La stella dei Bulls sta per interrompere il suo record di partite senza Playoffs: “Voglio competere contro i giocatori migliori”. Infortunio al ginocchio permettendo…

FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Marc J. Spears per Andscape, tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game.


Zach LaVine ha molta familiarità con la statistica in cui è leader NBA, e sta contando i giorni che mancano alla fine dei suoi anni senza accesso ai Playoffs.

“Devo togliermi di dosso quella statistica. Non voglio più sentirne parlare.”

LaVine attualmente è infatti primo in NBA fra i giocatori attivi (e 13esimo all-time) per partite di Regular Season giocate senza mai aver preso parte a una di post-season. Da 8 anni NBA, è stato ai Timberwolves dal 2014 al 2017, dove ha giocato 470 partite di stagione regolare senza mai un’apparizione ai Playoffs; Buddy Hield, guardia dei Pacers, è 15esimo nella storia e secondo fra i giocatori in attività.

La striscia di LaVine, però, potrebbe concludersi presto, visto che i Bulls sono al momento quinti nella Eastern Conference con due partite di vantaggio sulla zona Play-In. Per Chicago, sarebbe il primo ritorno ai Playoffs per la prima volta dal 2017.

Non presto molta attenzione a cose di questo tipo”, ha detto LaVine a Andscape dopo la sconfitta dei Bulls contro i Kings il 14 marzo. “Non significa niente per me. Devi giocare con le carte che hai. Io sono competitivo. Voglio giocare contro i giocatori migliori, e mettere alla prova il mio talento contro i migliori. E i Playoffs sono esattamente questo. (…) Alcuni vengono scelti al Draft da squadre pronte per i Playoffs, altri da squadre in ricostruzione. Negli ultimi due anni ci siamo impegnati duramente per diventare una squadra da Playoffs, e quest’anno siamo anche stati in cima alla classifica a Est a un certo punto. Significa molto per me avere una chance di giocare finalmente nei Playoffs”.

Assumendo che i Bulls arrivino in post-season, la speranza della franchigia è che il problema al ginocchio sinistro di LaVine non influisca sulle sue prestazioni. Zach in questa stagione sta avendo spesso problemi dove era stato operato nel 2017, e ha saltato qualche partita prima dell’All-Star Game per eseguire un trattamento con uno specialista.

“Sto facendo tutto quello che posso”, ha detto LaVine. “La gente sa che sto giocando anche se sono infortunato e a volte sento dolore. Odio saltare delle partite. Penso al bene della squadra, e anche quando non sono al 100%, cerco comunque di contribuire. Ovviamente, devo stare attento per non compromettere la riabilitazione. Devo tenere duro e lo farò”.

Gli infortuni sono stati probabilmente il problema principale per i Bulls in questa stagione. Attualmente devono fare a meno di Lonzo Ball (infortunato al ginocchio, out da gennaio), mentre Alex Caruso e Patrick Williams sono tornati di recente.

In post-season, LaVine, Ball e tutti i Bulls potrebbero essere aiutati dall’assenza di partite in back-to-back e in generale di pause più lunghe fra una partita e l’altra, rispetto alla stagione regolare. Di contro, sono partite in cui i giocatori-chiave sono esposti più spesso ad ampi minutaggi e dispendi energetici.

Coach Billy Donovan ha detto che cercherà di gestire le condizioni di LaVine nel finale di Regular Season, per tenere sotto controllo il suo dolore al ginocchio; e che il due volte All-Star è molto frustrato dal fatto di non poter dare il massimo fisicamente nel percorso per arrivare alla post-season. “Non era al suo meglio, non c’è dubbio”, ha detto Donovan dopo una recente sconfitta con i Kings. “Non so quanto l’infortunio lo stia limitando, ma immagino cosa stia provando… Dovremo inevitabilmente gestire questa situazione. Zach vorrebbe solo star meglio e poter dare il 100%”.

Sebbene LaVine non abbia esperienza in post-season, la sua partecipazione alle Olimpiadi dovrebbe aiutarlo nell’affrontare la pressione dei Playoffs.

LaVine ha giocato per Team USA e ha vinto la medaglia d’oro a Tokyo nel 2021. La Nazionale guidata da Pop, però, l’anno scorso ha iniziato con una sconfitta contro la Francia, e due brutte figure in amichevole contro Australia e Nigeria. Le pressioni sui giocatori non mancavano, anzi.

Dopo la sconfitta con la Francia, comunque, Team USA ha vinto tutte le partite successive, fino a vincere la medaglia d’oro. LaVine ha avuto un buon impatto dalla panchina con una media di 9.7 punti in 18.7 minuti di gioco.

“Le Olimpiadi aiutano molto a fare esperienza. Ogni possesso conta, in ogni partita”, ha detto LaVine. “Si gioca al livello di basket più alto possibile. Per me è stata un’esperienza fantastica, perché giochi per qualcosa di più grande di te, giochi per la tua Nazione. Cerchi di vincere e di aiutare i tuoi compagni”.

Anche Donovan sostiene che la vittoria alle Olimpiadi abbia reso LaVine “più pronto” ma anche “molto più affamato di successo” ai Playoffs.

“Vincere è molto importante per Zach. Alle Olimpiadi, ha vinto l’oro e ha giocato con tante altre star”, ha detto Donovan. “Riguardo alla corsa ai Playoffs: ci sono state già diverse annate nella sua carriera in cui è arrivato alle ultime due o tre settimane di Regular Season, e la sua squadra era già fuori ai giochi. Ora invece ci è dentro in pieno”.

I Bulls non ospitano una gara di Playoffs dal 28 aprile 2017, quando la loro stagione si è conclusa in Gara 6 del primo turno contro i Celtics. A prescindere da dove finiranno i Bulls in classifica e contro chi nel tabellone Playoffs (la corsa al seeding è ancora molto incerta e tutta da decifrare nella Eastern Conference), LaVine non vede l’ora di giocare le sue prime gare di post-season allo United Center:

“Sono entusiasta, per la squadra e per la città di Chicago. È una delle franchigie più storiche, abituata a vincere. Posso solo immaginare cosa potrà accadere una volta che scenderemo in campo per i Playoffs.