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Shams bomb! Dopo una giornata di trade market già molto movimentata, il pre-Draft regala un altro colpo di mercato! I protagonisti sono Washington Wizards e Golden State Warriors, con uno scambio così strutturato:

  • Warriors ricevono: Chris Paul, scelta 57 al Draft 2023 (Trayce Jackson-Davis)
  • WIzards ricevono: Jordan Poole, Ryan Rollins, Patrick Baldwin Jr., una prima scelta al Draft (2030, protetta) e una seconda (2027)

La trade verrà ufficializzata a luglio, quando il nuovo contratto di Poole ($128 milioni / 4 anni) scatterà, e sarà possibile solo perché lo scambio di Bradley Beal che ha portato Paul a Washington è stato ufficializzato adesso, pertanto prima dell’inizio della prossima stagione, facendo sì che questa operazione possa completarsi subito dopo il primo luglio.

Ricordiamo che il contratto di CP3 è ancora parzialmente garantito, giusto per dovere di cronaca: qualora venisse tagliato entro il 28 giugno (SPOILER: non succederà), Golden State avrebbe solo i suoi $15.8 milioni morti a libro paga, che scadrebbero a fine anno.


Questa semplice minuzia serve per introdurre un concetto importante riguardo a questo tipo di contratto. Paul guadagnerà $30.8 milioni quest’anno, mentre i $30 milioni del 2024/25 sono non-garantiti: questo significa che i Warriors potranno tagliarlo a fine stagione, liberando una buona fetta di salary cap.

Sul momento, però, sono quasi $3 milioni in più, pertanto altre tasse per una squadra come Golden State, già oltre quello che dalla prossima stagione, con il nuovo CBA, sarà il “second Apron”. Questo scambio, come ricorda Yossi Gozlan, è infatti possibile adesso e lo sarà solo per tutta la durata della prossima stagione, poi basta, permettendo ai Warriors di ricevere il 110%, in termini di salari, rispetto a quanto ceduto. Mossa, dunque, fatta nell’ultimo momento possibile e probabilmente con un paio di obiettivi di fine 2024.

Il primo, alleggerire il payroll, che avrebbe avuto Jordan Poole per altri 4 anni; il secondo, conseguenza del primo, puntare probabilmente ancora su Draymond Green e Klay Thompson, il primo free agent e in cerca di una ri-firma, il secondo eleggibile per un’estensione, essendo in scadenza.

Lato Wizards, invece, aggiunta di un contratto lungo, sì, ma giovane e che non impatta assolutamente il salary cap futuro dopo gli scambi di Porzingis, Beal e adesso Paul. Fatta eccezione per Gallinari, che riceverà un taglio o un buyout, e altri nomi scambiabili come Monte Morris, Tyus Jones o Landry Shamet, si tratta di una squadra molto giovane, prontissima ad immergersi nel tanking e nello sviluppo del talento.

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