L’ottima annata che sta vivendo la point guard dei Dallas Mavericks ha attratto l’attenzione di molte squadre. Trade in arrivo?

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Uno dei migliori aspetti della stagione altalenante dei Dallas Mavericks risiede nelle prestazioni e nell’inserimento di Jalen Brunson all’interno della squadra. A seguito di un avvio mediocre di stagione, Brunson è stato caricato di maggiori responsabilità e ha permesso a Luka Doncic di avere meno pressioni, alzandone notevolmente il rendimento e conquistandosi, per questo, un meirtato posto da titolare.

Fatte queste premesse, la situazione legata al numero 13 dei Mavericks è piuttosto spinosa. Il suo contratto scadrà al termine di questa stagione e Dallas, in previsione dei Playoffs, non sarebbe intenzionata a scambiarlo entro il 10 febbraio, ma nemmeno in grado di garantirgli l’estensione che chiederà in estate.

La cifra richiesta dal giocatore, stando a Marc Stein, si stanzierebbe sui 18 milioni di dollari annui, qualcosa in più della cifra prevista dal 56×4 che potranno offrire i Mavs. Dunque, se Jalen dovesse rimanere, si preannuncerebbe un’asta nei primi giorni di free agency.

Tra le squadre più interessate ci sono i New York Knicks, ma non solo, come riportato dall’insider Ian Begley:

Jalen Brunson per diverse ragioni è finito sui radar dei Knicks, che hanno già avuto un contatto con il giocatore. Sono anche altrettanto sicuro che, se dovesse diventare unrestricted free agent, ci sarebbe almeno un’altra squadra pronta ad offrire $20M per lui.

Già più di una squadra potenzialmente interessata, dunque. Inoltre, stando a quanto riportato da Kevin O’Connor (The Ringer), l’altra squadra pronta ad avanzare un’offerta per Brunson potrebbero essere i Los Angeles Clippers, avendo individuato in lui il profilo perfetto di point guard che stanno cercando. Detto questo, i Clips non rientrerebbero nel target economico richiesto dal giocatore, né sarebbero in grado di liberare potenziale spazio come New York.

Ancora secondo Marc Stein, Mavs e Knicks ancora non avrebbero svolto trattative concrete, mentre una concreta possibilità sono i Detroit Pistons, che però non si sono ancora fatti avanti con decisione, probabilmente in attesa di prendere una scelta sul futuro di Killian Hayes o sull’eventuale fit con Cade Cunningham.

Al di là delle richieste, però, va sottolineata la volontà di Dallas di mantenere Brunson a roster, seppur si debbano fare delle valutazioni. La dirigenza si sta chiedendo se confermare o meno questo organico, che finora non sempre ha completamente convinto ma che dovrà rivelarsi ad ogni costo competitivo nei prossimi anni, in modo da poter sfruttare il prime di Doncic.

I rinnovi di Brunson e Finney-Smith, in quest’ottica, potrebbero essere una svolta decisiva, dal momento che porterebbero Dallas in luxury tax e, a quel punto, andrebbero a costituire forzatamente l’ossatura su cui fondare i presunti successi nel breve e lungo periodo.

Valutazioni in corso, dunque, ma il futuro di Brunson è tutto tranne che definito.