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	<title>Stefano Trentini | Around the Game</title>
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	<description>Dove il basket sopravvive agli highlight</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Oct 2025 16:43:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quando i test antidoping si fanno assurdi</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/quando-i-test-antidoping-si-fanno-assurdi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Trentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 18:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[alex caruso]]></category>
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					<description><![CDATA[Un paio di aneddoti recenti sui test antidoping casuali svolti dalla NBA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un paio di aneddoti recenti.</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-37960" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/169-4-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: The Sports Daily</figcaption></figure>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>Circa un anno e mezzo fa, dopo che<strong> Damian Lillard </strong>ha chiuso <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1630091086684123137?s=20" target="_blank" rel="noopener">la sua storica nottata da 71 punti</a>, è arrivato prontissimo il test antidoping della NBA, che ha messo in difficoltà Dame non tanto per il potenziale esito, ma per la sua paura degli aghi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;So di avere molti tatuaggi, ma quando ti fanno un prelievo di sangue è differente. Mi ha fatto quasi cadere a terra.&#8221;</em></p>
<cite><a href="https://apnews.com/article/houston-rockets-portland-trail-blazers-nba-sports-damian-lillard-1e1a83642e942d51d91ee014b5b7947c" target="_blank" rel="noopener">&#8211; via Anne M. Peterson</a></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Onestamente, la mia prima reazione è stata: &#8216;ma siete seri?&#8217;. Avevano già fatto il test delle urine la notte prima e adesso gli esami del sangue. Quello che rende la cosa terribile è che gli aghi mi spaventano.&#8221;</em></p>
<cite>&#8211;<a href="https://twitter.com/highkin/status/1630077990074810368?s=20" target="_blank" rel="noopener"> via Sean Highkin</a></cite></blockquote>



<p>E lo stesso era accaduto a Donovan Mitchell dopo i suoi 71 punti poco tempo prima.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Andddd just like that we are drug tested this morning 😂😂😂 <a href="https://t.co/LvlbcPDucP">https://t.co/LvlbcPDucP</a></p>&mdash; Donovan Mitchell (@spidadmitchell) <a href="https://twitter.com/spidadmitchell/status/1610336026437865472?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">January 3, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La NBA ha una lunga lista di storie legate ai test antidoping, alcune delle quali anche molto curiose. Vi ricordate, ad esempio, l&#8217;esame effettuato su Dirk Nowitzki? No? Nessun problema, ve lo abbiamo raccontato <a href="https://aroundthegame.com/post/dirk-nowitzki-e-la-sua-reazione-al-test-antidoping-a-40-anni/">QUI</a>. Per il resto, ecco un paio di aneddoti fra i più recenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Michael Carter-Williams</strong></h2>



<p><strong>Michael Carter-Williams</strong> è noto per aver vinto il premio di Rookie of the Year con i Philadelphia 76ers durante l&#8217;era ‘pre-<em>Trust the Process</em>’. Anche se Carter-Williams non è diventato la stella che si pensava dopo la sua stagione da esordiente, non c&#8217;è dubbio che abbia avuto una carriera tutto sommato lunga in NBA.</p>



<p>E, un paio di anni fa, Carter-Williams è diventato virale per una circostanza divertente. L’atleta ha postato una foto su Instagram che metteva in mostra il suo fisico. MCW appare molto più muscoloso del solito nella foto, il che ha portato l&#8217;allora compagno di squadra degli Orlando Magic, Mo Bamba, a dire &#8211; chiaramente in modo ironico &#8211; che avrebbe fatto fare il test antidroga a tutti i membri della squadra. La parte curiosa è che Carter-Williams è stato effettivamente poi sottoposto al test antidroga da parte della lega a seguito della foto! Il giocatore ci ha poi scherzato sopra, affermando che sembrava più muscoloso soltanto grazie all’inquadratura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/02/MTgyMTE1NTQzMTI0Mjg4ODQw.webp" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: Michael Carter Williams/Instagram</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Alex Caruso</h2>



<p>Non è decisamente la prima volta che assistiamo a questo genere di test anti-doping ‘casuali’ da parte della NBA, a seguito di foto postate sui social network, dove i giocatori mostrano evidenti miglioramenti del loro fisico. Chiedere, ad esempio, ad Alex Caruso.</p>



<p>L&#8217;allora guardia dei Los Angeles Lakers ha rivelato di aver ricevuto un test dopo aver diffuso un paio di immagini di sé photoshoppate e diventate virali, mostrando sulle sue storie Instagram di aver ricevuto dalla lega un drug test.</p>



