Mentre Robert Sarver e il front office di Phoenix restano titubanti sul max contract richiesto dal giocatore, molte squadre si fanno avanti.

FOTO: Bright Side Of The Sun

Non è una novità – anche perché ne avevamo già parlato QUI – che Deandre Ayton e Phoenix Suns si trovino davanti a un bivio. La potenziale max extension richiesta dal giocatore, del valore di circa $175.5 milioni in 5 anni, sembra non convincere affatto Robert Sarver e affini, che rischieranno seriamente di perdere il giocatore.

Certo, magari non ora, dato che i Suns potranno comunque pareggiare offerte esterne, essendo il giocatore ancora restricted Free Agent, con una qualifying offer del valore di $16.4 milioni. Ma, prima o poi, in caso di conflitti irrisolti, DA potrebbe ritrovarsi ben oltre l’Arizona.

Vista questa fase di stallo, e con i rumors che piano piano sembrano propendere per una sua partenza, è molto importante tracciare l’identikit delle franchigie che potrebbero eventualmente mettere in difficoltà Phoenix. Ma, prima, un elenco delle opzioni a disposizione:

  • la prima opzione è, ovviamente, il max richiesto da Ayton, un quinquennale da oltre $175 milioni con un salario iniziale di $30.2 milioni (via Spotrac). In questo caso, Phoenix si troverebbe di una decina di milioni oltre la soglia della luxury tax con soli 10 giocatori a roster;
  • in caso di mancato rinnovo, è altamente improbabile che nessuno si faccia avanti, e molto probabilmente il giocatore si troverà a firmare qualche offerta che i Suns dovranno pareggiare. In questo caso, il valore massimo che un team esterno possa mettere sul piatto sarà di circa $30.2 milioni al primo anno (via Spotrac), il che aprirebbe a:
    • un’offerta pareggiata alle cifre proposte, opzione che porterebbe comunque Phoenix in luxury;
    • un’offerta non pareggiata e accordo firmato con un’altra squadra
  • la terza opzione, già valutata da Keith Smith di Spotrac e proposta di recente da John Hollinger, è quella di un compromesso fra Deandre Ayton e il front office, che comprenderebbe sempre un max, ma di quattro anni anziché cinque. Questa mossa eliminerebbe un minimo il rischio di offrire un full max del quale le alte sfere della franchigia non sono convinte, accorciando la durata contrattuale e lasciando più margine per valutare anche un’eventuale sign&trade, andando avanti.

Queste le proiezioni, tramite Keith Smith di Spotrac, dei tre scenari di full max con Phoenix, firma al massimo altrove o compromesso con i Suns:

D. AytonFull max (PHO)Max (altri)Max (4 anni)
2022/23$30,2M$30,2$30,2M
2023/24$32,7M$31,7$32,7M
2024/25$35,1M$33,2M$35,1M
2025/26$37,5M $34,8M$37,5M
2026/27$39,9M//
Fonte: Spotrac

Questo il quadro della situazione. Ipotizzando che il tutto si giochi sul terreno della Free Agency, e non via trade, la prima cosa a cui guardare è, ovviamente, lo spazio salariale. Delle sole cinque squadre con spazio progettato per il 2022/23, Detroit Pistons, San Antonio Spurs e Portland Trail Blazers sono, per vari motivi, i landing spot maggiormente accostati a Deandre Ayton.

Per quanto riguarda Detroit, l’idea di accostare un lungo specializzato nel pick&roll come Ayton a un rookie molto promettente come Cade Cunningham, che ha già dimostrato letture da ottimo creator, intriga molto. I Pistons avranno anche la quinta scelta assoluta al prossimo NBA Draft e, considerando che DA avrà solo 24 anni a inizio stagione, si assicurerebbero la costruzione di un core molto futuribile.

Gli Spurs, invece, sono fra le squadre più gettonate già dai primi rumors di un’eventuale partenza. Coach Gregg Popovich ha sempre avuto buone parole per il big man dei Suns, e l’aggiunta di talento ad un core che quest’anno si è iscritto a malapena al Play-In potrebbe essere uno stimolo per quella che sarà probabilmente una delle sue ultime stagioni da Head Coach.

Per i Trail Blazers, invece, l’interesse è quello di tornare competitivi da subito. Oltre alle precedenti voci della corsa a Jerami Grant, di recente la franchigia dell’Oregon sembrerebbe essersi fatta pesantemente avanti per OG Anunoby e per lo stesso Ayton, che sembrerebbe un profilo molto gradito a Damian Lillard, stando a quanto dichiarato da Jake Fischer.

Fischer, insider di Bleacher Report, parlando su “Dunc’d On” Basketball Podcast su Spotify, ha però accennato al fatto che il front office dei Suns non lascerà affatto andare Ayton in cambio di nulla – o, quantomeno, ci proverà, dato che non sarà poi così scontato pareggiare un’eventuale offerta nei pressi di un max.

In tal caso, i nomi sarebbero più o meno gli stessi, solo parlando di una sign&trade anziché di una partenza tramite Free Agency. Su The Athletic, John Hollinger ha citato Jerami Grant come eventuale contropartita da parte di Detroit, Jakob Poeltl e Keldon Johnson per gli Spurs.

Per quanto riguarda Portland, la situazione è già più complessa a priori, e la via della sign&trade sembrerebbe obbligatoria in ogni caso: sì, lo spazio salariale progettato c’è, ma vanno valutate le estensioni di Jusuf Nurkic e Anfernee Simons, oltre al non-garantito di Josh Hart e al parzialmente garantito di Eric Bledsoe. Il lungo bosniaco, in caso di arrivo di Ayton, diventerebbe probabilmente il primo ad essere posto sul piatto per un’offerta.

Espandendo il raggio, recenti sono le speculazioni, uscite su The Athletic, per un potenziale interesse anche da parte dei Chicago Bulls, che potrebbero essere già disposti ad intavolare una trade attorno alla prima scelta numero 18 dell’NBA Draft 2022 e Nikola Vucevic, o anche valutare pacchetti che includano Patrick Williams e Coby White, per provare ad arrivare a Rudy Gobert – e, in secondo luogo, al lungo dei Suns.

Infine, mentre le vecchie voci parlavano anche di Charlotte Hornets e Atlanta Hawks (che, secondo alcune fonti, sembrerebbero ufficialmente intenzionati ad adoperarsi per muovere John Collins), non vanno dimenticati nemmeno Orlando Magic e Indiana Pacers, entrambe con molto spazio salariale previsto per il prossimo anno – con la seconda in cerca di talento e con asset da offrire.

Per adesso, le opzioni a disposizioni sono tante e poche le proposte ufficiali ma, se una cosa è certa, è che tutti proveranno a muoversi per arrivare a Deandre Ayton.