I Washington Wizards sono certamente tra le squadre più attive in questi ultimi giorni di trade market, anche a causa della caduta verticale che li ha portati fino all’11esimo posto ad Est, dopo un avvio di stagione in cui si erano addirittura trovati in vetta alla Conference.

Sono diversi i giocatori che potrebbero partire, ma tre nomi su tutti hanno trovato una quasi unanimità nelle voci riportate di recente da media e insider della Capitale: Spencer Dinwiddie, Monrezl Harrell e Thomas Bryant. Se per il primo (un anno rimanente di contratto a 18 milioni garantiti, più team option per il secondo) i problemi sembrano essere relazionali oltre che tecnici, per Harrell e Bryant il principale motivo risiede nell’abbondanza a roster di lunghi difficilmente compatibili.

Per provare a cambiare l’assetto del proprio frontcourt, i Wizards si starebbero quindi muovendo per due dei giocatori più ricercati di questa trade season: Domantas Sabonis e Jerami Grant.

Ecco un recap delle possibili trattative di Washington nei prossimi giorni.

Domantas Sabonis

Il lituano (due anni rimanenti di contratto a 38 milioni complessivi) è sicuramente il profilo più ambito da Washington, che con Sabonis vorrebbe rinnovare il proprio playmaking aggiungendo uno dei migliori passatori della Lega spalle a canestro (5.0 APG, secondo solo a Jokic tra i centri in questa stagione).

Secondo quanto riportato dall’insider Quinton Mayo, il front office della Capitale negli ultimi giorni avrebbe iniziato a parlare sempre più frequentemente con gli Indiana Pacers.

“I Wizards hanno recapitato recentemente un’offerta ad Indiana e stanno aspettando una risposta. Hanno individuato in Sabonis il proprio primo obiettivo.”

Per rendere appetibile un’eventuale seconda offerta – sempre stando a quanto riportato da Mayo – Washington starebbe lavorando per inserire una terza squadra nell’accordo.

Sabonis, recentemente interpellato sulla questione, ha detto di volersi concentrare unicamente sulle prossime partite, non essendo le trade talks sotto il suo controllo. La chiosa della sua risposta ai media, invece, è stata un perfetto riassunto dei suoi ultimi mesi, in cui il lituano è stato perennemente al centro di voci di mercato: “It will all be over soon.”

Vedremo nelle prossime 72 ore se Washington riuscirà a trovare l’accordo giusto per convincere Indiana. In ogni caso, l‘offerta relativamente bassa accettata dai Pacers per Caris LeVert lascia pensare che il rebuilding sia ormai avviato nell’Hoosier State, e che Sabonis sia il primo pronto a fare le valigie.

Jerami Grant

Da una squadra in possibile rebuilding ad una nel pieno del processo: i Detroit Pistons sono da tempo pronti a cedere Jerami Grant, che in estate punterà all’estensione da 112 milioni di dollari in quattro anni per cui è diventato eleggibile. I Pistons non hanno alcuna voglia di svenderlo, vista anche la stima reciproca e l’ottimo rapporto tra il front office e il giocatore, che non sta tentando in alcun modo di forzare la mano.

Nonostante sia concreta la possibilità che Detroit rimandi la sua partenza all’estate, riservandosi del tempo per decidere se lasciar andare o ri-firmare Grant (basandosi anche su chi raggiungerà il Michigan nel Draft, tendenzialmente uno tra Banchero, Smith e Holmgren), i Wizards rimangono con interesse alla finestra. Oltre a loro, la corsa sembra essersi ridotta a Blazers e Kings.

Scenario extra: Ben Simmons per Bradley Beal?

Nella frenesia delle ultime ore di contrattazioni, potrebbe farsi largo un clamoroso scambio tra la guardia dei Wizards ed il grande scontento in casa (più o meno) Philadelphia 76ers.

Si tratta di una trade poco probabile, considerando la refrattarietàdi Beal a lasciare la Capitale e tutte le incognite legate a Ben Simmons. Secondo quanto riportato da Marc Stein, tuttavia, Washington potrebbe essere una possibile “destinazione dell’ultima ora” per il nativo di Melbourne, soprattutto nel caso in cui lo spiraglio che porta a James Harden si dovesse chiudere definitivamente (almeno fino all’estate) per Daryl Morey.