<p>Non è una sorpresa, vedendo in che razza di forma (non proprio) Caruso si trovasse&#8230;</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mr. Silver is always watching. <a href="https://t.co/9JVL7R2PxV">pic.twitter.com/9JVL7R2PxV</a></p>&mdash; Silver Screen and Roll (@LakersSBN) <a href="https://twitter.com/LakersSBN/status/1168994262593232896?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">September 3, 2019</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">De&#8217;Aaron Fox</h2>



<p>Restiamo a tema, perché la stessa sorte è capitata anche a <strong>De&#8217;Aaron Fox</strong>, che nel 2021 ha postato un&#8217;immagine di sé intento a sollevare due manubri da 100 libbre (circa 45 kg) ciascuno. Non c&#8217;è dubbio che apparisse molto più muscoloso di quanto ci abbia abituati a vedere, e questo è stato notato anche dalla NBA.</p>



<p>Fox ha ricevuto un messaggio da un incaricato per i test antidoping, avvisandolo che avrebbe dovuto prendere parte a un esame estivo. Questo genere di storie sembra essere ormai solo divertente, specialmente considerando come i giocatori finiscano sempre per risultare innocenti dopo alcune foto palesemente alterate, che sia tramite modifiche, filtri o inquadratura.</p>



<p>Si pensi ad esempio, restando al 2021, <a href="https://twitter.com/spidadmitchell/status/1450268772984496128?s=20" target="_blank" rel="noopener">allo scambio di battute</a> fra <strong>Jayson Tatum</strong> e <strong>Donovan Mitchell</strong> riguardo ai miglioramenti fisici del primo, o al <a href="https://youtu.be/GzZHHtRpOJw" target="_blank" rel="noopener">commento di <strong>Rudy Gobert</strong></a> sull&#8217;eventualità di essere sottoposto ai test dopo aver postato qualche immagine su Instagram della sua massa muscolare:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Questa è tutta roba naturale, sono pulito, organico e costruito con il lavoro. Non sono preoccupato.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">De’Aaron Fox posted this yesterday and got that drug test text ASAP 🤣 <a href="https://t.co/vnpXoGNmkn">pic.twitter.com/vnpXoGNmkn</a></p>&mdash; Overtime (@overtime) <a href="https://twitter.com/overtime/status/1435293945177640965?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">September 7, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bol Bol</h2>



<p>A volte, però, influiscono anche le prestazioni. Tornando un po&#8217; indietro, al 2020, i Denver Nuggets si sono ritrovati in una gara contro i Washington Wizards a dover schierare una lineup molto particolare, con Nikola Jokic <a href="https://twitter.com/WorldWideWob/status/1286023558322421766?s=20" target="_blank" rel="noopener">classificato come guardia</a> e <strong>Bol Bol</strong> titolare.</p>



<p>Quest&#8217;ultimo non solo ha aiutato la squadra a vincere, ma lo ha fatto da protagonista, chiudendo con 16 punti, 10 rimbalzi e 6 stoppate. Questo suo apparire in grande spolvero lo ha però portato a una conclusione agrodolce, costringendolo a prendere parte a un test antidoping.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Bol Bol was scheduled for a random drug test after today&#39;s game <a href="https://t.co/qPRgVe32O6">pic.twitter.com/qPRgVe32O6</a></p>&mdash; Bleacher Report (@BleacherReport) <a href="https://twitter.com/BleacherReport/status/1286072198478704646?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">July 22, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Robert Covington</h2>



<p>Alla trade deadline del febbraio 2020, <strong>Robert Covington</strong> fu acquisito da Houston in una trade che li lasciò senza centro titolare. Quella mossa di mercato lasciò dubbiosi i più, domandandosi se i Rockets sarebbero riusciti a colmare quella protezione del ferro che Capela forniva.</p>



<p>L’inserimento di Covington è stato invece più liscio di quanto ci si aspettasse. Così liscio che i tifosi texani si sono subito esaltati nel vedere l’apporto difensivo immediato che l’ala ha portato in quel di Houston.</p>



