Con la trade deadline che si avvicina, ecco di cosa hanno bisogno i Knicks.

Questo contenuto è tratto da un articolo di Jake Brown per The Knicks Wall, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Entrando nella seconda parte di stagione con la schedule più complicata di tutta la Lega, i New York Knicks dovranno trovare il modo di restare aggrappati alla zona Playoffs. Nonostante la squadra per il momento abbia fatto bene, date le circostanze, è probabile che ci sia bisogno di qualche mossa che migliori il roster per restare competitivi. Mentre ci sono squadre che comprano e squadre che acquistano, i Knicks potrebbero fare un po’ di tutto.


Sin dall’assunzione di Leon Rose nel marzo 2020, New York non ha preso parte a trade da prima pagina, a meno che non si consideri lo scambio per Cam Reddish di circa un anno fa. Al tempo la trade sembrava eccitante, ma l’esperienza del giocatore nella Grande Mela si è esaurita in fretta, lasciando molti di stucco. Nel bene e nel male, Rose è stato relativamente conservativo per quel che riguarda gli scambi, forse anche troppo, se si pensa ai trade rumors riguardanti Donovan Mitchell in offseason.

Adesso dovrà affrontare un altro test, con numerosi nomi appetibili inseriti sul mercato, e starà a lui decidere se valga la pena o meno fare un affare. I Knicks hanno una pletora di first-round pick nel prossimo Draft e altrettante nei prossimi anni. Per completare un grosso affare, New York dovrà privarsi di parte del proprio Draft capital, sebbene fino ad ora vi sia rimasta avidamente attaccata, al netto anche dei giovani che sono diventati parte integrante delle rotazioni. In ogni caso, i Knicks dovranno valutare cosa sia meglio per loro, se aspettare per il Draft o se esporsi per acquisire un giocatore di rotazione davvero pronto.

Tenendo a mente queste cose, ecco 3 trade targets per cui New York potrebbe spendere asset entro la trade deadline:

  • O.G. Anunoby, Toronto Raptors

I Toronto Raptors sembrano destinati a vendere in questa trade deadline. Viste le difficoltà affrontate in stagione, e con la possibilità di effettuare un retool attorno a Scottie Barnes per gli anni avvenire, avrebbe senso per Toronto smantellare tutto entro il 9 febbraio. Sebbene Pascal Siakam, Fred VanVleet e Gary Trent Jr. siano nomi inclusi nei trade rumors, Anunoby rappresenta per loro la miglior possibilità di cambiare direzione in maniera significativa.

Quasi pareggiando il suo career-high, sta viaggiando a 16.9 punti di media, a cui aggiunge 5.5 rimbalzi e 2 assist, e ha visto il suo gioco offensivo migliorare progressivamente dopo il titolo 2019 dei Raptors. La sua abilità nello scoring aiuterebbe molto i Knicks, anche se sono le sue mani veloci e i piedi sempre attivi in difesa ad aver aiutato Toronto a diventare la macchina difensiva ben oliata che conosciamo, soprattutto considerando le 2.1 impressionanti palle rubate di media a partita, primo nella Lega. La sua attività costante crea numerose palle rubate che portano a canestri facili, soprattutto in contropiede.

In questa stagione, Anunoby è al 96esimo percentile in palle rubate e stoppate, un testamento di quello che porta alla squadra difensivamente. Farebbe immediatamente la differenza se i Knicks riuscissero a imbastire una trade. Il giocatore rappresenta il fit perfetto per Tom Thibodeau, essendo un giocatore molto combattivo e in ottima condizione, giocando anche 35.8 minuti a partita in stagione, quindicesimo in tutta la Lega.

Quindi, di cosa c’è bisogno per arrivare a questa macchina difensiva?

Tenendo in considerazione che i Raptors si stanno affacciando a un rebuild, New York dovrà sicuramente pagare un prezzo consistente in Draft asset e giovani giocatori. Al momento, Toronto sta cercando 2 giovani promettenti con contratti abbastanza flessibili, assieme a una prima scelta futura, stando a Doug Smith di Toronto Star. Una squadra misteriosa si sarebbe già fatta avanti con una grossa offerta per l’ala two-way.

Sebbene i Knicks abbiano a disposizione tutto il necessario per completare un affare, il front office dovrà pensare se una mossa del genere li possa aiutare a contendere o meno nell’Est, e se il prezzo sia accettabile.

  • Mo Bamba, Orlando Magic

Questa è molto intrigante, soprattutto perché non ci sono stati più rumors su Bamba ai Knicks dall’offseason in cui ha rifirmato con i Magic. Ma con la crescita di Wendell Carter Jr. e Bol Bol, Bamba potrebbe tornare un nome su cui scommettere. Vedendo le difficoltà dei Knicks in assenza di Mitchell Robinson, il lungo di Orlando potrebbe far comodo a New York, incastrandosi alla perfezione nella timeline e fornendo uno skillset complementare ai bisogni di squadra. Quando Robinson tornerà dall’infortunio, Bamba diventerebbe anche un ottimo asset in uscita dalla panchina.

