Secondo Marc Stein, i Rockets sono interessati a un’operazione per riportare Russell Westbrook in Texas. A fare gola, quello che i Lakers (e i Cavs?) potrebbero inserire nel trade package.

Russell Westbrook sta vivendo una delle fasi più difficili della propria carriera.

La scelta di Frank Vogel di tenerlo in panchina per gli ultimi minuti della sfida (persa) contro i Pacers è stata una dimostrazione di sfiducia da parte dello staff tecnico nei confronti di Westbrook, con dirigenza e veterani dello spogliatoio che hanno avallato la scelta del coach.

Da mesi il front office dei Los Angeles Lakers sta lavorando per trovare una soluzione che permetta di liberarsi di Westbrook. Qualunque trattativa, però, è sempre stata frenata dal contratto del prodotto di UCLA: 44 milioni di dollari garantiti in questa stagione, a cui va aggiunta una player option da 47 milioni per la prossima.

La situazione, però, potrebbe sbloccarsi nelle prossime due settimane. Secondo quanto riportato da Marc Stein nella giornata di ieri, infatti, si è assistito ad una prima apertura da parte di una franchigia NBA: si tratta degli Houston Rockets, squadra in cui Russell ha militato nella stagione 2019/20.

Secondo Stein, i Rockets sarebbero propensi a riproporre il medesimo scambio che nell’autunno 2020 aveva portato Westbrook da Houston a Washington, cedendo in cambio John Wall, altro contratto difficile da piazzare e altro grande scontento di questa prima metà di stagione.

In uno scenario del genere, i Lakers dovrebbero cedere alla franchigia texana un’adeguata Draft compensation per portare a termine l’accordo. Ad interessare il front office di H-Town, infatti, non sono i talenti dell’MVP 2017, ma le scelte che si potrebbero ottenere in un deal che Rob Pelinka sta disperatamente cercando.

A questo punto, tuttavia, si crea un altro problema, il solito per i giallo-viola: la penuria di scelte al Draft. LA ha speso le prossime due proprie chiamate al primo turno – cedendo la 2022 e swappando la 2023 – nel 2019, nello scambio per acquisire Anthony Davis.

Proprio per ovviare a questo problema, si inserirebbe nella trattativa una terza squadra, individuata nei Cleveland Cavaliers dall’insider Sean Wright che indica come la franchigia dell’Ohio sia molto attenta alla situazione-Westbrook.

I Cavs in questa operazione potrebbero mettere sul tavolo Kevin Love, Cedi Osman, Colin Sexton e alcune scelte. In entrata, preferirebbero affiancare al proprio young core John Wall, che aveva avuto un impatto positivo lo scorso anno sullo sviluppo dei giovani a Houston.

In questo scambio mastodontico a livello contrattuale verrebbe quasi certamente inserito – sempre secondo Wright – anche Eric Gordon, da tempo obiettivo tanto di Cleveland quanto di LA. Non è ancora chiaro, tuttavia, verso quale delle due destinazioni.

La situazione, intricata, potrebbe risolversi nelle prossime due settimane. Quello che è chiaro, intanto, è la volontà dei Lakers di liberarsi di Westbrook, e del suo contratto; e come l’appeal di Russ sul mercato sia davvero ai minimi storici.