<p>In un momento particolare della stagione la squadra si è ritrovata quarta ad ovest, nel mezzo di una striscia di 4 vittorie consecutive. Durante questa streak, Covington ha registrato una media di 12.8 punti, 7.3 rimbalzi, 1.8 assist, 1 rubata e 3.8 stoppate a partita (!). Casualmente, al giocatore è stato richiesto di sottoporsi al test anti-doping della lega proprio durante questa striscia incredibile di stoppate, che per uno della sua stazza è tutto tranne che normale.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Robert Covington getting a random NBA drug test postgame.</p>&mdash; Salman Ali (@SalmanAliNBA) <a href="https://twitter.com/SalmanAliNBA/status/1232147584204124161?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 25, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Danny Green</h2>



<p>Dopo 10 anni di NBA, pensavamo di aver visto tutto di Danny Green. Una guardia di 198 centimetri, in grado di tirare la palla come pochi.</p>



<p>Qualche stagione fa, però, con i Lakers, ha tirato fuori una mossa che pensavamo non avesse più nelle corde. Verso la fine del secondo quarto, in una partita contro Atlanta, ha scioccato il palazzetto, e non solo, con un&#8217;incredibile <a href="https://twitter.com/TheLakeShow16/status/1196602329421602816?s=20" target="_blank" rel="noopener">schiacciata in put-back</a>. Inutile dire che la gente si è subito insospettita.</p>



<p>Abbiamo raramente assistito a questo tipo di atletismo da parte di Green in quelle fase di carriera, e per questo l&#8217;NBA ci ha voluto vedere chiaro, sottoponendolo ad un test anti-doping. Nessuno sa con certezza se il test fosse stato pianificato in anticipo, o se sia stato totalmente casuale. In ogni caso, l&#8217;associazione si è fatta delle belle risate.</p>



<p>Risate che si sono ripetute un paio di anni dopo, dopo una schiacciata con la canotta dei 76ers e lo scambio comico con Joel Embiid:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Green: &#8220;Non capisco perché ne facciate una questione di stato&#8221;</em></p>



<p><em>Embiid: &#8220;Dai, quando è stata l&#8217;ultima volta in cui hai schiacciato?&#8221;</em></p>



<p><em>Green: &#8220;Di tempo ne è passato, ma&#8230;&#8221;</em></p>



<p><em>Embiid: &#8220;Già, ti faranno l&#8217;antidoping domani.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Postgame:<br>Danny Green: &quot;I don&#39;t understand why it&#39;s such a big deal?&quot;<br>Joel Embiid: &quot;I mean, when&#39;s the last time you dunked a basketball?&quot;<br>Green: &quot;It&#39;s been a while. But&#8230;<br>Embiid: &quot;Yeah, so they&#39;re gonna drug test him tomorrow.&quot; <a href="https://t.co/ERQ2ZWkmN1">https://t.co/ERQ2ZWkmN1</a></p>&mdash; Derek Bodner (@DerekBodnerNBA) <a href="https://twitter.com/DerekBodnerNBA/status/1516253716126576642?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">April 19, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bradley Beal</h2>



<p>Nella stagione 2019/20, Bradley Beal si trovava &#8216;su un&#8217;isola deserta&#8217; a Washington. In mezzo a infortuni e cambiamenti nel roster, cercava di fare tutto il possibile per tenere in piedi il fortino, e far sì che la sua squadra fosse almeno rilevante fino all&#8217;arrivo di giorni migliori (spoiler: no, non sono ancora arrivati).</p>



<p>Nonostante Washington fosse a sole 4.5 partite dall&#8217;ottavo posto, i Wizards non riuscivano a trovare quel <em>click</em> tanto atteso per poter seriamente dare una svolta alla loro stagione. L&#8217;unica nota lieta, come sempre, era lo stato di forma di Bradley Beal, che a quanto pare brillava talmente tanto che l&#8217;NBA dovette assicurarsi che non stesse barando.</p>



