L’ala dei Philadelphia 76ers è nuovamente al centro di numerose voci di mercato e potrebbe muoversi in questo inizio di Free Agency.

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Tobias Harris è da tempo al centro del mercato in uscita dei Philadelphia 76ers. Già durante la trade season dello scorso febbraio, infatti, l’ala piccola era stata inclusa in diverse chiacchierate fatte tra i plenipotenziari della franchigia della Pennsylvania e le proprie controparti al timone degli Oklahoma City Thunder, in una trattativa che si è risolta in un nulla di fatto solamente a causa del mancato accordo sui Draft assets da accompagnare al numero 12.

Oggi, dopo la scelta di James Harden di uscire dal proprio contratto attuale per firmare un accordo al ribasso che garantisca una maggiore competitività a Philly, l’idea di scambiare un giocatore dallo stipendio oneroso come Harris (due anni rimanenti a circa 77 milioni complessivi) non può che riprendere quota.

Sembra essere del medesimo avviso anche Brian Windhorst, insider di ESPN che ha parlato nella mattinata americana della possibile partenza dell’ex-Clippers, Pistons e Magic.

“Non penso che per Philly sia finita qui [con l’estensione di Harden, ndr], stiamo sentendo circolare molto il nome di Harris per il trade market. Non sarei sorpreso se, anche dopo aver coperto qualche buco grazie alla riduzione del nuovo contratto di Harden, continuassero a lavorare per costruire intorno a Harden ed Embiid.

– Brian Windhorst

Ancora poche sono tuttavia le informazioni circa le possibili pretendenti a Tobias. Il giocatore, stando ai media di Philly, gradirebbe essere maggiormente coinvolto nel sistema d’attacco in cui si troverà a giocare. Per questa ragione – unita allo spessore del contratto – sembra difficile ipotizzarlo in squadre in lotta per il titolo. Chissà che non torni in auge proprio quello scambio paventato già in inverno con Oklahoma City, o che magari Daryl Morey non provi a riabbracciare uno dei suoi vecchi alfieri quali Eric Gordon.

Intanto, sembra ormai evidente come Philadelphia voglia cambiare gli attori intorno a Maxey, Harden ed Embiid, alleggerendo il cap dai pesanti contratti di giocatori apparentemente sacrificabili come Matisse Thybulle e Tobias Harris.