La guardia ha deciso di operarsi al polso, mettendo fine alla propria annata.

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Bradley Beal si trovava davanti ad un bivio, e alla fine si è trovato costretto a decidere: la sua stagione termina qui. Il problema ai legamenti del polso sinistro, iniziato martedì scorso a seguito della partita contro i Memphis Grizzlies, è più grave di quanto si pensasse inizialmente e necessita di un intervento chirurgico. Le opzioni in mano ai Wizards citate da Marc Stein, che comprendevano una certa varietà di trattamenti e la fiducia che si potesse evitare l’operazione, sfumano dunque definitivamente.

La decisione arriva al termine di quella che Unseld aveva definito, in maniera possibilistica, una “settimana di valutazione”:

“Sta lavorando sulla mobilità e sulla forza del polso, avremo maggiori notizie in settimana.”

– Wes Unseld Jr.

L’assenza di Bradley Beal – autore fino a questo momento di una stagione da 23.2 PPG e 6.6 APG – rappresenta una tegola non solamente tecnica per i Washington Wizards, che avevano anche incluso il giocatore in numerose e avventate trade talks degli ultimi giorni. Addirittura, si era arrivati ad ipotizzare uno scambio last-minute tra il numero 3 e Ben Simmons nella giornata di giovedì, nel caso in cui l’affare-Harden non fosse andato in porto.

La franchigia della Capitale, nonostante questa brutta perdita, proverà ugualmente a muovere quei giocatori che sembrano sempre più destinati ad un futuro lontano da DC: Spencer Dinwiddie, Montrezl Harrell e Thomas Bryant.