Lonzo Ball around the game nba Chicago Bulls tampering
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Dopo l’inizio delle indagini lo scorso 7 agosto riguardo all’operato di Miami Heat e Chicago Bulls in free agency, e la relativa tranquillità mediatica degli ultimi mesi, Adrian Wojnarowski ha annunciato che le investigazioni dell’NBA per tampering sono attualmente “in fase avanzata”.

La possibilità che i contatti che hanno portato alle sign&trade per Kyle Lowry e Lonzo Ball siano state avviate con tempistiche non consentite (ovvero, prima dell’inizio della free agency), come riportato da Woj, è stata indagata dall’NBA in questi mesi attraverso numerose interviste ai dirigenti delle squadre e agli agenti dei giocatori, e con l’ispezione di e-mail e conversazioni tra i membri del front office di Bulls, Pelicans, Heat e Raptors.

La lega dovrebe rendere note le sanzioni nei prossimi giorni, per ESPN. Cosa rischiano Miami e Chicago?

Nel 2019, l’NBA ha istituito sanzioni più severe per casi accertati di tampering, incrementando la cifra massima che può raggiungere la multa (10 milioni di dollari) e implementando la possibilità per la lega di sospendere i dirigenti delle squadre coinvolte, sottrarre scelte al Draft e addirittura annullare l’affare (scenario, quest’ultimo, “poco probabile” secondo Wojnarowski).