<p>Dopo una serie di prestazioni da 50 punti e un po&#8217; troppa difesa box-and-one, la lega lo sottopose &#8216;casualmente&#8217; a un test antidoping, con sua grande sorpresa. A questo punto, i giocatori dovrebbero considerare i test antidoping come un onore! </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Non vedevo una difesa box-and-one dalla High School. Ho parlato con Garrett Temple e gli ho detto che non potessi credere ai miei occhi. Credo la lega non voglia vedermi segnare 50 punti, mi hanno sottoposto al drug test.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">“I guess the league don’t want me to score 50. I had a drug test today.”<br><br>Bradley Beal said he hadn’t seen a team guard him with a box-and-one since high school. <br><br>Said he told Garrett Temple, “I can’t believe you guys are in this damn box-and-one.” <a href="https://t.co/lpK28dbgbG">pic.twitter.com/lpK28dbgbG</a></p>&mdash; Fred Katz (@FredKatz) <a href="https://twitter.com/FredKatz/status/1232862485004390400?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 27, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parola di Chauncey Billups</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/parola-di-chauncey-billups/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Trentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 02:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
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		<category><![CDATA[#HallOfFame]]></category>
		<category><![CDATA[#TrailBlazers]]></category>
		<category><![CDATA[portland]]></category>
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					<description><![CDATA[L'intervista di Marc J. Spears (Andscape) all'attuale allenatore di Blazers.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervista di Marc J. Spears (Andscape) all&#8217;attuale allenatore di Blazers.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/01/ezgif.com-gif-maker.jpg" alt="" class="wp-image-33514" width="-100" height="-55" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/01/ezgif.com-gif-maker.jpg 960w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/01/ezgif.com-gif-maker-300x168.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/01/ezgif.com-gif-maker-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2023/01/ezgif.com-gif-maker-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Foto: Nic Antaya</figcaption></figure></div>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>La <a href="https://aroundthegame.com/post/hall-of-fame-rivelati-i-nomi-per-la-classe-2023/">lista dei candidati</a> alla <strong>Naismith Memorial Basketball Hall of Fame</strong> per la classe 2023 è guidata da quattro ex stelle dell&#8217;NBA che dovrebbero essere selezionate nel loro primo anno di candidatura: Dirk Nowitzki, Dwyane Wade, Pau Gasol e Tony Parker. Un futuro Hall of Famer come <strong>Damian Lillard</strong>, però, è fermamente convinto che anche il suo allenatore nei <strong>Portland Trail Blazers</strong>, <strong>Chauncey Billups</strong>, dovrebbe finalmente entrare nella HOF.</p>



<p><em>&#8220;Come può non essere nella Hall of Fame?&#8221;</em>, ha detto Dame. <em>&#8220;Ovunque sia andato, ha vinto. Ha vinto un titolo NBA. MVP delle finali. È stato cinque volte All-Star. Ha vinto la Coppa del Mondo. Ora è capo allenatore. Ha fatto di tutto. Perché no?&#8221;.</em></p>



<p>La classe 2023 sarà annunciata durante le Final Four NCAA di Houston, l&#8217;1 aprile. Il weekend dell&#8217;incoronazione è previsto invece per l&#8217;11 agosto a Uncasville, nel Connecticut, e il 12 agosto a Springfield, nel Massachusetts.</p>



<p>Billups è stato candidato alla Naismith Memorial Basketball Hall of Fame ogni anno dal 2018, ma non è mai stato finalista. Qual è, quindi, la discussione sul <em>perché-sì-e-perché-no</em> dell’introduzione nella Hall of Fame?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Sono onorato di essere menzionato per la Hall of Fame. Sento che il mio percorso è davvero unico&#8221;</em>.</p><cite>&#8211; Chauncey Billups</cite></blockquote>



<p>Come Nowitzki, Wade e Parker, Billups ha l&#8217;onore di essere stato un campione NBA, un Most Valuable Player delle Finals e di essere stato nominato cinque volte All Star. Ha avuto una media di 15,2 punti e 5,4 assist nei suoi 17 anni di carriera NBA, durante i quali ha giocato 1.043 partite di stagione regolare. È stato soprannominato &#8220;Mr. Big Shot&#8221; per i suoi eroismi a fine partita. Ed ha anche vinto il premio Sportsmanship Award nel 2009, oltre al Teammate of the Year del 2013.</p>



