17 rimbalzi, 7 stoppate, 5 assist e 2 palle rubate.</p>



<p>Holmgren, considerato il miglior prospetto del <strong>Draft 2022</strong> da Jonathan Givony e Mike Schimtz di ESPN,&nbsp;è cresciuto giocando a basket e seguendo l&#8217;esempio del padre, Dave Holmgren, ai suoi tempi centro della University of Minnesota. Ma tanto di Holmgren deriva anche da come è stato cresciuto, vivendo a South Minneapolis in un quartiere decisamente eterogeneo.</p>



<p>“<em>È fantastico essere esposto a influenze diverse, perché se non vieni a contatto con una cosa non potrai mai comprenderla”,</em> ha detto Chet.<em> “Per questo tanta gente ha una concezione errata di altre persone. E per questo penso che sia stata una benedizione per me, essere in contatto non solo con la cultura nera, ma anche con altre culture diverse.”</em></p>



<p>Il quartiere in cui Chet è cresciuto include famiglie afroamericane, ispaniche e somale. <em>“Ho conosciuto tipi di cibo, di musica e di vestiti differenti. Era qualcosa che era intorno a me, e che ho imparato ad apprezzare. Ora, è tutto parte del mio stile, della musica che ascolto, del cibo che mi piace.”</em></p>



<p>Ha poi aggiunto, sorridendo man mano che fluivano i ricordi: <em>“Amo tutti i tipi di cibi. Parlando di soul food, mi piacciono le verdure, il cornbread, il brisket, le costine&#8230; davvero, facciamo pure la lista, mi piace tutto. Il mac and cheese. C’è un ristorante jamaicano a due isolati da casa mia, hanno il jerk chicken migliore del mondo. È fantastico poter essere esposti a cose diverse.”</em></p>



<p>Holmgren adora l’hip-hop, soprattutto i rapper del Midwest, e anche la cultura e la moda della cultura hip-hop. Cita spesso rapper come Lil Baby e molti dei suoi post sui social contengono estratti di canzoni hip-hop. Il suo compagno <strong>Julian Strawther</strong> (di lui avevamo parlato <a href="https://aroundthegame.com/post/un-primo-sguardo-a-4-prospetti-del-draft-2022/">QUI</a>) ha detto che nonostante Holmgren sia uno prettamente concentrato sul gioco quando è in campo, ha un sacco di <em>swagger </em>e trasuda confidenza da tutti i pori appena esce dal parquet.</p>



<p><em>“È un personaggio. Davvero un tipo particolare”,</em> ha detto Strawther ad Andscape<em>. “Adoro stargli intorno. Scherza in continuazione, si diverte un sacco. Ma quando bisogna lavorare, è un vero businessman&#8221;.</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Non è quello che ti aspetteresti, guardandolo. Anzi, probabilmente è l’esatto opposto. La prima volta, quando l’ho conosciuto, sono rimasto scioccato dalla sua personalità. Gli voglio bene un gran bene. È un ragazzo magro, alto 2,16m: te lo aspetti silenzioso e timido, e invece è la persona con più confidenza in qualsiasi situazione e in qualsiasi contesto.”</em></p><cite>&#8211; <em>Julian Strawther, Gonzaga</em></cite></blockquote>



<p>Holmgren era un junior all&#8217;high school quando <strong>George Floyd</strong> fu ucciso a Minneapolis dal poliziotto Derek Chauvin, il 25 maggio 2020, un avvenimento che provocò giorni di disordini in città e nella vicina St. Paul, e proteste di massa in tutto il mondo sugli abusi della polizia e sul trattamento riservato alle persone nere.</p>



<p>Cinque giorni dopo l’assassinio di Floyd, Holmgren postò una foto di un memoriale in ricordo di Floyd vicino al luogo della sua morte. La descrizione leggeva: <em>“Trayvon Martin, Tamir Rice, Philando Castile, Terence Crutcher, Walter Scott, Sandra Bland, Breonna Taylor, Eric Garner, Ahmaud Arbery, George Floyd. Potrei andare avanti ancora, purtroppo, e purtroppo non è cambiato ancora niente. Ora è il momento del cambiamento.” </em>Holmgren ha postato una foto completamente nera in solidarietà con le POC il 2 giugno 2020. Ha anche postato una foto di sé ad una protesta in nome di Floyd il 19 giugno 2020.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CBn-8IkMlEA/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/CBn-8IkMlEA/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CBn-8IkMlEA/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Chet Holmgren (@chet_holmgren)</a></p></div></blockquote> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script>



<p><em>“Era difficile vedere quello che succedeva e ancora peggio, vedere cose del genere succedere nella tua città”, </em>ha detto Holmgren ad Andscape.<em> “Volevo fare tutto quello che potevo per farsì che non possa succedere di nuovo. Sono stato al memoriale. Ci passo davanti ogni volta che guido da quelle parti. È davvero difficile guardarlo. Ma credo sia importante che sia stato eretto un memoriale, che rimanga vivo il ricordo, piuttosto che dimenticarsene e cancellarlo.”</em></p>



<p>Sul campo da basket, <strong>Gonzaga </strong>ha rappresentato una solida scelta per costruirsi il suo percorso verso l&#8217;NBA, ma Holmgren è probabilmente il miglior prospetto mai arrivato nella scuola da quando <strong>Adam Morrison</strong> venne scelto come terza assoluta nel 2006 dagli allora Charlotte Bobcats.</p>



<p><em>“Abbiamo avuto degli ottimi giocatori, ma nessuno, a livello di importanza come recluta e a livello di unicità, come Chet”,</em> ha raccontato lo stesso Morrison, ora l’analista radio di Gonzaga, ad Andscape. <em>“Molto ha a che fare con quanto è alto, è davvero un essere umano gigante. Combinato con le sue capacità, è facile capire che attrazione sia per il pubblico. Finora ha fatto un ottimo lavoro nel gestire la situazione. I ragazzi oggi sono più preparati all’hype per la familiarità che hanno con i social media. E lui l’ha gestita molto bene, ha fatto un ottimo lavoro. Ha i piedi per terra.”</em></p>



<p>Holmgren ha grandi doti nel tiro da fuori e un range ampio, con una serie di capacità rare in un giocatore di 2.16m; è anche un ottimo rim protector e rimbalzista. I principali dubbi riguardano l&#8217;impatto iniziale con l&#8217;NBA, soprattutto per il suo peso (88 kg) in relazione alla sua altezza e al suo ruolo.</p>



<p><em>“È uno dei prospetti più particolari che io ricordi”,</em> ha detto un anonimo scout NBA, che di recente ha osservato per due volte Holmgren di persona, ad Andscape. <em>“È uno stoppatore e rim protector eccezionale, con una grande presenza nel pitturato. È molto abile come passatore, tiratore e in alcune situazioni come trattatore di palla, a cui va aggiunta la sua costante lob threat. È un rimbalzista di altissimo livello in difesa con la capacità di palleggiare, guidare la transizione e fare buone giocate in campo aperto. Non ci sono effettive mancanze nel suo gioco. La sua unica debolezza è la mancanza di forza e presenza fisica.”</em></p>



<p>Morrison è rimasto colpito non solo dal talento di Holmgren in relazione alla sua taglia, ma dalla sua disponibilità a ricevere un trattamento duro dall’head coach di Gonzaga, <strong>Mark Few</strong>, nonostante sia destinato ad essere una stella.</p>



