Ja Morant ha portato i Grizzlies alla vittoria contro gli Warriors in Gara 2; con la serie sull’1-1, Curry e compagni dovranno trovare il modo di limitarlo.

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Sotto 1-0 nella serie e prima delle due partite da giocare a San Francisco, i Memphis Grizzlies avevano disperatamente bisogno di una vittoria in Gara 2.

E, puntuale, è arrivata, portata sulle spalle da Ja Morant, autore di una prestazione storica da 47 punti (di cui 15 nel clutch time) e 8 assist con 15/31 dal campo.

Dall’altro lato, i Golden State Warriors hanno perso l’occasione di ipotecare la serie, e si trovano ora costretti a rivalutare i loro piani difensivi sul Most Improved Player, per impedirgli altre performance di questo calibro.

La strategia diversa rispetto a Minnesota

Al primo turno, i Minnesota Timberwolves avevano concentrato i loro sforzi difensivi sull’impedire a Morant facili penetrazioni a canestro, forzandolo molte volte a scaricare la palla ai compagni ancora prima di entrare in area.

Ciò non è successo nei primi due episodi della serie contro gli Warriors, che invece hanno finora optato per cambiare marcatura su tutti i blocchi e lasciare a Ja l’opportunità di giocare in isolamento. Ebbene, seppur l’attacco dei Grizzlies abbia un Offensive Rating inferiore rispetto alla serie precedente, il prodotto di Murray State ha fatto pagare a caro prezzo questa scelta.

Sfruttando i cambi difensivi a proprio favore, Morant ha costantemente avuto la possibilità di cercare l’accoppiamento migliore, e la prima linea di Golden State non si è quasi mai chiusa preventivamente per scoraggiare un suo attacco a canestro. Soprattutto con Gary Payton II fuori dai giochi, i difensori in maglia Warriors che non sono minimamente in grado di impedire a Morant di prendere velocità sono parecchi. Il bersaglio preferito del numero 12 è Jordan Poole.

Considerata l’assenza di taglia nei quintetti schierabili da coach Steve Kerr e la facilità con cui Ja Morant è riuscito a prendere velocità verso il ferro finora nella serie, tutto ciò che puoi fare con questa strategia è affidarti agli aiuti chirurgici di Draymond Green.

Nonostante l’altezza inferiore ai 2 metri, Green è un ottimo rim protector, grazie al tempismo naturale che gli permette di farsi trovare al posto giusto al momento giusto.

Sebbene il suo apporto basti e avanzi per fermare molti giocatori nella lega, ciò non vale necessariamente per Ja Morant, che una volta in corsa o in volo verso il canestro ha una discreta gamma di soluzioni per raggirarlo e trovare il fondo della retina.

I numeri mostruosi tenuti da Morant nelle due partite giocate a Memphis sono sicuramente frutto di un’importante dose di shooting luck, considerato il 39% da 3 punti (9 centri su 23 tentativi) contro il 34% stagionale. Ma ciò non toglie che, continuando con questo tipo di difesa, consentendogli di scegliersi il mismatch e vedere lo spazio per prendere velocità verso il pitturato, gli Warriors si prendano un rischio, esponendosi a prestazioni come quella che abbiamo visto in Gara 2.

Ci saranno aggiustamenti in Gara 3?

Possibili aggiustamenti

Quello che sicuramente non cambierà è la perseveranza della difesa di Golden State nel lasciare qualche metro di spazio a Morant sul perimetro, una scelta che statisticamente parlando dovrebbe essere premiata nelle gare a venire.

Un aggiustamento possibile potrebbe invece riguardare il modo di difendere del difensore primario, fatto in virtù di una peculiarità di Ja.

Nonostante sia destro, il 22enne ama andare verso sinistra: nelle partite di Playoffs giocate fino ad oggi, nelle situazioni di penetrazione in isolamento è andato su quel lato il 95% delle volte. Il motivo potrebbe essere la lunghezza del braccio destro, lievemente ridotta rispetto a quella del braccio sinistro.

Il tentativo di Andrew Wiggins, o di chiunque si trovi accoppiato con Morant, potrebbe essere quello di forzarlo verso destra. Più facile a dirsi che a farsi, vista la rapidità dell’avversario, ma in una serie Playoffs è necessario provare a togliere il miglior giocatore avversario dalla zona di comfort, a qualunque costo.

Parlando invece di difesa di squadra, Kerr potrebbe decidere di attivare una chiusura preventiva del pitturato per scoraggiare la penetrazione. Al di fuori di Desmond Bane, i Grizzlies non hanno tiratori di altissimo livello a roster, e questo potrebbe aiutare nel poter orientare più attenzioni verso Ja.

Con lo stesso ragionamento, potremmo vedere anche qualche raddoppio, soprattutto nel finale, per evitare lo stesso copione di Gara 2. Durante la Regular Season, i Grizzlies hanno prodotto 0.8 punti per possesso (35esimo percentile) nei 40 possessi in cui gli avversari hanno raddoppiato Morant dal Pick&roll. Allo stesso tempo, lasciando spazio ai compagni, rimane il rischio che qualcuno di loro possa salire in cattedra, come successo spesso nella serie contro i Timberwolves.

Il tutto si riconduce banalmente alla solita decisione: farsi battere dal miglior giocatore avversario o dai suoi compagni?

Gli Warriors dovranno trovare un bilanciamento, e hanno i mezzi per farlo, anche se l’avversario è molto pericoloso e i margini di errore estremamente ridotti.