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La stagione deve ancora finire e i Playoffs addirittura iniziare, ma per stelle in potenziale scadenza come Paul George il mercato non si esaurisce praticamente mai. Il giocatore dei Los Angeles Clippers non ha ancora esteso, a differenza del compagno di squadra Kawhi Leonard, e a fine stagione dovrà decidere se accettare la player option da $48.8 milioni a disposizione o se testare il mercato dei free agent. Il fatto che non si sia ancora trovato un accordo fra giocatore e franchigia – considerando che i Clippers non abbiano molte altre opzioni, considerando la luxury tax costante, né asset a disposizione per migliorare la squadra – è strano per John Hollinger di The Athletic, il quale aggiunge che ci sarebbero un paio di squadre della Eastern Conference a monitorare la situazione. E una di queste, secondo le ultime da Marc Stein, sarebbero i Philadelphia 76ers:

“L’aspettativa in giro per la Lega è che Paul George e i Los Angeles Clippers raggiungano un accordo per l’estensione. Ad ogni modo, sono passati più di due mesi dal rinnovo di Kawhi Leonard annunciato il 10 gennaio, tra i sospetti che le successive cifre offerte a PG siano scese in maniera indefinita rispetto ai numeri contenuto nell’altra estensione.”

“Alcune fonti dicono che Philadelphia continuerà a stare addosso a George come la più interessata fruitrice qualora dovesse entrare nel mercato dei free agent e dare ai 76ers un’opportunità formale per provare ad attirarlo lontano da LA. I Sixers, viene riferito, mantengono interesse nei confronti di George nonostante l’ampia presunzione che lui e Leonard vogliano continuare a giocare insieme nella loro nativa Southern California.”


Per i Sixers sarebbe possibile? Assolutamente sì. Ponendo che Paul George vada a chiedere cifre attorno al massimo salariale o giù di lì, quindi $45/50 milioni come stipendio di partenza, Philadelphia potrebbe potenzialmente assorbirne il contratto a fine stagione, lasciando allo stesso tempo oltre $16 milioni di spazio salariale per costruire il resto del roster. A parte quelli di Joel Embiid, Paul Reed e Tyrese Maxey, infatti, i contratti che compongono questi 76ers sono tutti in scadenza, ragion per cui il potenziale spazio salariale per la prossima stagione potrebbe raggiungere i $76.8 milioni, stando a Spotrac. Questo offrirebbe anche flessibilità per costruire il resto della squadra usando lo spazio rimasto, rimandando provvisoriamente l’estensione di Maxey – considerando il cap hold, lo stipendio della giovane combo guard in questa free agency potrebbe contare per $13 milioni, mantenendo l’estensione “in standby” fino alla firma degli altri free agent per completare il roster, ma una volta innescato il nuovo contratto quelle cifre andrebbero a pesare ovviamente sul cap di squadra. Ci sarebbero conseguenze: firmare George a cifre attorno ai $45 milioni e estendere Rese (circa 205×5 o 245×5, in base ai premi di fine stagione) significherebbe automaticamente luxury tax per gli anni a venire – oltre a questi 4, ci sarebbe bisogno di minimo altri 8 giocatori sotto contratto. Difficile stimare, in caso di arrivo di una stella come Paul George, una permanenza di Tobias Harris, De’Anthony Melton, Kelly Oubre Jr. o Buddy Hield (certamente non tutti), che potrebbero chiedere cifre più elevate altrove, maggiormente probabile invece quella di giocatori da potenziale minimo salariale come Kyle Lowry, Nicolas Batum o Robert Covington. Da qui in poi è difficile procedere se non con la forza dell’immaginazione. Ciò che è certo è che una firma di Paul George con i Philadelphia 76ers sarebbe possibile, eccome, ma molto dipenderà ovviamente dall’esito dei Playoffs dei Los Angeles Clippers.