FOTO: Sixers Wire – USA TODAY SPORTS

Non è una novità, e non è nemmeno illogico, che i Philadelphia 76ers stiano facendo di tutto per cedere Tobias Harris. Il giocatore è in scadenza, sì, ma a $39.2 milioni di stipendio previsti per il 2023/24, una sassata sul libro paga della squadra e un bell’ostacolo verso flessibilità salariale e eventuali firme.

Di conseguenza, il giocatore è in tutte le voci di mercato in uscita da Philly, in particolare relazione con i report di Keith Pompey, insider di The Philadelphia Inquirer. I Sixers avrebbero provato a cedere Tobias Harris alla Draft night, entrando in contatto con Detroit Pistons, Indiana Pacers e soprattutto Cleveland Cavaliers.

Se lo scambio con i secondi sarebbe saltato per mancanza di asset che avrebbero fatto comodo a Philadelphia, a rifiutare il terzo affare sarebbero stati i Cavs, dal momento che i Sixers avrebbero chiesto un surreale pacchetto composto da Evan Mobley, Jarrett Allen e una Draft pick, stando alle fonti di Pompey.


Quest’ultimo spiega che Philadelphia non muoverà Harris se non in cambio di un upgrade, ma anche che gli altri executive abbiano la sensazione che al giocatore venga assegnato un valore troppo alto rispetto alle sue reali capacità, al punto che i Sixers starebbero chiedendo “pacchetti folli”, stando all’Inquirer, come appunto quello discusso con Cleveland.

Fortunatamente, ci sono altre 3 squadre con cui trattare, stando alle ultime, sempre da Pompey.

Al computo delle contender a Tobias Harris vanno aggiunti Dallas Mavericks, Utah Jazz e Phoenix Suns. Gli ultimi in particolare, stando alle fonti dell’Inquirer, sarebbero particolarmente interessati al giocatore, ma Philadelphia avrebbe rifiutato qualunque offerta, non essendo interessata ad alcun nome disponibile in uscita dall’Arizona, nemmeno a Deandre Ayton. Phoenix avrebbe così anche richiesto di includere una terza squadra per far funzionare l’accordo, ma i Sixers hanno rifiutato anche questa proposta.

Una fonte di Pompey avrebbe anche detto che Daryl Morey non sia “in buona fede” durante le conversazioni. Questo è un problema, qualora ci sia interessa per una trade, soprattutto perché dal primo luglio scatterà il nuovo CBA, che limita molto gli scambi per squadre al di là della luxury tax, questione che taglierebbe del tutto i Suns dalle conversazioni.

Ad ogni modo, il fatto che ci siano anche squadre con spazio salariale quali Pacers, Jazz e Pistons estenderebbe senza dubbio la questione anche all’offseason. Il tutto, senza escludere che Tobias Harris possa restare a Philadelphia, essendo – a quanto pare, stando a Keith Pompey – un giocatore molto apprezzato da Nick Nurse, il quale avrebbe intenzione di coinvolgerlo maggiormente in attacco. Vedremo a cosa porterà l’offseason nella Città dell’Amore Fraterno.