<p>I <strong>Detroit Pistons </strong>hanno ritirato la maglia numero 1 di Billups per una buona ragione. Ha guidato la franchigia a due partecipazioni alle <strong>NBA Finals</strong> e a sei finali consecutive della Eastern Conference. I Pistons non hanno vinto una partita di Playoffs da quando il nativo di Denver è stato ceduto ai Nuggets, nel 2008. Il suo record complessivo in Regular Season da giocatore NBA è di 637-406.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Significherebbe molto per me essere eletto. Mi dimostrerebbe, ancora una volta, che le persone che votano per la Hall of Fame capiscono davvero il basket e capiscono l&#8217;impatto dei giocatori. Non sono mai stato un fanatico di statistiche, sono una persona che guarda all&#8217;impatto. Quanto impatto si può avere? A cosa serve una giocata? Anche adesso, come allenatore, lo dico sempre ai miei ragazzi. A cosa serve avere grandi statistiche, se non ti aiutano a vincere?&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Ad considerato per la Hall of Fame è l&#8217;intero curriculum cestistico di un candidato, il che potrebbe favorire la candidatura di Billups. Al liceo, infatti, Billups è stato tre volte ‘Mr. Basketball’ del Colorado e McDonald&#8217;s All-American nel 1995. La sua maglia numero 4 è stata ritirata dall&#8217;Università del Colorado, dove ha registrato una media di 18,1 punti, 5,6 rimbalzi e 5,1 assist dal 1995 al 1997, portando i Buffaloes al torneo NCAA per la prima volta in 28 anni.</p>



<p>Dopo tutto questo, i <strong>Boston Celtics</strong> hanno scelto Billups con la terza scelta assoluta nel <strong>Draft 1997</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Sono molto orgoglioso della mia carriera cestistica. E chissà cosa succederà in futuro, ma quello che ho fatto non potrà mai essere cancellato, qualunque cosa accada.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Di tutti i risultati di Billups al di fuori dell&#8217;NBA, quello di cui è più orgoglioso è senza dubbio essere stato il playmaker titolare e il leader di <strong>Team USA</strong> campione del mondo FIBA 2010, dopo che giocatori del calibro di Kobe, LeBron, Wade, Carmelo e Chris Paul avevano rifiutato di giocare. A Istanbul, in Turchia, la nazionale si è imposta con un record di 9-0, con Billups alla guida di un gruppo di giovani stelle come Durant, Curry, Westbrook, Love e Rose.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;È una parte della mia carriera molto, molto sottovalutata. È stata una delle esperienze di pallacanestro più divertenti che abbia mai vissuto: giocare e cercare di vincere la medaglia d&#8217;oro a Istanbul. All&#8217;inizio di quell&#8217;esperienza, tutte le grandi star erano in squadra; poi i vari LeBron, Melo, CP, si sono ritirati tutti dal team. Non erano le Olimpiadi, erano i Mondiali. Quindi, la maggior parte delle stelle NBA già affermate hanno preferito aspettare i Giochi di due anni dopo. Io l&#8217;ho vista come una grande opportunità.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Chauncey è stato nominato head coach di Portland a giugno 2021, dopo un anno da assistente ai Clippers. L&#8217;obiettivo di Billups è ora quello di trasformare i Blazers in una squadra competitiva, dopo una prima difficile stagione (27-55) come loro allenatore. Intanto, racconta di sentirsi molto più a suo agio nel suo ruolo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Con la mia preparazione, con il flusso del gioco, con la cadenza delle partite, ho maturato un po&#8217; di esperienza. Puoi arrivare al primo anno senza avere molto vissuto da allenatore: magari un solo anno da assistente, quindi non sai nemmeno cosa aspettarti da te stesso. Arrivando al secondo anno, ha imparato direttamente sul campo cosa vuol dire guidare una squadra, quindi è molto più facile capire e sapere cosa devi fare in un determinato allenamento, o su cosa devi lavorare il giorno prima della partita, o di cosa ha bisogno la squadra in quel momento. Queste cose mi fanno sentire meglio, mi fanno sentire più pronto quest&#8217;anno&#8221;.</em></p></blockquote>



<p>La prima chiave del successo dei Blazers è, chiaramente, la presenza di Lillard in salute. Dame quest&#8217;anno ha una media di 27,1 punti, 7,2 assist, 4,0 rimbalzi e 4 triple segnate a sera. E cosa non meno importante, ha giocato 26 delle 38 partite di Portland in questa stagione.</p>



<p>Billups racconta di essere in grande sintonia con Lillard:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Non ho avuto modo di allenare Dame abbastanza la scorsa stagione, ovviamente però lo conoscevo molto bene. Credo che io e Dame abbiamo un ottimo rapporto ora. Vuole vincere, ma vuole giocare nel modo giusto. Vuole farlo da squadra, e gli piace dirigerla.<em> Quindi, i nostri modi di vedere il gioco sono allineati, il che è davvero molto importante. Quando si parla di un capo allenatore e del miglior giocatore di una squadra, bisogna essere allineati. Io e Dame lo siamo.</em>&#8220;</em></p></blockquote>



