Woj Bomb! Uno dei profili più chiacchierati della scorsa trade deadline e, in previsione, di questa offseason – Jerami Grant, dei Detroit Pistons – ha cambiato squadra. Raggiungerà i Portland Trail Blazers di Damian Lillard, con una trade così strutturata:

  • BLAZERS RICEVONO: Jerami Grant
  • PISTONS RICEVONO: prima scelta Draft 2025 (via Milwaukee, protetta 1-4), seconda scelta al Draft 2026, swap scelte secondo giro Draft 2022 (36, 46)

Per completare lo scambio, i Blazers utilizzano la trade exception generata dall’affare-McCollum (21 milioni di dollari circa) e possono così aggiungere Grant al proprio roster senza dover includere giocatori al trade package per “matchare” il suo salario. Il contratto dell’ala ex-Piston è di circa 20 milioni annui e andrà in scadenza il prossimo luglio; dopo sei mesi a partire da oggi, ovvero il prossimo dicembre, Jerami sarà eleggibile per un’estensione quadriennale da 112 milioni.

Se Portland va sopra al salary cap con questa mossa, Detroit al contrario ottiene una consistente trade exception e libera ulteriore spazio salariale, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 43 milioni per l’imminente free agency. Tra i possibili nomi per il front office dei Pistons, da diverse settimane circolano indiscrezioni – che trovano conferma nello scambio con i Blazers – riguardo un forte interesse per Deandre Ayton, potenzialmente in uscita da Phoenix; altri due profili molto chiacchierati negli ultimi giorni sono Miles Bridges e Jalen Brunson.

L’estate dei Pistons parte da questa mossa, che garantisce alla franchigia ulteriore margine di manovra in vista della Draft night. Per i Blazers, invece, la buona notizia è essere riusciti a utilizzare la TE generata dall’addio di McCollum per acquisire un obiettivo che era nel radar diversi mesi; il tutto, senza dover sacrificare la settima scelta al Draft di domani.