Jerami Grant interessa a molte squadre, ma nelle ultime ore è arrivata la smentita: per ora nessuna offerta formale è stata recapitata a Detroit.

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Nelle ultime settimana è stata riportata da diversi media e insider la concreta possibilità che Jerami Grant termini la stagione attuale lontano dai Detroit Pistons, con cui ha firmato un triennale da circa 60 milioni di dollari nel corso della free agency 2020.

L’ultima ipotesi di scambio emersa coinvolgerebbe i Los Angeles Lakers, ma nella giornata di ieri Marc Stein ha spiegato che gli Utah Jazz (già attivi su altri fronti) sono emersi come ulteriore candidata per l’ala dei Pistons. Tuttavia, un pacchetto composto da Joe Ingles in aggiunta ad una scelta al primo giro al Draft non sembra molto appetibile per la franchigia del Michigan.

Oggi, James L. Edwards – insider di The Athletic specializzato sui Pistons – ha assicurato che nessuna offerta ufficiale è arrivata a Detroit; ma che, in ogni caso, vederlo con la stessa divisa dopo la trade deadline (10 febbraio) è molto improbabile.

Chi riuscirà a comporre il trade package più convincente? Zach Buckley (Bleacher Report) ha spiegato che, per poter risultare appetibili, le proposte dovranno includere almeno un paio di scelte al primo giro, non di meno: i Pistons sono infatti in fase di piena ricostruzione, e hanno tutto l’interesse a chiedere asset di valore sul lungo termine.

Oltre a Lakers e Jazz, recentemente Yossi Gozlan (HoopsHype) aveva fatto i nomi di altre due contender in fila per Grant: Chicago Bulls e Phoenix Suns. E la lista potrebbe allungarsi nelle prossime due settimane, visto che già oggi si sono aggiunte Sacramento Kings e Atlanta Hawks fra le squadre in pole position, oltre a Portland Trail Blazers e Minnesota Timberwolves, senza ripetere quelle già citate.

Non è una novità: Jerami Grant sarà uno dei protagonisti di questa trade deadline.