<p><em>“Il suo skillset e la sua lunghezza non sono cose che vedi nel college basketball, specialmente per qualcuno che al tempo stesso sa giocare sul perimetro come fa lui&#8221;,</em> ha detto Morrison. <em>“Tutti sanno quello che fa per proteggere il ferro, ma è meglio di quanto ti aspetteresti negli switch sul perimetro. Noi cambiamo spesso a Gonzaga e lui è in grado di stare davanti alle guardie e usare la sua lunghezza come un vantaggio.”</em></p>



<p>Quando gli è stato chiesto se è sicuro di lasciare Gonzaga per la NBA, con la prospettiva di poter essere anche la prima scelta assoluta, Holmgren ha sorriso e ha detto: <em>“Non ho ancora preso una decisione”. </em></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;So che succederà&#8221;: intervista a David Vanterpool</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/so-che-succedera-intervista-a-david-vanterpool/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 03:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[david vanterpool]]></category>
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		<category><![CDATA[NFL]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assistente dei Brooklyn Nets è entusiasta per l’afflusso di allenatori neri nell’ultimo anno ed è determinato a non lasciare che la discriminazione lo fermi.]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">L’assistente dei Brooklyn Nets è entusiasta per l’afflusso di allenatori neri nell’ultimo anno ed è determinato a non lasciare che la discriminazione lo fermi.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-14138" width="768" height="432" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/copertina-vanterpool.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>Così come molti dei loro (frustrati) colleghi nella NFL, gli allenatori neri nella <strong>NBA </strong>che aspirano a ottenere ruoli da head coach pensavano di ricevere un trattamento equo in una lega a prevalenza nera. Almeno, fino a qualche tempo fa.</p>



<p>La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata un anno fa, quando i <strong>Minnesota Timberwolves</strong> scelsero di non promuovere un associate head coach nero, <strong>David Vanterpool</strong>, al ruolo di head coach a metà stagione. I Timberwolves scelsero di cercare fuori dall’organizzazione, assumendo l’allora assistente allenatore dei Toronto Raptors, <strong>Chris Finch</strong>, un uomo bianco.</p>



<p>Vanterpool ha detto che era confuso e che la decisione di Minnesota lo faceva infuriare, ma riteneva che pronunciarsi in quel momento avrebbe peggiorato le possibilità di essere assunti come head coach per diversi allenatori neri molto qualificati. Da quel momento, la NBA ha attraversato un forte cambiamento: 7 allenatori neri sono stati assunti nella scorsa offseason e al momento sono in totale 14, in una lega di 30 squadre.</p>



<p>Sebbene Vanterpool non abbia ottenuto un lavoro da head coach, il veterano NBA con ben 13 anni di esperienza da allenatore, che è oggi un assistente con i <strong>Brooklyn Nets</strong>, non ha smesso di sognare che un giorno succederà.</p>



<p>“<em>Se parliamo di curriculum, beh, ho il curriculum</em>,” ha detto Vanterpool a The Undeafeated nella sua prima dichiarazione pubblica dopo l&#8217;accaduto con gli Wolves. “<em>Ho fatto praticamente di tutto in questo campo. Se consideriamo l’esperienza, ne ho molta. Semplicemente, non c’è mai stato scritto head coach di fianco al mio nome, ma ho tanta esperienza. È da troppo tempo che alleno ed è da troppo tempo che sono in questo campo</em>.”</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Voglio solo avere l’opportunità e la possibilità di sbagliare. Come chiunque altro. E otterrò quell’opportunità.</em>”</p></blockquote>



<p>Vanterpool ha parlato con The Undefeated un giorno dopo che l’ex coach dei Miami Dolphins,<strong> Brian Flores</strong>, ha fatto causa alla NFL e a tre franchigie – i Dolphins, i Broncos e i Giants – accusando di essere stato discriminato durante il suo processo di interviste con Denver e New York, e indicando il razzismo come causa del suo licenziamento il mese scorso da Miami.</p>



<p>“<em>Mi ha sconvolto</em>,” ha detto Vanterpool quando gli è stata chiesta una reazione alla notizia. “<em>Andare contro l’intera NFL e alcune squadre è davvero una cosa grossa. E penso valga ancora di più il fatto che Flores sappia bene cosa vuol dire per lui a livello di carriera</em>.”</p>



<p>Ha aggiunto: “<em>Non mi ritengo minimamente vicino a una cosa del genere. Ho usato un approccio differente: pensare a cosa avrebbe significato la mia reazione per altre persone, specialmente gli altri allenatori neri che avevano finalmente ottenuto un lavoro per la prima volta</em>.”</p>



<p>Vanterpool ha giocato alla St. Bonaventure University dal 1991 al 1995, con una media di 17.5 punti a partita nel suo anno da senior, ma l’esterno di 6’5’’ (195 cm circa) non venne scelto al Draft NBA. Il picco della carriera professionale di Vanterpool furono le 22 partite giocate per i Washington Wizards durante la stagione 2000/01. Firmò anche per i Pistons e i Nets, ma non ha mai giocato per queste due squadre.</p>



<p>Vanterpool poi giocò in Europa, vincendo un&#8217;Eurolega, il campionato in Russia (due volte) e in Italia (con Siena), ma anche nella American Basketball Association e nella Continental Basketball Association. Ha descritto la sua carriera professionistica come “<em>una prova di resilienza</em>”.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Un sacco di gente non sa o non realizza che ho giocato in NBA</em>. <em>La parte difficile per me a volte è cercare di elencare il mio curriculum per&#8230; giustificarmi.</em>”</p></blockquote>



<p>La carriera professionistica di Vanterpool è finita nel 2007 con il <strong>CSKA Mosca</strong>. Era allenato ai tempi dalla leggenda del basket europeo <strong>Ettore Messina</strong>, a sua volta assistant coach nella NBA con i Los Angeles Lakers e i San Antonio Spurs.</p>



<p>Fu Messina il primo a dire a Vanterpool che avrebbe dovuto allenare una volta finita la sua carriera da giocatore, e gli offrì un lavoro proprio sulla panchina del CSKA. Dopo circa tre settimane di riflessione, Vanterpool accettò la proposta di Messina e fu assistente a Mosca dal 2007 al 2010.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Non era proprio il mio sogno, ma era una proposta di Ettore Messina</em>. <em>Già quando giocavo, alcune delle cose che vedeva in me gli fecero pensare che sarei stato perfetto da coach, che ce l’avevo dentro.</em>”</p></blockquote>



<p>Vanterpool è tornato negli Stati Uniti nel 2010, quando ha ottenuto un lavoro come director of player personnel per gli Oklahoma City Thunder. Nel 2012, è diventato assistente di Terry Stotts ed è rimasto ai <strong>Portland Trail Blazers</strong> per sette stagioni.</p>



<p>Con i Blazers, ha contribuito alla crescita di star come Damian Lillard e CJ McCollum.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-14144" width="588" height="331" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-1536x863.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-2048x1151.jpg 2048w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-lillard-2016-edited-1080x607.jpg 1080w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p>Vanterpool ha avuto il primo colloquio per un posto da head coach nel 2013, con i Philadelphia 76ers. L’allora general manager dei Sixers, Sam Hinkie, ha assunto però Brett Brown.</p>



