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Questo contenuto è tratto da un articolo di Josh Paredes per Air Alamo, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


Una cosa è certa: i San Antonio Spurs, per provare a essere competitivi, avranno bisogno di cambiare qualcosa. L’offseason ha consegnato a Gregg Popovich una squadra che, quest’anno, non riuscirà a scavalcare facilmente il muro delle 30 vittorie, ma mai dire mai. L’esito della stagione di San Antonio è più incerto che mai, nell’era recente. La squadra potrebbe fare ancora peggio del 2020/21 (33 vittorie in 72 partite), oppure rivelarsi una concorrente per un posto al Play-In ad Ovest.

In Preseason la squadra avevano mostrato alcuni spunti interessanti, che hanno tracciato lo stile di gioco che rivedremo in stagione. Sono stati 13esimi per punti segnati – 109.6 a gara – e, all’esodio contro i Magic, hanno portato a casa la prima vittoria in Regular Season per 123-97.

Dopo il season opener, per i texani sono arrivate tre sconfitte contro contender come Lakers, Nuggets e Bucks. Nel mese di novembre, su una porzione più ampia di calendario e con sfide contro avversarie di vario livello, potremo iniziare a capire di più sulla stagione in arrivo e sulle prospettive dei nero-argento.

Ecco alcuni aspetti offensivi interessanti da tenere d’occhio.

1. Aumento del pace

“Vogliamo essere rapidi e giocare velocemente” – aveva detto Coach Pop durante il Media Day degli Spurs. “Spero anche in modo intelligente, ma il ritmo dovrebbe essere piacevole da vedere.”

Il pace è stato un tema molto discusso durante il Media Day, con giocatori e coach consapevoli del fatto che sarà divertente vedere una squadra più rapida. Un primo assaggio di questa volontà ci era stato dato proprio dalle 5 gare di Preseason disputate:

Ma non basta. Il roster di San Antonio è composto da ragazzi con una media di 25 anni d’età, motivo per il quale potranno e dovranno aumentare il pace.

In Preseason solo l’11.7% dei loro canestri è arrivato in transizione, ed il pace generale è stato comunque basso (102.7, 20esimo). Nelle tre sconfitte maturate nell’ultima settimana, il pace è stato di 106.4, 103.0 e 102.5; mentre nell’unica vittoria, contro Orlando, di 95.5. Il ritmo pare maggiore della scorsa stagione (pace medio: 99.4), ma l’idea sembra quella di dare un’ulteriore spinta.

2. Viaggi in lunetta (senza DeRozan)

La scorsa stagione solo 11 squadre hanno tirato più liberi degli Spurs (22 tentativi a partita, 79.2% di realizzazione). Il principale motivo: la presenza di DeMar DeRozan, che con 7.2 FT a gara “doppiava” alcuni compagni Keldon Johnson (2.8) e Derrick White (3.2).

Con il tipo di roster che ha oggi, e soprattutto senza DeMar (volato a Chicago), credo che la maggior parte dei falli subiti arriverà ora non in situazioni di difesa schierata, ma in transizione e semi-transizione.

In Preseason la media dei liberi è stata bassa, 17.8, e solo l’11.5% dei punti è arrivato dalla lunetta (terzultimo peggior risultato). Nessuno dei tre che che hanno attirato più fischi arbitrali ha superato i 5 tentativi a gara: Johnson si è fermato a 4.8, White a 2.6 e Dejounte Murray, forse quello che dovrà crescere maggiormente sotto questo aspetto, a 1.5.

Nelle gare di apertura della stagione 2021/22, sono stati 22, 18, 14 e 6 (minimo stagionale in questa Regula Season; e negli ultimi 4 anni sono state soltanto 12 le partite in cui una squadra ha tirato meno liberi in 48 minuti). Solo i Nuggets finora sono andati in lunetta meno della squada di Pop.

3. Shot creation

Il vuoto maggiore lasciato da DeMar DeRozan e Rudy Gay riguarda indubbiamente la shot creation. L’anno scorso “DDR”, palleggiando da 3 a 6 volte in un possesso, ha tirato 289 volte. Solo Murray ha avuto numeri comparabili.

Ora che Dejounte è il leader della squadra, dovrà continuare aggressivamente verso questa strada. Sta migliorando anno dopo anno e la sua versatilità offensiva lo rende una minaccia sempre più seria. In questo inizio di stagione, però, ha aumentato noevolmente il suo volume di tiro (superando i 18 FGA per gara) e ha segnato il 67% circa dei suoi canestri in assenza di un assist, ma la sua efficienza per ora è molto limitata (37.0% FG, 21.4% 3PT).

Anche Derrick White dovrà fare un grande passo per creare maggiormente “dal nulla”. Visto il suo fisico e il suo ball-handling, è probabilmente il più adatto per evitare che l’attacco Spurs si trasformi in negativo senza Murray in campo.