FOTO: San Francisco Chronicle

Avete presente quando quei pensieri così assurdi vi sfiorano la mente, solleticandola fino a imprimervi un sorrisetto ebete in faccia, e non riuscite a prenderli sul serio fino a che non li sentite pronunciare a voce alta? Ecco, più o meno questo è successo dopo l’alterco dell’altra notte che ha visto protagonisti Draymond Green e Rudy Gobert, portando all’espulsione nel corso della gara e a una squalifica di 5 partite per il primo. Sul momento, nulla di divertente, anzi, una scena abbastanza pietosa e che ben poco ha a che fare con la pallacanestro, e potete leggere le nostre critiche a riguardo QUI.

Ma poi, a mente fredda, nel delirio generale del post-partita, quando Chris Finch e soprattutto Gobert si sono esposti sulla questione, c’è stata una frase degna di attenzione sulla quale è stato necessario ritornare: “Lo trovo buffo perché prima della partita ho pensato che Steph non avrebbe giocato, quindi sapevo che Draymond avrebbe provato a farsi espellere. Perché ogni volta che Steph non gioca, nemmeno lui vuole giocare – Steph è il suo uomo. Farebbe qualunque cosa per farsi espellere”. Un’iperbole, potrebbe pensare qualcuno; una follia, aggiungerebbe qualcun altro. Ma sapete che invece…

Come potrete notare, la lista di espulsioni nella carriera di Draymond Green è piuttosto lunga, siamo a quota 19, e il resto del curriculum parla da solo. Pertanto, ovviamente, non è che ad ogni assenza di Stephen Curry corrisponderà una sua espulsione (così abbiamo sperato, e per fortuna i fatti lo hanno confermato), ma il dato è piuttosto curioso.

A inizio carriera non c’è traccia di questa tendenza, ma l’11 novembre 2019 – con Curry fuori per infortunio – Green si fa espellere in una gara contro i Utah Jazz – ironia della sorte, la squadra al tempo dello stesso Gobert. In quella stagione, trovandosi Steph quasi per intero fuori per infortunio, accumula altre due espulsioni, che gli lasciano il “beneficio del dubbio”: trattandosi di un giocatore noto per questo tipo di rapporto con l’arbitraggio, è normale vederlo accumulare punizioni, dunque solo una coincidenza con l’infortunio del compagno. Ma non finisce qui:

  • 20 febbraio 2021, Curry salta una sola partita, e Draymond Green finisce ancora espulso
  • marzo 2022, di nuovo, alla prima di Steph fuori per un infortunio, altra espulsione
  • gennaio 2023, stessa storia, a un paio di gare dal ritorno del compagno dopo un periodo ai box

E, infine, l’episodio di qualche giorno fa: insomma, ben 7 delle ultime 11 espulsioni di Draymond Green sono arrivate senza Stephen Curry in campo. Che dite, le parole di Rudy Gobert non sembrano troppo folli, adesso, eh?