<p>“<em>Sapendo ora come funziona il processo, fu più una cosa del tipo, ‘Fammi conoscere questo tipo che potrebbe essere un head coach in futuro’</em>”, ha detto Vanterpool. “<em>Fu una cosa molto eccitante, nuova, diversa</em>.”</p>



<p>Vanterpool si è presentato, poi, a colloqui per un lavoro da head coach con i Denver Nuggets nel 2015 e gli Orlando Magic nel 2016 e nel 2018. Ancora, niente. In seguito è stato intervistato nel 2019 dai Cleveland Cavaliers, mentre i Blazers giocavano nelle Western Conference Finals. Ha avuto, infine, una chiamata dai Timberwolves nel 2019.</p>



<p>“<em>All’inizio ero nuovo a tutto il processo dei colloqui, quindi pensavo: okay, imparerò da ogni esperienza, mi farà crescere, sarò più pronto per la prossima occasione</em>,” ha detto Vanterpool. “<em>Con il passare del tempo e della mia esperienza da coach, la cosa è cambiata. Pensavo: ‘So che posso fare questo lavoro. So che posso essere capace in questa situazione.’ Dopo essere passato dal processo così tante volte, ho pensato che sarei stato adatto in diverse situazioni, ma a quanto pare la mia sensazione non era condivisa</em>.”</p>



<p>Quando gli è stato chiesto se si è mai sentito come se fosse stato usato come colloquio &#8220;simbolico&#8221;, di facciata, Vanterpool ha detto: “<em>Penso sia difficile dirlo. Mi piace vedere sempre il meglio negli altri. Odierei se quella fosse stata una delle ragioni. </em><em style="font-size: revert;">Alcune persone dicono che non c’entra necessariamente la razza. Ma è sempre piuttosto implicata in qualsiasi cosa tu faccia</em><span style="font-size: revert;">.”</span> </p>



<p>In cerca di uno step nella sua carriera dopo Portland, Vanterpool ha accettato il lavoro da associate head coach nello staff dell’allora nuovo head coach dei Timberwolves, <strong>Ryan Saunders</strong>, nel giugno 2019. L’aspettativa per ogni associate head coach è che se l’head coach è indisponibile, viene espulso da una partita o licenziato durante la stagione, l’associate head coach prende il suo posto. Per esempio, gli Hawks hanno promosso Nate McMillan a head coach <em>ad interim</em> la scorsa stagione e i Kings hanno fatto lo stesso con Alvin Gentry dopo i rispettivi licenziamenti dei loro head coach.</p>



<p>Quando gli è stato chiesto che cosa abbia significato ricevere il titolo di associate head coach, Vanterpool ha detto: “<em>Mi ha dato una chiara posizione. Significava per chiunque che se Ryan</em> [Saunders] <em>non era disponibile, io ero la persona in carica. Questo è ciò che significava e ciò che è sempre stato inteso. Quello è il senso di offrire quel titolo a una persona</em>.”</p>



<p>Vanterpool nel frattempo ha tenuto dei colloqui con i Chicago Bulls e gli Houston Rockets nel 2020, sempre per il ruolo di head coach. Ma non ha ottenuto neanche quei lavori.</p>



<p>I Timberwolves sono precepitati a un record di 7-24, il peggiore nella NBA, dopo una sconfitta contro i Knicks il 21 febbraio 2021. Dopo la gara Vanterpool ha detto di aver ricevuto un messaggio dal presidente dei Timberwolves <strong>Gersson Rosas</strong>, dicendogli di incontrarsi in una sala dell’hotel in cui alloggiava la squadra a New York.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Minnesota Timberwolves have dismissed coach Ryan Saunders, sources tell ESPN.</p>&mdash; Adrian Wojnarowski (@wojespn) <a href="https://twitter.com/wojespn/status/1363700615189303296?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 22, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Vanterpool pensava che gli sarebbe stato riferito che Saunders sarebbe stato a Minneapolis nei giorni successivi, dato che sua moglie stava per avere un figlio. Gli è stato invece detto che Saunders era prossimo al licenziamento, ma che lui non sarebbe stato promosso. La scelta è ricaduta su Finch, con cui Rosas aveva lavorato nei giorni insieme ai Rockets.</p>



<p>Uno scioccato Vanterpool, che ha mantenuto il suo ruolo come associate head coach degli Wolves, ha detto che Rosas non gli ha mai spiegato perché non sia stato promosso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Mi è stato detto che Ryan era stato licenziato e che Chris sarebbe stato assunto. Seguendo la logica, pensavo che sarei stato promosso</em>, <em>ma quando mi è stato detto quello che mi è stato detto, sono rimasto scioccato. Ero stordito, arrabbiato e completamente preso alla sprovvista</em>.”</p></blockquote>



<p>Vanterpool ha detto che ai tempi chiese a Rosas soltanto come Saunders aveva reagito alla notizia e qual era il piano per gestire la squadra nei giorni successivi. Ha aggiunto che era troppo arrabbiato per chiedere perché non era stato promosso, ma voleva capire chiaramente la situazione.</p>



<p>“<em>Spiegarmi la situazione mi avrebbe permesso di spiegarla a mia volta alla mia famiglia e alle persone che mi vogliono bene, se avessi voluto</em>,” ha detto Vanterpool. “<em>Non chiedendo nulla, quando le persone intorno a me mi avrebbero chiesto cosa fosse successo, avrei dovuto guardarli e dirgli, ‘Non lo so.’ Ma è stato davvero difficile gestire quella sensazione.</em>”</p>



<p>Rosas, il primo Latino a ottenere un ruolo da dirigente nella NBA, ha detto a The Undefeated in una dichiarazione l’anno scorso: “<em>So che ci sono più ostacoli da superare per le minoranze. Io personalmente ho dovuto scavalcarne molti, ed è per questo che ho stabilito programmi interni per aiutare tutto il nostro staff ad essere preparati per il prossimo step. So che arriverà il momento di David.</em>”</p>



<p>Vanterpool ha detto che si è allontanato dalla quella stanza sentendosi ingannato, confuso e arrabbiato. Dopo pochi minuti, il suo telefono stava andando a fuoco, non appena famiglia, amici e colleghi NBA hanno ricevuto la notizia che era stato scavalcato. E Vanterpool non aveva risposte.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Quando sono arrivato in stanza la notizia era ovunque, in TV, sui social media. Le persone mi chiamavano cercando risposte che non avevo. Ero frustrato e arrabbiato. Ero sconvolto. Non capivo niente.”</em></p></blockquote>



<p>Diversi head coach, assistenti e dirigenti neri hanno espressione preoccupazione per la notizia. Lillard e McCollumm hanno espresso il loro disappunto sui social media; la NBACA (NBA Coaches Association) ha richiamato i Timberwolves per la loro mancata attenzione a una ricerca di un allenatore che fosse completa e orientata alla diversità.</p>



<p>“<em>Questa è una cosa tipica per l’esperienza nera di allenare nella NBA</em>,” ha detto un head coach nero a The Undefeated l’anno scorso. “<em>Usano le tue capacità nei momenti difficili per la squadra, ma quando è il momento di ricompensarti con un’opportunità, trovano sempre una ragione per non farlo, e poi si aspettano che tu continui a fare il soldatino</em>.”</p>



<p>Un altro head coach nero ha detto a The Undefeated l’anno scorso: “<em>Licenzi Ryan. Assumi Finch lo stesso giorno. Passando oltre a David Vanterpool. È folle.</em>”</p>



