FOTO: NBA.com

 

Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


 

Il recupero dall’intervento di riparazione del menisco di James Wiseman sembrava procedere a gonfie vele, fino a dicembre. Recentemente lo staff medico dei Golden State Warriors ha invece rivelato che il mese scorso ha subito una ricaduta, che ha reso necessario un secondo intervento chirurgico al ginocchio del centro dei Dubs.

Il secondo intervento di “pulitura” è stato necessario per alleviare il gonfiore dovuto all’aumento dell’intensità degli allenamenti a cui James si stava sottoponendo per recuperare la condizione fisica. La ragione di questo gonfiore è quasi sempre qualche residuo cartilagineo post-operatorio, che causa infiammazione ed irritazione nell’articolazione, oltre che dolore e disagio nei movimenti; oppure, può trattarsi di una “semplice” infiammazione localizzata, dovuta anch’essa ai crescenti ritmi d’allenamento (come accaduto in passato a Russell Westrook, che stava recuperando anche lui da un intervento al menisco).

L’intervento avviene in artroscopia, quindi non si tratta di un’operazione del tutto invasiva, in quanto il chirurgo introduce in un piccolissimo foro cutaneo una micro-camera e strumenti attraverso un piccolo tubo, che rimuove i residui e il liquido versato dall’articolazione a causa dell’infiammazione. 

Si tratta di un inconveniente abbastanza frequente nelle fasi di recupero da una riparazione meniscale, specie nella fase immediatamente precedente il ritorno in campo, durante la quale gli atleti normalmente aumentano il ritmo e il livello dei loro allenamenti. 

I tifosi di Golden State possono comunque non essere troppo preoccupati: non si tratta di un intervento che comporta rischi a lungo termine, e Wiseman può già tornare ad allenarsi con graduale aumento del ritmo. Rimarrà ancora out per alcune settimane ancora, un periododurante il quale verrà monitorato e tenuto sotto controllo dallo staff medico.