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Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


I New York Knicks hanno dovuto rinunciare dallo scorso 27 gennaio al loro All-Star, Julius Randle, a causa di una lussazione alla spalla destra subita nel corso della sfida contro i Miami Heat. A peggiorare ulteriormente la situazione è giunta la notizia della scelta – parsa quasi obbligata, intrapresa da Randle in accordo con l’equipe medica che lo ha in cura – di ricorrere all’intervento chirurgico per risolvere il persistere del problema. L’assenza dell’ex Lakers e Pelicans, che perdurava ormai da oltre 2 mesi, è estesa al resto della stagione, lasciando i Knickerbockers privi di uno dei loro uomini più rappresentativi in vista dei venturi Playoffs. 


Inizialmente lo staff medico newyorkese aveva preferito battere la via più cauta, senza ricorrere a misure drastiche, nella speranza che riposo e fisioterapia fossero abbastanza per favorire la riduzione graduale di gonfiore, infiammazione e dolore fino alla totale scomparsa. La dislocazione della spalla destra ha però coinvolto pesantemente il glenoide, noto anche come labbro glenoideo o cercine, portandolo alla rottura. Esso ha la funzione di stabilizzare passivamente l’osso dell’omero all’articolazione della spalla, favorendo lo scivolamento della testa dell’omero all’interno dell’articolazione. 

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La notizia dell’urgenza di andare sotto i ferri, e conseguente stagione finita per Julius Randle, non è stata certo delle migliori per coach Tom Thibodeau, che potendo contare sia su Randle che su OG Anunoby era riuscito a condurre i suoi Knicks al record di 14-2, risultando la miglior difesa della lega. Julius Randle è stato perciò costretto a gettare la spugna e dover abbandonare Jaylen Brunson e compagni nel bel mezzo del finale di Regular Season, quando tutti nella Grande Mela speravano invece in un suo possibile ritorno a breve. La sua assenza nei prossimi Playoffs è certa, dato che il termine fissato per rivalutare l’entità del recupero è previsto tra ben 5 mesi, a settembre, e quindi a ridosso dell’avvio della Stagione 2024/25.

Si tratta di un duro colpo da digerire per i New York Knicks, che speravano di poter contare nuovamente sul loro All-Star in un periodo non precisato dei prossimi Playoffs. Da poco, invece, hanno avuto la conferma che gli ultimi due mesi senza Randle in campo sono stati solo l’antipasto di un finale di stagione che si prospetta al cardiopalma, con Julius che potrà al massimo fornire supporto morale alla squadra dalla tribuna.