FOTO: Bright Side of the Sun.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Matthew Lissy per Bright Side of the Sun, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


La Stagione 2023/24 disputata dai Phoenix Suns si può fin qui definire tutto sommato positiva, vista la posizione in classifica. Tuttavia, non ci sono dubbi sul fatto che il roster allenato da coach Frank Vogel abbia mostrato qualche limite, soprattutto caratteriale, nel riuscire a dare continuità alle proprie vittorie. Alcuni esempi sono riscontrabili nell’inabilità a rimontare un passivo di 20 punti nonostante il cronometro segnasse ancora più di 5 minuti allo scadere, oppure, nel corso del 3° Quarto della sfida contro gli Oklahoma City Thunder – privi di Shai Gilgeous-Alexander – quando Devin Booker ha commesso i suoi falli numero 4 e 5 per evidenti carenze di concentrazione difensiva. Il tutto (non solo la gara contro OKC), agli occhi della dirigenza e del GM James Jones, pesa enormemente sulle spalle di coach Vogel in vista della prossima stagione. Pur essendo l’ultima delle notizie che i tifosi dei Suns vorrebbero giungesse alle proprie orecchie, per loro fortuna ci sono ancora 7 sfide di Regular Season, tutte di alto livello, per poter provare a tappare qualche falla. Tuttavia, sia l’atteggiamento sul parquet che quello tenuto durante le interviste post-partita hanno rivelato la poca importanza che potrebbe avere l’esito, o addirittura la partecipazione ai Playoffs per i Suns. A prova di ciò, ecco alcune dichiarazioni di Kevin Durant dopo la sconfitta contro OKC.


“Abbiamo ancora otto partite rimaste in calendario. Speriamo di poter avere un’opportunità di partecipare ai prossimi Playoffs.”

Kevin Durant

Risulta difficile credere che questa squadra, visti i nomi contenuti nel roster, non sia del tutto concentrata sui Playoffs e sul loro esito. A maggior ragione poiché al momento è il 7° seed della Western Conference, a 1 vittoria di distanza dal 6° posto dei Pelicans e con 6.5 vittorie di vantaggio rispetto agli Houston Rockets stabili all’11° posto – pur reduci da una recente winning streak durata 11 partite – appena al di fuori della zona valida per partecipare al Play-In Tournament. Visto il recente stato di forma, i Rockets stanno rivaleggiando con i Golden State Warriors per il 10° posto, ultimo disponibile per accedere al Play-In – molto probabile per la squadra dell’Arizona.

Con quest’atteggiamento e questo mood, è probabile che i Phoenix Suns vengano spazzati via dopo i primi turni del Play-In Tournament, o al massimo dopo il First round dei Playoffs. E se questa fosse la loro effettiva uscita di scena, una franchigia come quella dell’Arizona dovrebbe aver voglia di tornare immediatamente ad allenarsi in vista della prossima stagione, per rimettere le cose a posto. Ma, forse, non con coach Frank Vogel alla guida. Il rapporto tra gli All-Star e il loro Head Coach a volte può non essere idilliaco, anche se in passato quest’ultimo ha già messo in bacheca dei trofei. Nessuno vorrebbe sprecare un’annata in cui Jusuf Nurkic è stato in ottima salute, o uno degli ultimi anni della carriera di Kevin Durant. E nemmeno quelli di prime di Devin Booker e Bradley Beal, o dell’efficacia da oltre l’arco di Grayson Allen. Tuttavia, i giocatori conoscono la situazione appieno, ed è probabile che nei loro piani non sia prevista una lunga Playoffs-run, almeno per quest’anno. 

Chiaramente, l’attuale roster dei Phoenix Suns può vantare un enorme bagaglio di talento, che sulla carta sarebbe in grado di rivaleggiare con qualsiasi altra squadra attualmente nelle prime posizioni della classifica di Western Conference. Bisogna ammettere che le motivazioni e la mentalità con cui si approcciano le sfide contano parecchio nel basket moderno. Ciò che il roster ha lasciato trasparire, sia coi fatti in campo che con le parole fuori, non lascia spazio a buoni presagi. Che sia già giunto il momento in cui il cammino di coach Frank Vogel e dei Phoenix Suns si debba separare?