Dopo due settimane di free agency che, rumors a parte, era sembrata fin troppo tranquilla per le abitudini dei Los Angeles Lakers, ecco il terremoto mediatico che ha travolto e travolgerà nei prossimi giorni l’ambiente giallo-viola.

L’epicentro è Russell Westbrook, oggetto dalla scorsa trade deadline di un’infinità di indiscrezioni di mercato e speculazioni sul suo futuro. È notizia delle ultime ore che Westbrook e il suo storico agente, Thad Foucher, si sono separati dopo 14 stagioni di collaborazione (iniziata quando era a UCLA), secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski, a causa di “differenze inconciliabili” di vedute sul futuro del giocatore.

Il fatto, di per sé, è abbastanza “sospetto”, principalmente per una questione di tempistiche: un cambio di agente, infatti, è abbastanza infrequente per un giocatore prossimo a compiere 34 anni, soprattutto con un rapporto di lunga data alle spalle; e in un momento così delicato per la carriera di Russ, che ha ancora un anno di contratto e il cui valore attualmente è al minimo storico, è impossibile non collegare la faccenda con possibili implicazioni (presenti o future) di mercato.

I sospetti, poi, hanno trovato fondamento nel “come”, clamoroso, di questa separazione, che è destinata a fare parecchio rumore all’interno e all’esterno dell’organizzazione giallo-viola. Foucher, infatti, ha consegnato uno statement a ESPN spiegando le motivazioni della conclusione del rapporto, addentrandosi in considerazioni e scenari di mercato relativi al suo ex assistito, e in generale scegliendo di coinvolgere i media e il pubblico in questa faccenda in un modo che va ben al di là della prassi degli agenti NBA. Ecco le sue parole:

“Ho rappresentato Russell Westbrook per 14 anni e sono orgoglioso della nostra partnership, iniziata dal grande successo al Draft 2008, e continuata con un super-max contract e con il primo caso di renegotiation-and-extend max contract nella storia della lega. Lo ho anche affiancato durante la sua ascesa come punto di riferimento nell’industria della moda, e recentemente ho orchestrato tre scambi per conto di Russell, culminati con la trade che lo ha portato nella sua città natale, ai Los Angeles Lakers.

Ogni volta, le squadre rinunciavano a giocatori e asset preziosi per acquisire Russell, e ogni volta una nuova organizzazione era pronta ad accogliere il suo arrivo. Lo abbiamo fatto insieme, con grazia e classe.

Ora, di fronte alla possibilità di un quarto scambio in quattro anni, il mercato sta dicendo ai Lakers che in qualsiasi scenario di trade devono aggiungere degli asset a Russell. E dopo uno scambio, potrebbe essere necessario che Russell lasci immediatamente il suo nuovo team con un buyout. La mia convinzione è che questo tipo di operazione servirebbe solo a sminuire il suo valore di mercato, e che la migliore opzione sia rimanere con i Lakers, abbracciando il ruolo da starter e il supporto che Darvin Ham ha offerto pubblicamente.

Russell è un futuro Hall of Famer e dimostrerà ancora il suo valore prima di ritirarsi. Purtroppo, però, ci sono delle differenze inconciliabili riguardo al miglior percorso da seguire e per questo non stiamo più lavorando insieme. Auguro il meglio a Russell e alla sua famiglia.”

Nonostante Dan Woike (LA Times) abbia assicurato che “secondo fonti interne all’organizzazione, Westbrook non ha mai chiesto ai Lakers di essere ceduto”, è evidente dalle parole che ha scelto di usare Foucher che la spaccatura tra i due sia nata proprio dal desiderio di Russ di lasciare Los Angeles. Con tutte le implicazioni che ne conseguono in merito alla prossima destinazione e, ovviamente, alla prossima free agency della guardia 33enne.

Westbrook, tra l’altro, non è il primo giocatore nella storia recente dei Lakers a separarsi da Foucher. L’ultimo era stato Anthony Davis, a settembre 2018. AD allora giocava ancora nei Pelicans, prima di passare all’agenzia di Rich Paul, Klutch Sports… e pochi mesi dopo ai Lakers, via trade. Ed ecco, con sospetta puntualità, i tweet proprio di LeBron James e Rich Paul, pochi minuti dopo l’annuncio-shock di Foucher:

Insomma, un’altra volta, l’ennesima, il ruolo di Klutch Sports nelle scelte dei Lakers lascia margine a dubbi e “dietrologie”.

In ogni caso, dopo un’uscita rumorosa come quella di Foucher, sono in arrivo settimane turbolente per Russell Westbrook e i Los Angeles Lakers. Le cui prospettive, ora, sembrano molto più distanti di quanto coach Ham avesse lasciato intendere nelle ultime settimane.