FOTO: NBA.com

Dopo la multa di ieri, il caso Ben Simmons tiene, inevitabilmente, ancora banco in casa Philadelphia 76ers.

A tal proposito, Michael Scotto (HoopsHype) e Keith Pompey (Philadelphia Inquirer) hanno avuto modo di parlarne approfonditamente durante un podcast di HoopsHype sulla franchigia della Città dell’Amore Fraterno.

Keith Pompey sottolinea come si sia arrivati a una situazione estremamente spiacevole per le due parti, nonostante si sapesse dalla fine della stagione scorsa che il ragazzo volesse cambiare aria:

Se fai le tue ricerche e parli con le fonti all’interno della Lega, scopri che già pochi giorni dopo l’uscita dai Playoffs si sapesse in giro della volontà dell’australiano di andarsene. Rich Paul ne ha parlato di persona alla dirigenza durante l’ultima Draft Combine, mentre il giocatore ha rimarcato il concetto al front office già ad agosto. Sembra che qualcosa debba succedere da tempo, ma non è ancora successo nulla. Inevitabilmente, questo non può che nuocere alla squadra. La situazione è deludente e spiacevole per entrambi.

Michael Scotto invece si è soffermato sul trade value del ragazzo in questo momento:

Quando parlo della situazione ad altri dirigenti della Lega, nessuno si sente dispiaciuto per Daryl Morey. Tutti concordano sul fatto che il prezzo fatto per il ragazzo sia eccessivo. Non ti puoi aspettare di ricevere in cambio un pacchetto come quello per James Harden. Soprattutto dopo gli ultimi Playoffs e sapendo che il ragazzo vuole andarsene. Ho sentito pure dire da alcuni dirigenti che il valore della point guard australiana sia ulteriormente calato di recente quando, prima della striscia di sconfitte, la squadra stava andando molto bene anche senza di lui.

Al momento, poi, sempre secondo i due insider, qualsiasi discorso di trade è temporaneamente in stand-by. Vedremo nei prossimi giorni se e come la situazione evolverà – ma la sensazione diffusa è che a queste condizioni, Phila non riceverà offerte concrete.