<p>“<em>Il supporto che ho ricevuto è stato fantastico</em>,” ha detto Vanterpool. “<em>Mi sono sentito energizzato. Onestamente, quel supporto è la cosa che mi ha spinto a continuare ad andare a lavoro ogni giorno.</em>”</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-14145" width="-156" height="-87" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/02/vanterpool-towns.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p><strong>Karl-Anthony Towns</strong>, tre volte All-Star dei Timberwolves, è un grande fan di Vanterpool, ma non è stato consultato riguardo all’assunzione di Finch, ha rivelato una fonte vicina alla situazione. Towns ha anche espresso pubblicamente il suo dispiacere per Vanterpool, come altri in NBA.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Avrà un’opportunità di essere head coach, è quel tipo di persona. Si merita un’opportunità.</em>”</p><p><em>– Steve Nash</em></p></blockquote>



<p>Nonostante Towns abbia una solida relazione lavorativa con Finch, continua ad avere una considerazione da head coach NBA per Vanterpool.</p>



<p>“<em>Quando tutto è andato a rotoli qui, sono stato il primo a dire che avevamo un uomo nero con il pedigree e il curriculum necessario per essere un head coach in questa lega</em>,” ha detto KAT a The Undefeated la settimana scorsa.</p>



<p>“<em>David Vanterpool è un allenatore per cui ho rispetto, non solo come uomo e per il suo carattere, ma come mente cestistica. Capisce il gioco, non solo dal punto di vista di un allenatore ma anche come giocatore. Capisce come gestire le relazioni</em>. <em>Penso che sia per questo che così tanti giocatori si sono pronunciati in suo supporto. Capisce cosa significhi la parola ‘relazione’.</em></p>



<p><em>Mi sentirò bene quando finalmente avrà un’opportunità, perché so che se la merita. So quanto lavoro ci mette. Lui non lo dirà mai, ma so che vuole quell’opportunità non solo come allenatore che ha fatto il suo dovere per molto tempo, ma anche come uomo nero. Vede l’opportunità di sfruttare la sua piattaforma per garantire opportunità a molte persone &#8216;razzializzate&#8217; in questa lega</em>.”</p>



<p>La decisione dei Timberwolves di non promuovere Vanterpool e non confermare la sua opzione per la stagione 2021/22 ha puntato i riflettori sulla mancanza di head coach neri in una NBA composta al 75% da giocatori afroamericani.</p>



<p>Durante la scorsa offseason, però, 7 degli head coach assunti erano neri. Vanterpool non ha avuto nessun colloquio lo scorso anno, ma si è sentito orgoglioso dei progressi fatti.</p>



<p>“<em>Ero in estasi per quelle persone che hanno avuto un’opportunità”, </em>ha detto Vanterpool.<em> “Cinque debuttanti. Ho scritto a tutti, li ho chiamati, saltando di gioia. Se lo meritano. Alcuni sono in giro da più tempo di altri, ma abbiamo avuto tutti difficoltà comparabili e abbiamo superato ostacoli simili</em>.”</p>



<p>Nel frattempo, i Timberwolves hanno avuto una ricaduta dopo che Vanterpool si è accasato ai Nets. Il 21 settembre, Rosas è stato licenziato dai Timberwolves per le sue relazioni all’interno dell’organizzazione, come hanno riferito alcune fonti a Ramona Shelburne di ESPN. <strong>Glen Taylor</strong> ha annunciato il licenziamento di Rosas e la promozione di <strong>Sachin Gupta</strong>, fino a quel momento executive vice president of basketball operations.</p>



<p>Secondo Shelburne, il processo di valutazione di Rosas da parte della nuova proprietà si è velocizzato man mano che sono saltate fuori informazioni sul deterioramento della sua relazione con Gupta, e dopo aver ricevuto prove di una relazione tra Rosas e un altro membro dell&#8217;organizzazione. Nonostante le fonti abbiano riferito a Shelburne che i Wolves non ritengono che la relazione abbia violato la policy interna, la franchigia ha in programma un’investigazione interna.</p>



<p>“<em>Rimasi scioccato. Pensai che fosse una vergogna. Non provo alcuna gioia per una persona che perde il proprio lavoro o addirittura la famiglia per via di una situazione come quella</em>,” ha detto Vanterpool.</p>



<p>Lavorando con i Nets sotto l’head coach Steve Nash, Vanterpool si è riunito con Kevin Durant e James Harden, che aveva allenato in precedenza con i Thunder quando avevano raggiunto le NBA Finals 2012. Nash ha detto che l’esperienza di Vanterpool come giocatore e allenatore in NBA e in Europa lo ha reso un’assunzione molto desiderata.</p>



<p>“<em>Ha il pedigree, in termini di IQ cestistico e di esperienza</em>,” ha detto Nash. “<em>Inoltre, conosce bene i miei ragazzi. Era con James e Kevin ai tempi ad OKC, e la loro precedente relazione aiuta di sicuro. Sta facendo un gran lavoro per noi. Avrà un’opportunità di essere head coach, è quel tipo di persona. Si merita un’opportunità</em>.”</p>



<p>Per nove anni, Vanterpool non è riuscito ad essere un head coach. Non ricevere la promozione sulla panchina di Minnesota è stato un momento duro. Ma nonostante tutto, Vanterpool crede ancora che i suoi sogni di essere un head coach nella NBA si realizzeranno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“<em>Un giorno sarò head coach</em>. <em>So che succederà. Sono qualificato per fare questo lavoro</em>.”</p></blockquote>



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			</item>
		<item>
		<title>I 10 giorni di Mario Chalmers: “Essere tornato in NBA è stato incredibile”</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/i-10-giorni-di-mario-chalmers-essere-tornato-in-nba-e-stato-incredibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 04:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[10-day contract]]></category>
		<category><![CDATA[erik spoelstra]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Chalmers]]></category>
		<category><![CDATA[miami heat]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[pat riley]]></category>
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					<description><![CDATA[La guardia 35enne è tornata ai Miami Heat con un 10-day contract, nell’ondata di giocatori ritornati in NBA per via delle difficoltà causate dal Covid.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La guardia 35enne è tornata ai Miami Heat con un 10-day contract, nell’ondata di giocatori ritornati in NBA per via delle difficoltà causate dal Covid.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited.png" alt="" class="wp-image-11786" width="683" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited.png 1454w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited-300x169.png 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited-1024x575.png 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited-150x84.png 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited-768x432.png 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/mario-chalmers-edited-1080x607.png 1080w" sizes="(max-width: 1454px) 100vw, 1454px" /></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p><strong>Mario Chalmers</strong> è seduto sulla panchina degli ospiti al Chase Center, intento a vivere il momento, un’ora prima della palla a due. Il veterano sa che potrebbe finire tutto in meno di 10 giorni, ma dal sorriso sulla sua faccia sembra che si stia semplicemente godendo ogni singolo secondo del suo imprevedibile ritorno, più che preoccuparsi di quando potrebbe finire tutto.</p>



<p><em>“La cosa più bella è essere tornato, semplicemente”, </em>ha detto Chalmers a <strong>The Undefeated</strong> prima della sconfitta dei <strong>Miami Heat </strong>contro i Warriors. <em>“Dopo tutto quello che ho passato, è incredibile: l’infortunio al tendine d’Achille, giocare Oltreoceano per un paio d’anni in un basket totalmente diverso. Sono contento di essere di nuovo dove ho iniziato, di essere di nuovo a casa.”</em></p>



