draymond green

Dopo la scadenza dello scorso contratto con i Golden State Warriors e i tanti rumor che lo davano lontano da San Francisco, Draymond Green resterà nella Baia. Per lui, come riportato da Shams Charania, nuovo contratto quadriennale da $100 milioni complessivi. Il contratto prevede inoltre una player option per il quarto anno, esattamente come per lo scorso accordo. Il contratto è team friendly, essendo le cifre iniziali inferiori a quelle dell’eventuale player option, e permetterà di risparmiare un bel malloppo in termini di tasse.

Sono cifre onestissime per Green, e il fatto che la conferma arrivi dopo tutto il trambusto della passata stagione, risparmiando anche qualcosa, rappresenta un bene per i Golden State Warriors, che si stanno muovendo più dal punto di vista finanziario in ottica futura, come dimostra anche la trade per Chris Paul (la spiegazione QUI).


Non c’è bisogno di spiegare quanto Draymond Green sia essenziale nella macchina perfetta di Golden State nata dal genio di coach Kerr. Stiamo parlando di uno dei migliori Playoffs performer degli ultimi anni, capace di alzare l’asticella – soprattutto dal punto di vista difensivo, dove resta uno dei migliori interpreti della propria generazione – più di chiunque altro.

Il suo impatto sulla squadra, tanto in regular season, quanto ai Playoffs, è paragonabile solo a quello di Stephen Curry, trattandosi di un giocatore costantemente nei massimi percentili per quanto concerne gli on/off – che recitano, per il 2022/23, un bel +14 punti su 100 possessi quando Green è in campo rispetto a quando è fuori, dato migliore in assoluto nei Warriors.