Com’è andato nel dettaglio il big match tra Canada e Francia

Quello tra Canada e Francia era sulla carta, senza ombra di dubbio, l’incontro più interessante della prima giornata di FIBA World Cup. Si affrontavano infatti fin da subito due squadre con legittimi ambizioni di arrivare in fondo alla competizione, immediatamente alla presa con un test dall’alto coefficiente di difficoltà.

Il risultato, però, è stato sorprendente: prendendo il largo nel corso del terzo quarto, Team Canada ha letteralmente schiantato gli avversari, chiudendo la partita con un vantaggio di 30 punti tondi tondi, che ben rappresentano la superiorità mostrata sul parquet.

Il leader tra i canadesi non poteva che essere Shai Gilgeous-Alexander; dopo un avvio complicato, la stella degli Oklahoma City Thunder ha spaccato la partita con il passare dei minuti, finendo per collezionare 27 punti in 27 minuti con 9 su 19 dal campo, conditi da 13 rimbalzi e 6 assist.


La chiave per facilitargli le cose è stato l’impiego più marcato di Kelly Olynyk nel ruolo di centro al posto di Dwight Powell, accorgimento che ha permesso al Canada di allargare il campo e togliere maggiormente Rudy Gobert dalla sua zona di comfort nei pressi del ferro.

Nonostante ciò, sarebbe disonesto non citare la difesa canadese come il principale fattore nella costruzione del successo odierno. Una difesa perimetrale composta da Dillon Brooks, Luguentz Dort, RJ Barrett, Nickeil Alexander-Walker e lo stesso Shai sarebbe da considerarsi ai limiti dell’illegalità già in NBA, figuriamoci sui terreni FIBA. Quando hanno alzato l’intensità e la pressione, la Francia non ha più trovato la via del canestro.

Il piccolo accorgimento tattico utilizzato nel secondo tempo, in questo caso, è stata la scelta di far uscire il lungo più alto contro il Pick&Roll di Evan Fournier, che tanto aveva aiutato i francesi nei primi venti minuti di gioco.

In vista delle prossime fasi, il Canada ha mandato un segnale forte alle concorrenti.