<p>Più di 100 giocatori hanno firmato <strong>10-day contracts</strong> graze alla nuova hardship exception implementata dalla NBA per combattere l’impossibilità delle squadre di schierare molti giocatori a causa della diffusione della variante Omicron di Covid-19. La gara degli Heat contro gli Spurs del 29 dicembre 2021, ad esempio, è stata rinviata perché gli Heat non erano in grado di schierare 8 giocatori.</p>



<p>E così, Chalmers ha firmato un 10-day contract il 31 dicembre.</p>



<p>Chalmers stava cercando di tornare in NBA dal 2018. Ha giocato in Italia, Grecia, Puerto Rico, nella Big3 e di recente in G League. Per gli Heat, firmare Chalmers aveva senso per la sua familiarità con la franchigia, dove ha giocato tanti anni. Ha tenuto medie di 8.8 punti, 3.8 assist e 1.5 palle rubate dal 2008 al 2015, vincendo due titoli come point guard titolare.</p>



<p><em>“Ha avuto un ruolo non trascurabile per i banner appesi là in cima”,</em> ha detto il coach degli Heat, <strong>Erik Spoelstra</strong>. <em>“Siamo stati insieme sin dall’inizio della sua carriera. Abbiamo fatto un sacco di lavoro quell’estate con Rio e con il nostro staff, preparandolo per essere affidabile in quelle corse al titolo. È stato bellissimo vedere la sua crescita e il suo progresso come professionista e come essere umano.”</em></p>



<p>Chalmers, invece, ha detto: <em>“Spero di aver lasciato il ricordo di un giocatore vincente, che entrava in campo ed era disposto a dare il mille per mille in ogni momento; qualcuno che aiutava a vincere titoli, che non si tirava indietro davanti a nessuno. Credo di aver saputo essere all’altezza del momento.”</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-11444" width="500" height="282" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited.jpeg 2000w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-300x169.jpeg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-1024x577.jpeg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-150x84.jpeg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-768x432.jpeg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-1536x865.jpeg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/chalmers-spoelstra-edited-1080x608.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p>L’avventura di Chalmers con gli Heat è finita il 10 novembre 2015, quando fu scambiato ai Grizzlies. Il 10 marzo sucessivo, però, la sua stagione con Memphis fu brutalmente interrotta, mettendo la sua carriera in pericolo, quando si ruppe il tendine d’Achille destro contro i Celtics.</p>



<p>Mario perse l’intera stagione 2016/17 e giocò qualche minuto in quella 2017/18, tenendo medie di 7.7 punti e 3.7 assist per <strong>Memphis </strong>in 66 gare.</p>



<p>La totale mancanza di interesse nei suoi confronti da parte delle squadre NBA ebbe un duro impatto mentalmente su Chalmers: <em>“Non voglio mentire, ho avuto un periodo in depressione. Sin da quando ero un bambino, ho sempre avuto la pallacanestro. Non poter giocare, non ricevere nessuna chiamata, sapere che non mi voleva nessuno, è stata davvero dura.”</em></p>



<p>Chalmers è ritornato in campo in Italia con la <strong>Virtus Bologna</strong> dopo aver firmato un contratto per la seconda parte della stagione a marzo 2019. Essere in campo e sentire l’amore dei fan europei gli <em>&#8220;ha scaldato il cuore&#8221;,</em> ma Chalmer voleva giocare in NBA.</p>



<p>Seguirono periodi nella Big 3, con l’AEK Atene e l’Aris Salonicco in Grecia, poi con gli Indios de Mayaguez in Puerto Rico tra il 2019 e il 2021. Se girare il mondo <em>&#8220;è stata una grande esperienza&#8221;</em> per Chalmers, giocare fuori dagli Stati Uniti non era il suo obiettivo. <em>“Giocare Oltreoceano mi ha reso più umile. Davvero, è tutto un altro sport, completamente diverso. Ero stanco di giocare lontano da casa, di non ricevere i miei soldi o non essere pagato secondo le scadenze.”</em></p>



<p>Chalmers ha deciso quindi di inserire il suo nome nel pool di free agent della <strong>G League</strong>, sperando di unirsi a una squadra per lo Winter Showcase organizzato da AT&amp;T a Las Vegas dal 19 al 22 dicembre 2021. I Grand Rapids Gold, affiliati ai Denver Nuggets, lo hanno firmato il 18 dicembre. Dopo due gare, però, è stato tagliato alla vigilia di Natale. </p>



<p>L’assistente general manager degli Heat, Adam Simon, era tra gli spettatori in quelle due gare e ha visto giocare Chalmers.</p>



<p>“<em>Penso che lo Showcase mi abbia aiutato per questo”,</em> ha detto Chalmers. <em>“Ho giocato un paio di volte in estate con Miami nella palestra secondaria, mi avevano già visto diverse volte, ma penso che lo Showcase li abbia portati ad avere una visione più ampia sulle mie condizioni. Hanno visto il lavoro che ho fatto, che sono in forma e che posso giocare.”</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-11442" width="512" height="288" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/big-3.jpg 1280w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption>FOTO: Big3</figcaption></figure></div>



<p>Il 30 dicembre, Chalmers era a Vance County, in North Carolina, per il funerale di sua zia. Nella mattinata, gli Heat hanno portato una buona notizia: hanno chiamato suo padre, Ronnie, che è anche il suo agente, per dirgli che volevano firmare suo figlio con un 10-day contract.</p>



<p><em>“La chiamata è arrivata in un momento in cui la famiglia aveva bisogno di qualcosa per tirarli su”,</em> ha detto Chalmers. <em>“Tempismo perfetto. Mia zia significava tantissimo per me. Aveva un sorriso in grado di accendere una stanza. Era la sorella di mio padre, erano molto legati. E anche io lo ero. Mio padre l’ha presa male, quindi è stato un bene che abbia ricevuto questa chiamata e che abbia visto suo figlio avere un’altra opportunità nella NBA.”</em></p>



<p>Poco dopo, <strong>Pat Riley</strong> ha mandato un messaggio a Mario: <em>“‘Sei pronto a giocare? Vieni a Houston.’ Semplice e diretto, proprio nel suo stile.”</em></p>



<p>Spoelstra ha detto che lui e Chalmers erano rimasti in contatto e si sentivano per messaggio già da prima della sua firma. Chalmers in passato aveva riferito a Spoelstra che sarebbe stato disponibile se il roster degli Heat, ai tempi disastrato dagli infortuni, avesse avuto bisogno di lui. L’impatto della variante Omicron ha aperto la porta a Chalmers.</p>



<p><em>“Riconnettersi con Rio è stato bello, anche se non avremmo voluto trovarci nella situazione in cui ci siamo trovati”, </em>ha detto Spoelstra. <em>“Ovviamente, così come chiunque altro, avevamo molti giocatori nei protocolli-Covid. È successo tutto velocemente. Devo dire che ho apprezzato la parte umana della cosa: riportarlo in famiglia.”</em></p>



<p>Chalmers non è entrato in campo (DNP) nelle 3 gare con Miami. Prima della partita a Portland di mercoledì scorso, poi, lui e Nik Stauskas sono stati messi da parte per via del ritono di Duncan Robinson e Max Strus dagli Health&amp;Safety Protocols.</p>