<p></p>



<p>Billups è uno dei 16 allenatori afroamericani presenti nella NBA in questa stagione. Dopo la stagione NBA 2020/21, l&#8217;NBA aveva solo sette allenatori neri. Aggiungendo Erik Spoelstra (asiatico), poi, la lega ha attualmente un record di 17 allenatori di colore su 30, nove dei quali suoi ex giocatori. Billups è orgoglioso di far parte del cambiamento:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Anche se non fossi un allenatore in questo momento, sarei semplicemente orgoglioso. Sono felice di questa direzione, mi rende orgoglioso del fatto che l&#8217;NBA sia intenzionata a dare opportunità agli afroamericani o alle minoranze, punto. Sono orgoglioso di farne parte.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Il basket professionistico, tra l&#8217;altro, è diventato un affare di famiglia per i Billups. Il fratello di Chauncey, Rodney, è diventato assistente allenatore dei Blazers il 31 dicembre 2021, e ora è il secondo in comando della difesa. Dopo aver giocato a livello professionistico in Lettonia e Finlandia, Rodney era uno scout dei Bucks, al momento dell&#8217;assunzione del fratello a Portland.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Abbiamo parlato di giocare insieme in NBA, ma la sua carriera non ha raggiunto i miei livelli. Così, quando mi sono dedicato all&#8217;attività di allenatore, andavo sempre da lui per avere consigli su come parlare ai giocatori e per avere idee su come raggiungerli, visto che lui era ancora in attività. Quando si è ritirato ho visto che stava nascendo in lui la voglia di allenare, mi faceva molte domande. Mi piace pensare di aver contribuito a fargli avere una chance come allenatore.&#8221;</em></p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;In ogni caso, siamo in grado di separare il nostro lavoro dall&#8217;essere fratello maggiore e minore. Il nostro rapporto non è cambiato fuori dal campo, ma in campo cerchiamo semplicemente di ottenere il meglio l&#8217;uno dall&#8217;altro. <em>Voglio che la gente capisca che questo ragazzo è un ottimo allenatore, non è solo mio fratello</em>.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>La figlia di Chauncey Billups, Cydney, è invece un&#8217;ex stella del calcio femminile dell&#8217;Università del Texas, che ora lavora per i Bucks come coordinatrice delle operazioni di squadra e dei servizi per le famiglie. E la figlia di Cydney, Ciera, lavora per l&#8217;agenzia di rappresentanza Klutch Sports, occupandosi principalmente di giocatrici WNBA.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Hanno avuto a che fare con questo mondo per tutta la vita. Anche se non hanno mai giocato a basket, sono nel mondo dello sport da sempre e non conoscono altro. Amano stare in mezzo alla gente. Amano questo settore e ovviamente ne fanno parte in modo diverso. Ma credo che vogliano farlo e continuare a farlo. Diventeranno delle superstar nel loro ruolo.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Billups, infine, ha anche aiutato a costruire &#8220;superstar&#8221; attraverso la <strong>Porter-Billups Leadership Academy</strong>, un programma accademico che non ha nulla a che fare con lo sport.</p>



<p>Nel 1996, l&#8217;allenatore di pallacanestro maschile della Regis University, Lonnie Porter, uno dei mentori di Billups, ha istituito la Lonnie Porter Leadership Academy per fornire una formazione accademica e di leadership agli studenti cresciuti in contesti difficili nei sobborghi di Denver. Nel 2006, Billups si è unito a Porter in questo sforzo e il programma è stato rinominato Porter-Billups Leadership Academy. Si tratta di un programma per la preparazione al college, che offre borse di studio per l&#8217;università ai diplomati PBLA, una volta soddisfatti i requisiti di partecipazione e qualificati per l&#8217;ammissione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Ho sempre pensato che nei quartieri pericolosi delle grandi città, se non li si prende molto giovani, a quell&#8217;età, le opportunità sono poche per quegli adolescenti. Quindi noi li prendiamo molto giovani, parliamo con i genitori o chi si occupa di loro, e li invitiamo all&#8217;accademia</em>. <em>L&#8217;iscrizione è gratuita, dura tre settimane e si svolge <em>in estate</em></em> <em>in un campus universitario, la Regis University, che è un grande partner per noi. Si tratta di un&#8217;attività in tutto e per tutto accademica, ma ci concentriamo su tutto ciò su cui di solito i sistemi scolastici non si concentrano, perché in questa vita servono anche altre competenze.&#8221;</em></p></blockquote>



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