La sesta scelta al Draft 2018 sta viaggiando a 7.2 punti, 4.7 rimbalzi, 1.1 assist e 1 stoppata do media in 17.4 minuti di media a partita in stagione. Bamba non è stato capace di brillare davvero in nessun momento della propria carriera, in parte perché si è sempre trovato davanti qualcuno che prendesse il suo posto in quintetto, ma anche a causa degli infortuni. Fortunatamente, nelle ultime due stagioni, Bamba non ha sofferto grossi problemi fisici che lo tenessero fuori a lungo, e adesso ha solo bisogno di una chance. E i Knicks possono concedergliela. Quando ha giocato davvero, Bamba ha dimostrato uno skillset unico, e la sua versatilità potrebbe essere della fattura più rara che i tifosi Knicks abbiano mai visto da Kristaps Porzingis.

Tirando con il 39% in stagione da dietro l’arco, Bamba sarebbe capace di aprire il campo molto più di Isaiah Hartenstein e, considerando che i Clippers sembrerebbero desiderosi di riprendersi quest’ultimo dopo averlo perso in offseason, una trade a tre potrebbe essere possibile. Mentre il prezzo richiesto dai Magic è al momento sconosciuto, gli executive negli scorsi mesi hanno stabilito che Orlando potrebbe arrivare a chiedere una scelta al primo giro. Questo per i Knicks sarebbe un prezzo realistico da pagare, considerando il suo potenziale. Ma New York vuole rischiare? Considerando che la scommessa su Cam Reddish non ha ripagato, le trattative con Orlando potrebbero essere lente e caute. In ogni caso, questa è un’area che i Knicks hanno bisogno di occupare, e Bamba è il miglior obiettivo rapportato al prezzo e al potenziale.

  • Grayson Allen, Milwaukee Bucks

Potrebbe non essere fra i più amati, ma il prodotto di Duke riveste alla perfezione il proprio ruolo, giocando duramente in difesa e convertendo i tiri da fuori che deve prendersi. Per una squadra come i Knicks, nei bassifondi della Lega in precisione da tre punti e ai tiri liberi, Grayson Allen rappresenterebbe un enorme upgrade per l’attacco. Gioca ogni gara al massimo e è un componente importante della difesa dei Bucks. E, soprattutto, è freddo nel clutch time, un’area in cui New York fatica molto in stagione.

E, ironicamente, i tifosi Knicks dovrebbero essere abituati ai suoi tiri clutch:

Viaggiando a una media di 10.6 punti, 3.6 rimbalzi e 2.6 assist a partita, tirando con il 40.2% da tre punti e il 90.5% dalla linea del tiro libero, Allen rappresenta il puro 3&D che manca ai Knicks, che i tifosi lo vogliano o meno. Non ha paura di sacrificarsi per la squadra, si butta sulle palle a metà, tiene occupato il proprio difensore, tutte cose cose cha aiuterebbero ogni squadra. Se New York lo acquistasse, otterrebbe sin da subito molti minuti, il che porterebbe probabilmente alla retrocessione di qualcuno nelle lineup (Quentin Grimes?). Se l’obiettivo è quello di fare i Playoffs e vincere almeno una serie di primo turno, questo potrebbe essere l’affare giusto, considerando l’apporto che potrebbe fornire Allen. Se, invece, l’obiettivo è quello di continuare a sviluppare giocatori, allora è giusto passare.

Indipendentemente da cosa faranno o non faranno i Knicks, gli asset a disposizione ci sono. Nonostante sia uno dei titolari dei Bucks, Allen resta uno dei target più facili su cui puntare entro la trade deadline. Mentre il prezzo richiesto da Milwaukee non è noto, lo è invece il loro interesse per Cam Reddish, che non tocca il parquet dal 3 dicembre. Nonostante i flash, Reddish non ha mai avuto l’opportunità di emergere a New York, viste le rotazioni competitive.

Un accordo con Milwaukee potrebbe rappresentare il miglior scenario per tutte le parti coinvolte. I Knicks otterrebbero un solido 3&D, mentre i Bucks un giovane interessante con un buon ceiling, per non parlare del fatto che Reddish potrebbe beneficiare di un cambio di scenario. Sebbene uno swap secco possa sembrare ideale, probabilmente i Knicks dovrebbero includere Draft capital per indorare la pillola a Milwaukee, considerando che si parla di uno starter. Per adesso, uno scambio secco fra i due non sembra plausibile, secondo QUESTO report, ma le trattative fra le due squadre restano comunque aperte, con la possibilità di includere altri pezzi da parte dei Bucks.

La NBA trade deadline è a meno di due settimane di distanza, e i rumors stano cominciando ad accumularsi. Visti i bisogni dei Knicks e gli asset che hanno, cercheranno sia di vendere, sia di acquistare. New York ha abbastanza asset per arrivare a chiunque al momento, ma sarà interessante vedere quali utilizzeranno (o no) per arrivare al giocatore ideale per loro.