<p>Il suo 10-day contract è finito il 9 gennaio, ma Chalmers ha detto di <em>&#8220;non essere ancora pronto a lasciare NBA&#8221; </em>e di voler tornare in G League se dovesse servire. <em>“Non so davvero cosa aspettarmi. Aspettative? Nessuna. Vediamo che succederà. (&#8230;) Apprezzo davvero tanto che gli Heat mi abbiano dato l’opportunità di tornare e di sentire l’amore dei tifosi. Anche se non ho potuto giocare in casa, ho ricevuto tantissimi apprezzamenti, ringraziamenti e &#8216;bentornato&#8217; dai fan di Miami.”</em></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-11441" width="512" height="288" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2022/01/copertina-meglio.jpg 1280w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p>Chalmers è figlio di due allenatori che hanno aiutato a sviluppare lui e molti altri ragazzi dentro e fuori dal campo. Ronnie Chalmers è un ex coach di basket della Bartlett High School di Anchorage, Alaska, ed ex assistente a Kansas University; Almarie Mosley Chalmers è una life coach affermata e ha fondato Hi-Rise Sports Camps, dove insegna lo sviluppo di life skills a studenti-atleti.</p>



<p>Quando Chalmers si ritirerà, sogna di lavorare nella NBA. <em>“Voglio lavorare nello sviluppo giocatori. Ho avuto un’opportunità perfetta per rendermi conto di cosa devo fare per raggiungere quel sogno.”</em></p>



<p>È possibile che Chalmers possa trovare quell’opportunità con i suoi Heat. Ha detto che non desidererebbe nessun altro posto più di Miami, e coach Spoelstra sarà un suo alleato in questo:<em> “Mi ha detto una cosa assurda l’estate scorsa. Ha detto che vuole entrare in questa professione. Gli ho chiesto: ‘Sei pazzo? Mi prendi in giro?’ Ha diversi anni ancora davanti a sé, è in forma e il suo stile di gioco gli consentirà di andare avanti ancora un po&#8217;. Ma se davvero decidesse di entrare in questo mondo, non vorrei fare altro che aiutarlo in ogni modo possibile – che sia con noi o qualche altra squadra.”</em></p>
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		<title>Cade Cunningham Diary: Migliorare, ogni singolo giorno</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/cade-cunningham-diary-migliorare-ogni-giorno-detroit-pistons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 23:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
		<category><![CDATA[cade cunningham]]></category>
		<category><![CDATA[detroit pistons]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft]]></category>
		<category><![CDATA[rookie]]></category>
		<category><![CDATA[the undefeated]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le prime 14 partite giocate con i Detroit Pistons, ecco il secondo atto del Cade Cunninghma Diary, in cui il rookie ha raccontato a Marc J. Spears il suo primo mese di Regular Season.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La scelta numero 1 del Draft 2021 ha saltato le prime gare di Detroit, ma ora ha iniziato a mostrare le sue potenzialità. Ecco la seconda pagina del suo diario.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-9269" width="-123" height="-69" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/copertina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p><em>Dopo le prime 14 partite giocate con i <strong>Detroit Pistons</strong>, ecco il secondo atto del <strong>Cade Cunninghma Diary</strong> (<a href="https://aroundthegame.com/post/cade-cunningham-diary">qui</a> il primo), in cui il rookie ha raccontato a Marc J. Spears il suo primo mese di Regular Season. Pubblicato su <a href="https://theundefeated.com/" target="_blank" rel="noopener">The Undefeated</a>, il diario di Cunningham è in esclusiva italiana su <strong>Around the Game.</strong></em></p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>Il debutto di <strong>Cade Cunningham</strong> è stato rimandato da una distorsione della caviglia sinistra fino al 30 ottobre, quando il rookie ha segnato 2 punti in 19 minuti contro gli Orlando Magic.</em></p>



<p><em>Dopo una partenza con qualche difficoltà, Cunningham si è scrollato di dosso emozioni e ruggine, facendo registrare la sua miglior gara il 15 novembre contro i Kings: 25 punti, 8 rimbalzi e 8 assist, tirando 10/20 dal campo e 5/11 da tre</em>. <em>Attualmente, Cade ha una media di 12.9 punti, 6.2 rimbalzi e 5.0 assist, mentre i Pistons hanno un record di 4-15.</em> </p>



<div style="height:14px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">TUTTO, LENTAMENTE, STA INIZIANDO A GIRARE NEL VERSO GIUSTO</h2>



<p>Non ho prestato troppa attenzione a quello che è stato detto dopo la mia partenza lenta. Non avrei permesso che mi abbattesse o che cambiasse il mio modo di pensare. Sapevo cosa veniva detto e scritto, sarei un bugiardo se dicessi che non ne ero al corrente. Allo stesso tempo, non baso il modo in cui penso sulle opinioni di altre persone, soprattutto se sono persone che vedono tutto dall’esterno. Sono una di quelle persone che ogni giorno impara qualcosa e migliora, e penso che sia per questo che ho avuto un cambiamento rapido.</p>



<p>La gente ha iniziato rapidamente a dire che sono un <strong>bust</strong>. Penso che sia piuttosto divertente, ho preso nota di tutto. Come per dire: <em>“Okay. Beh, vedremo cosa ci dirà il campo”</em>. Le critiche hanno catturato la mia attenzione, ma non mi hanno sconvolto, assolutamente.</p>



<p>Ricordo tutto quello che mi è stato detto prima del Season Opener, il 20 ottobre. La mia caviglia stava migliorando, ma sapevo che non ero pronto a scendere in campo. È stata dura. Avrei voluto essere là fuori, ma dovevo ascoltare il mio corpo e lo staff medico.</p>



<p>Non potendo giocare, ho guardato il gioco attraverso una lente diversa. Mi sembra di aver imparato un sacco di cose sulla squadra, su ciò che il coach sta cercando di fare, sul sistema che vuole sviluppare. Essere a bordocampo con gli allenatori ti fa vedere il gioco dal loro punto di vista. Ho imparato molto su come vogliono che sia la squadra, e penso che mi abbia aiutato a trasmettere quel messaggio al resto della squadra quando sono tornato in campo.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/cade-2.jpg" alt="" class="wp-image-9326" width="653" height="409"/><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p>Quando mi hanno dato il via libera, ero eccitato. Non vedevo l’ora di tornare in campo e giocare. La mia prima partita è stata divertentissima, è stato bello poter giocare a basket a questo livello per la prima volta.</p>



<p>Essere in <strong>NBA</strong> è sempre stato il mio sogno. La partita non è andata come pensavo sarebbe andata, o come me l’ero sognata, ma nonostante tutto è stato divertente. Ho tenuto la canotta, la farò incorniciare. La darò ai miei genitori, avranno quel ricordo per sempre.</p>



<p>Sto cercando di vivere la stagione un giorno alla volta. Cerco di essere solido nel mio approccio, voglio migliorare e aiutare la squadra. Prenderla un giorno alla volta, non pensare troppo al futuro, una partita alla volta, fa sì che in ogni gara tu possa dare il meglio. Se giochiamo duro e giochiamo insieme, le cose andranno bene. Sento di star migliorando a vista d’occhio e mi sento sempre più a mio agio con i miei compagni. Gli allenatori e la squadra, allo stesso tempo, si trovano sempre meglio con me.</p>



<p>Tutto sta iniziando a girare nel verso giusto. Lentamente, sta succedendo. E io mi sto divertendo un sacco a giocare.</p>



