FOTO: Celtics Wire – USA Today / Jaylen Brown

I Houston Rockets non stanno passando un periodo semplice della loro storia. Certo, il rebuilding dopo la cessione di James Harden procede a gonfie vele e non c’era certo da aspettarsi chissà che successo nel raggio di questa stagione, ma lo sviluppo dei giovani talenti non sembra procedere per il meglio.

In generale, ascoltando le voci di alcuni veterani NBA, l’ambiente sembra un po’ particolare. Draymond Green si è espresso a riguardo, mentre John Wall, prendendo parola da ex, è stato molto diretto:

“Se alcuni giocatori dei Rockets andassero altrove, non giocherebbero, sarebbero fuori da questa lega. Ho detto loro che non devono abituarsi, altrimenti sarebbero fuori dalla fottuta Lega. Non è questa l’NBA. Houston è solo una brutta organizzazione, devono aggiustare i loro comportamenti.”


(John Wall)

Se questi sono solo rumors, la separazione da coach Stephen Silas sembra dimostrarne la veridicità. Giusto in questi giorni si è parlato QUI di un possibile “valzer delle panchine”, con i nomi di Nick Nurse – a rischio – e Ime Udoka in prima fila per un ruolo in Texas.

Nelle ultime ore, invece, John Granato (ESPN 97.5 Houston) ha rivelato una lista di potenziali nomi: Ime Udoka è stato confermato come candidato, mentre gli altri in prima fila sarebbero Frank Vogel e Kenny Atkinson, stando alle sue fonti.

Ma, soprattutto, un’altra indiscrezione riguarderebbe il desiderio di aggiungere veterani, e il nome in prima fila per questo obiettivo sarebbe quello di Jaylen Brown.

Il giocatore è già sotto la stretta osservazione delle squadre citate QUI, e i Rockets avrebbero a disposizione sia abbastanza spazio salariale per potergli offrire il rinnovo desiderato (in scadenza a fine 2024), sia abbastanza Draft asset da impiegare per una trade di questo tipo.

Jaylen Brown per il momento non sembra essere l’indiziato numero uno a partire, visti i successi di squadra, ma la star dei Celtics non è apparsa sempre entusiasta dell’ambiente circostante. Oltre a lamentare il razzismo di una parte della tifoseria, definita “tossica”, Brown è stato di recente molto vago riguardo al proprio futuro. Questa, ad esempio, la sua risposta a una domanda sulla permanenza a Boston:

“Non lo so. Finché sono necessario, direi, ma non è una cosa che dipende da me. Vedremo cosa hanno in programma per me nel tempo, e viceversa. Giocherò dove sono voluto, dove sono necessario e trattato correttamente.”

Insomma, che il futuro di Jaylen Brown sia incerto, è cosa nota. Se i Rockets saranno in prima fila per arrivare al giocatore, invece, ce lo dirà solo l’offseason.