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Questo contenuto è tratto da un articolo di Juan Paolo David per Sportskeeda, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


Michael Jordan è noto per essere stato un duro con i suoi compagni a causa della sua competitività e del suo desiderio di vincere. Ciononostante, Jordan non è stato capace di intimidire Robert Parish, che ha fatto parte dei Chicago Bulls nella parte finale della propria carriera nel 1996.


In un’intervista del 2012 con Jackie MacMullan di ESPN, Parish ha raccontato di come Jordan, durante uno dei suoi primi allenameni con i Bulls, abbia provato a farlo innervosire. “The Chief” aveva già 3 titoli NBA in bacheca al tempo e non aveva alcuna intenzione di tirarsi indietro davanti a “His Airness”:

“Gli dissi: ‘Non sono innamorato di te come questi ragazzi qua. Anche io ho degli anelli’. A quel punto, mi ha detto ‘Ti prenderò a calci in culo’. Io ho fatto un passo avanti verso di lui e ho risposto ‘No, non lo farai proprio’. Da lì in poi, non mi ha più dato fastidio.”

Nonostante queste controversie di inizio stagione, Michael Jordan e Robert Parish furono capaci di lavorare insieme durante la stagione 1996/97. Jordan vinse un altro scoring title e perse di poco la sfida per l’MVP contro Karl Malone degli Utah Jazz. Comunque, i Chicago Bulls riuscirono a vincere il loro quinto trofeo NBA.

Nella stessa intervista con Jackie MacMullan, Parish ha rivelato la differenza fra il tipo di leadership di Jordan, Magic Johnson e Larry Bird. “The Chief” ha lodato più di tutto l’atteggiamento di Bird:

“Quello che differenzia Larry da Magic e Jordan è che lui non era un leader ‘in-your-face’ come loro, di quelli che ti sfidano. Aveva davvero moltissimo rispetto per noi. Qualora avessi avuto una serata storta era molto più incline a incoraggiarti o a non dirti niente. Ma Magic e Jordan ti sarebbero saltati addosso.”

Come detto prima, Michael Jordan e Larry Bird erano due tipi di leader differenti. Jordan era più aggressivo e “cattivo”, mentre Bird era più rispettoso. Nonostante questo, entrambe le attitudini ebbero successo, dato che Jordan chiuse con 6 titoli con i Chicago Bulls, mentre Bird guidò i Boston Celtics a 3 titoli.

In un’intervista con l’ex compagno Cedric Maxwell su CLNS Media, Parish ha elaborato cosa sia realmente accaduto durante i suoi famigerati tafferugli in allenamento con “His Airness”. Con la second unit, Parish batté Jordan e i titolati, cosa che non piacque a MJ:

“Michael si offese, così gli chiesi: ‘Ti è piaciuta questa sessione di calci in culo?’. Se la prese così tanto perché evidentemente nessuno si era mai comportato così con lui, capite? Sfidandolo. Così mi rispose che, se non fossi stato attento, mi avrebbe preso lui sul serio a calci in culo. E io replicai: ‘Non mi fai paura. Ho giocato con alcuni dei tipi più cattivi che abbiano mai calcato un campo da pallacanestro.'”