<p>È assurdo giocare contro le stelle NBA che guardo da anni. È divertente essere in campo con queste superstar, potermi confrontare con loro e mostrare a tutti cosa so fare. Vedo ogni partita come una grande opportunità. <strong>Kevin Durant e James Harden</strong> mi hanno detto di “continuare a lavorare”. <strong>Joel Embiid</strong> mi ha detto che ho giocato bene. Alla gente piace come gioco.</p>



<div style="height:14px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">IL PRIMO THANKSGIVING DAY DA GIOCATORE NBA (VEGANO)</h2>



<p>Sono andato alla prep school <strong>Montverde Academy</strong> (Florida), mi è già capitato di essere lontano da casa per le vacanze. Nessun problema con il Giorno del Ringraziamento a Los Angeles, anche se è un&#8217;occasione in cui mi sarebbe piaciuto essere con la mia famiglia. </p>



<p>Il Ringraziamento è un po’ diverso per me da quando sono vegano, ma rimane comunque molto divertente. È sempre bello spendere tempo insieme alle persone più vicine, è un momento importante per rilassarsi un po’. Ma quindi, com’è un mio piatto del Ringraziamento? Mi piacciono tutti i contorni, ne vado matto. Cerco di trovare opzioni vegane, burger, cose così. Prima di diventare vegano, mangiavo davvero di tutto. Questo è stata la prima cena del Ringraziamento da vegano.</p>



<p>Ho iniziato a provare a diventare <strong>vegano </strong>prima di iniziare la mia ultima estate di high school. Volevo saperne di più, poi l’ho provato perché ho sentito di tutti i benefici che ha per la salute. Nel frattempo, ho iniziato a giocare alla grande. Sono stato MVP del Nike Elite Youth Basketball League, e da lì in poi sentivo che il mio corpo stava sempre meglio. Quindi ho continuato con questa dieta.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CR8zQ_zHqie/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/CR8zQ_zHqie/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CR8zQ_zHqie/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da @cadecunn1ngham</a></p></div></blockquote> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script>



<div style="height:14px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">CADE FUORI DAL CAMPO</h2>



<p>La Winter Coat Drive dei Pistons è stata incredibile. In questa occasione ho potuto donare giacche e cappotti ai ragazzini là fuori, con l’aiuto di UnitedHealthcare. Fare qualcosa del genere è stato incredibile per me. È stata la prima volta che ho potuto fare qualcosa per la gente di <strong>Detroit</strong>, ed è stato bellissimo essere là fuori, nella comunità, vedere l’amore da tutti i bambini e quanto significasse per loro un cappotto. Ha significato tantissimo anche per me.</p>



<p>Tra l&#8217;altro, devo migliorare anche io il mio livello di protezione invernale. Mi servono più strati per stare qui, non posso mettere solo una giacca, servono più strati.</p>



<p>Siamo andati al <strong>Museo Nazionale dei Diritti Civili</strong> a Memphis durante la Preseason, l&#8217;11 ottobre. È stato incredibile poter vedere un posto con una tale storia. Ne ho sentito parlare un sacco di volte, e ho finalmente avuto la chance di andarci. Essere nel posto dove <strong>Martin Luther King Jr.</strong> è stato assassinato è stato surreale per me. Vedere le due stanze di hotel che usavano King e i suoi, il fatto che fossero tenute esattamente come allora, rendermi conto che era effettivamente la stanza dove è successo, è stato davvero pazzesco. È stato bello poter vedere il museo e imparare qualcosa di nuovo.</p>



<p></p>
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		<title>Los Angeles, il ricordo del padre, i Bulls: DeMar DeRozan si racconta</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/demar-derozan-los-angeles-padre-chicago-bulls/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Yuri Pietro Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 11:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
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					<description><![CDATA["A mio padre devo tutto": DeMar DeRozan si è raccontato a The Undefeated dopo le due partite dei Bulls a Los Angeles.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="700" height="394" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/derozan-edited.jpg" alt="" class="wp-image-8949" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/derozan-edited.jpg 700w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/derozan-edited-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/derozan-edited-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>FOTO: NBA.com</figcaption></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p><strong>DeMar DeRozan</strong> ha raccontato che suo padre, Frank,<em> &#8220;è stato un padre incredibile, non si è mai perso una sua partita o un allenamento&#8221;.</em> Così, per assicurarsi che “Big Dog” rimanga per sempre una presenza nella sua pallacanestro, la guardia dei <strong>Chicago Bulls </strong>si è fatto tatuare sulla spalla sinistra una foto di suo padre.</p>



<p><em>“Ogni volta che scendo in campo e gioco, puoi vedere lui. Per me è un monito, non starei facendo questo se non fosse per lui, devo tutto a lui”</em>, ha detto DeRozan a The Undefeated, prima di giocare nella sua città d’origine – <strong>Los Angeles</strong> – e di segnare 35 punti contro i Clippers. E poi 37, contro i Lakers, la sera dopo.</p>



<p><strong>Frank DeRozan</strong> è morto il 19 febbraio 2021, dopo una lunga battaglia con diverse malattie. Il San Antonio Express-News ha scritto che una delle patologie era un problema ai reni. Il padre del 5 volte NBA All-Star è stato il primo afroamericano a partecipare negli sport a livello varsity alla Vidalia High School, Louisiana, secondo Concordia Sentinel.</p>



<p>DeRozan ha raccontato che suo padre lavorava come videomaker quando viveva a <strong>Compton</strong>, nella contea di Southern Los Angeles. “Big Dog”, come era chiamato dai suoi cari, era conosciuto per la sua instancabile etica del lavoro e aveva un pensiero fisso: provvedere alla sua famiglia.</p>



<p>DeRozan racconta che le lezioni di suo padre risuonano ancora oggi fortemente con lui, soprattutto ora che è padre di 3 bambine e al contempo un giocatore NBA. <em>“Si è spaccato il culo facendo qualsiasi cosa per potere provvedere a noi. Crescendo, non avevamo molto. Ma lui si è sempre assicurato che ci fosse un tetto sopra la nostra testa e che ci fosse cibo quando ne avevamo bisogno. Ha protetto la famiglia. (&#8230;) Mi ha insegnato come essere un uomo. Ad essere educato, a non lamentarmi. Non vuoi che nessuno si senta dispiaciuto per te. Se vuoi qualcosa nella vita, ficcati in testa che puoi ottenerla. Mi ha dato tantissima confidenza e fiducia in me stesso. Non importa quanto brutta sia una situazione, c’è sempre un lato positivo se continui a spingere. Non puoi mai lasciare perdere.”</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-8857" width="590" height="332" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited.jpeg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited-300x169.jpeg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited-150x84.jpeg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/11/raptors_derozan_to_participate_in_nbadunkoff-edited-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><figcaption>FOTO: Adam Hunger, The Toronto Star</figcaption></figure></div>



<p>Frank DeRozan era un tifoso fisso alle partite dei <strong>Toronto Raptors</strong> quando suo figlio era la stella della franchigia, dal 2009 al 2018. Negli ultimi anni, invece, era DeRozan a recarsi regolarmente a Los Angeles per visitare suo padre sofferente, mentre giocava per i <strong>San Antonio Spurs</strong>. Era una consuetudine per DeRozan prendere un jet privato, in silenzio, e passare i suoi giorni di riposo con suo padre</p>



