Portland Trail Blazers

MOVIMENTI

  • Trade:
    • IN: Eric Bledsoe, Justise Winslow, Keon Johnson, 2025 2nd round pick (via Pistons) dai Clippers
    • OUT: Norman PowellRobert Covington (Clippers)
  • Trade:
    • IN: Josh Hart, Didi Louzada, 2022 first-round pick (protetta 5-14), 2026 second-round swap rights, 2027 second-round pick (*Nickeil Alexander-Walker, *Tomas Satoransky) dai Pelicans
    • OUT: CJ McCollum, Larry Nance Jr, Tony Snell (Pelicans)
    • Cody Zeller (tagliato)
  • Trade:
    • IN: Joe Ingles, Elijah Huges, 2022 second-round pick (via Memphis) da Utah
    • OUT: *Nickeil Alexander-Walker (Jazz); *Tomas Satoransky (Spurs)

Facendo un recap degli ultimi due giorni, quello che è successo a Portland è questo, escludendo il taglio di Cody Zeller, già infortunato, per liberare spazio a roster:

  • IN: Josh Hart, Didi Louzada, Joe Ingles, Elijah Huges, una first-round, tre second-round
  • OUT: CJ McCollum, Larry Nance Jr., Tony Snell

In poche parole, incrociando gli scambi, quello che Portland ha ottenuto da CJ McCollum e Larry Nance è: Josh Hart, con un contratto non-garantito per la prossima stagione; Joe Ingles, infortunato fino a fine stagione e in un expiring contract; Didi Louzada, infortunato per un lungo periodo; Elijah Huges e Draft capital. Valutando così, sul breve periodo, si tratta di un suicidio, cestisticamente parlando.

Considerando anche la trade con i Clippers, ancora peggio, con due pedine importanti come Powell e RoCo cedute per Bledsoe (non-garantito nel 2022/23), Justise Winslow e Keon Johnson (considerazioni già fatte QUI).


Gli unici lati positivi, in linea teorica, sono i Draft asset accumulati, alcune TPE, tra cui una da $20.8 milioni, e l’enorme spazio previsto per la prossima estate, quando Portland avrà solo $57 milioni in contratti garantiti. Tutto questo è sicuramente un vantaggio, che però poteva essere sfruttato fin da subito, magari per arrivare a Jerami Grant.

Vedremo cosa riserverà il futuro ma, per adesso, è una bocciatura, soprattutto vista la timeline di Damian Lillard.

VOTO

4 e mezzo