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I Boston Celtics hanno attualmente un record di 16 vinte e 18 perse, appena mezza vittoria in più dell’11esima nella Eastern Conference (la prima attualmente esclusa dal Play-In).

Oltre all’insoddisfazione per l’andamento della squadra, ad alimentare le indiscrezioni (e le preoccupazioni) sono sempre le solite tematiche nell’ambiente-Celtics. Ovvero, i problemi di compatibilità del duo Jaylen Brown – Jayson Tatum, la (dis)funzionalità del roster costruito intorno alle due giovani stelle e la paura, dopo il 36-36 con cui i Verdi hanno chiuso l’anno scorso, di star scivolando nel “limbo” della Eastern Conference, a metà tra l’essere una squadra competitiva nell’immediato e un team che sta costruendo a medio-lungo termine.

Tutto questo ha sollevato, e non certo per la prima volta, molte discussioni e voci su una possibile partenza di Jaylen Brown da Boston. Rumors che Eric Pintus (Bleacher Report) ha commentato nelle ultime ore, riportando quanto emerso da alcune recenti discussioni interne all’organizzazione:

“Secondo fonti vicine ai Celtics, il front office non attribuisce colpe al duo Tatum-Brown. Anzi, se potessero clonarli, lo farebbero. Il problema più significativo è il supporting cast, che non porta abbastanza alla causa per rendere Boston una contender.”

Tesi confermata anche da Matt Moore in un articolo pubblicato su Action Network, in cui ha descritto così la posizione attuale di Brad Stevens e soci:

“Ci sono stati parecchi incontri e riunioni, il cui tema era il futuro della squadra; molti credevano che una trade riguardante Jaylen Brown fosse al centro delle discussioni, ma due fonti vicine all’organizzazione riferiscono che invece la dirigenza dei Celtics stia pensando piuttosto di aggiungere un terzo All-Star al fianco di Brown e Tatum.”

La necessità di cambiare qualcosa e la volontà di creare un nuovo “Big Three”, dunque, potrebbe spingere Boston a muoversi in modo importante sul mercato nel prossimo mese e mezzo.

Quel che sembra certo, per ora, è che Jaylen Brown non sarà parte di questi discorsi, che invece potrebbero interessare altre pedine, tra cui in primis Marcus Smart, Dennis Schroder e Robert Williams.