<p>Mentre giocava per gli Spurs, DeRozan ha saltato 2 gare in gennaio per visitare suo padre a Los Angeles poco prima della sua morte. Ripensandoci ora, quei viaggi non hanno valore.</p>



<p><em>“Anche se era solo per un giorno, andavo lì e mi sedevo con lui. Volevo essere la motivazione… il motivo per cui alzarsi e continuare a lottare. È stata dura per lui. Ci sono state tantissime partite in cui semplicemente arrivavo al palazzetto e giocavo. Non ne ho mai fatto un dramma. Nessuno lo sapeva, ma volevo assicurarmi di spendere ogni opportunità, ogni secondo con lui, essere vicino a lui perché sai, non si sa mai, e sono felice di averlo fatto.”</em></p>



<p>Il general manager dei Bulls, <strong>Marc Eversley</strong>, ha lavorato con DeRozan in precedenza con i Raptors e ha detto che il rapporto con suo padre “significava tantissimo per DeMar.”</p>



<p><em>“Frank DeRozan ha aiutato a formare l’uomo che DeMar è diventato”,</em> ha detto Eversley a The Undefeated. <em>“Per lui la famiglia viene prima di tutto. È leale, è ultracompetitivo, non c’è nulla che voglia più di vincere e di farlo nel modo giusto. È qualcosa che puoi vedere ogni singolo giorno.”</em></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Thoughts go out to DeMar DeRozan after he announced the loss of his father 🙏 <a href="https://t.co/QodnZVx7nA">pic.twitter.com/QodnZVx7nA</a></p>&mdash; NBA on ESPN (@ESPNNBA) <a href="https://twitter.com/ESPNNBA/status/1362810503261810690?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 19, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il tatuatore <strong>Steve Wiebe</strong> è conosciuto e famoso soprattutto per i suoi ritratti di visi. I clienti del canadese includono giocatori NBA come DeRozan, Kevin Durant e Damian Lillard, rapper come Future e Nipsey Hussle, e altre celebrità e atleti professionisti. Wiebe ha, tra le altre cose, tatuato il viso di Nipsey Hussle sulla sua partner, l’attrice Lauren London, dopo che il rapper è stato ucciso nel 2019.</p>



<p>Wiebe ha raccontato di aver tatuato entrambe le braccia di DeRozan in più di 10 sessioni negli ultimi anni. DeRozan lo ha contattato parlandogli della sua idea, un tatuaggio di suo padre sulla spalla sinistra, a giugno. Voleva anche tatuarsi le parole “RIP Big Dog” sul suo tricipite sinistro. DeRozan ha sfogliato diverse foto, prima di trovare quella “old school” di suo padre che ha usato per il ritratto.</p>



<p><em>“Era una delle foto che ho trovato guardando tra gli album, dopo che è morto. Mi è rimasta molto, ha l’afro, old school, è la perfetta rappresentazione di lui. Era proprio quella che avrei voluto.”</em></p>



<p>Wiebe ha detto che ha fatto più di 5 tatuaggi su DeRozan, incluso uno di Malcolm X e uno del Joker. Il tatuaggio del padre ha richiesto circa 4 ore. Il tatuaggio “RIP Big Dog” è stato fatto un paio di settimane dopo.</p>



<p><em>“Con DeMar, solitamente discutiamo le idee di persona”,</em> ha detto Wiebe. <em>“Quindi, di solito non so cosa farò prima di arrivare lì. Quando sono arrivato quella volta, ha detto che aveva un ritratto di suo padre e che avrebbe voluto quello.”</em></p>



<p>Wiebe racconta che, nonostante DeRozan sia spesso restio a mostrare emozioni, si capiva che il tatuaggio di suo padre volesse dire moltissimo per lui. </p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CQuQ-Mep3zU/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/CQuQ-Mep3zU/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CQuQ-Mep3zU/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Steve Wiebe (@stevewiebe)</a></p></div></blockquote> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script>



<p><em>“Era come guardare per la prima volta Toy Story, il livello di perfezione e di dettaglio dell’arte era incredibile. Vuol dire tantissimo per la mia famiglia, perché tutti sanno cosa ha significato per loro e specialmente per me”, </em>ha detto DeRozan del tatuaggio.</p>



<p>Eversley e i Bulls sono convinti che la doti di scoring e la leadership da veterano di DeRozan siano il pezzo mancante per riportare la storica franchigia ad essere tra le potenze della Eastern Conference. DeMar ha detto che è stato molto importante per lui che Eversley sia andato fino a Los Angeles, su richiesta del suo agente (Aaron Goodwin), durante l&#8217;offseason, per parlare con lui faccia a faccia della<strong> free agency</strong>. Pochi giorni dopo, DeRozan ha dato il suo benestare ad una<strong> sign&amp;trade</strong> con i Bulls per un contratto da 3 anni e 85 milioni di dollari.</p>



<p>DeRozan al momento è non tra i migliori marcatori in attività in NBA (punti segnati in carriera: 19.384). Eversley dice che DDR vuole mostrare al mondo NBA che è ancora tra l’élite dei giocatori.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Ha visto in Chicago l’opportunità di mostrare di nuovo alla gente, a livello nazionale, cosa è capace di fare al massimo livello. Sembra che si stia divertendo molto e di sicuro vincere ha aiutato a caricarlo. Lo abbiamo convinto sulla nostra possibilità di vincere. Aveva una scelta questa estate, e siamo entusiasti che ci abbia scelto.”</em></p><cite><em>&#8211; Marc Eversley</em></cite></blockquote>



<p>DeRozan nell&#8217;Illinois si è unito alla guardia All-Star, nonché medaglia d’oro alle Olimpiadi, <strong>Zach LaVine</strong>; al suo compagno all’Università della Southern California, <strong>Nikola Vucevic</strong>; e alle due guardie nuove arrivate a Chicago, <strong>Lonzo Ball</strong> e <strong>Alex Caruso</strong>. I Bulls non accedono alla post-season dal 2017 e ad una finale della Eastern Conference da oltre 10 anni. DeRozan dice che sta apprezzando molto l’ambiente dei Bulls, che descrive privo di ego, giovane, energico, positivo e libero. “<em>Nessuno è egoista. Tutti vogliono andare in campo e divertirsi, e si vede quando giochiamo insieme.”</em></p>



<p>La famiglia e i cari di DeRozan hanno potuto vedere il tatuaggio di persona quando i Bulls hanno giocato a Los Angeles, un ritorno a casa molto emozionante per DeMar. “<em>Era ad ogni partita,”</em> ha detto DeRozan ai giornalisti dopo la gara contro i Lakers. <em>“Oggi era una di quelle partite in cui vorrei che fosse qui.”</em></p>



<p>Sebbene il tatuaggio del padre abbia la funzione di ricordarlo per sempre, DeRozan racconta che ancora non ha del tutto metabolizzato la perdita.</p>



<p><em>“Mi sento come se non avessi ancora avuto tempo di soffrire e affrontarlo. Sto cercando di tenere alto il morale di tutti gli altri intorno a me, soprattutto mia madre, le mie bambine, tutta la famiglia. Hanno sofferto molto. Crescendo, mio padre mi ha sempre fatto capire che ero io l’uomo di casa dopo di lui. Mi sono preso quel compito. A un certo punto mi colpirà e lo gestirò in qualsiasi modo sarà necessario, anche solo sedendomi in una stanza, da solo, e piangendo.”</em></p>
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