FOTO: IndyStar

Gli Indiana Pacers sono una delle squadre più chiacchierate sul mercato, da praticamente sempre negli ultimi anni. C’è una novità, però, che sta emergendo nelle ultime settimane: Myles Turner ha perso molto appeal, e una sua permanenza sembra molto probabile.

A fornire aggiornamenti è Jake Fischer di Yahoo Sports, noto insider NBA e fra i più autorevoli dopo i mostri sacri Woj e Shams: secondo le sue fonti, tra i Pacers e il giocatore è cresciuto l’interesse per un’estensione, con Indiana che – visto l’enorme spazio salariale disponibile – potrebbe benissimo offrire cifre impareggiabili al loro lungo titolare entro il primo marzo 2023.

Stando a Fischer, anche organizzazioni con un’interesse di lunga data come Hornets, Pelicans e Mavs avrebbero mollato la presa, e i Lakers non sembrano voler cedere le loro due scelte se non per qualcosa di più rilevante, con i soli Knicks e Clippers a restare interessati. In questa situazione, visto che una permanenza a lungo termine (Fischer parla di un possibile quadriennale) sembra aver preso appeal, si potrebbe cercare di valorizzare il più possibile il lungo all’interno del roster attuale, molto giovane e anche molto promettente.


Le fonti di Fischer parlano di un interesse prolungato da parte dei Pacers per un’ala, tanto che Keegan Murray era l’obiettivo primario al passato NBA Draft, prima che venisse scelto dai Kings e si virasse su Ben Mathurin. Profili come quello di Jalen Smith, Isaiah Jackson, Oshae Brissett, Terry Taylor o Aaron Nesmith costituiscono un vero e proprio pattern, che cela le intenzioni del front office di costruire una squadra il più moderna possibile, con profili versatili sulle due metà campo e capaci di rivestire più ruoli (soprattutto difensivamente, se si pensa alla maggior propensione contemporanea a cambiare su tutto).

E, non a caso, Fischer rivela che gli Indiana Pacers abbiano discusso internamente la possibilità di aggiungere John Collins. Con gli oltre $27 milioni di spazio salariale disponibile, i problemi nel pareggiare i salari sarebbero assolutamente vacui nel corso di una trade, e Indiana è nella miglior situazione possibile, avendo anche a disposizione tre (!) scelte al primo turno al prossimo NBA Draft:

  • first-round pick 2023: propria
  • first-round pick 2023 (via Cavaliers): protetta top-14, quindi attualmente ai Pacers
  • first-round pick 2023 (via Celtics): protetta top-12, quindi attualmente ai Pacers

Con questa riserva di Draft asset, la corsa al giocatore degli Hawks è semplificata, e porta con sé alcune conseguenze. Chris Duarte, infatti, dopo un convincente anno da rookie che aveva spinto il front office a blindarlo, sarebbe stato di recente reso disponibile nelle trattative da parte dei Pacers, sempre secondo le fonti di Yahoo Sports.

La richiesta di Atlanta in offseason prevedeva un pacchetto simile a quella che sarebbe la combinazione di un Trey Murphy III e una compensazione in scelte al primo giro. Se su quest’ultimo fronte non ci sono problemi, sul valore del giocatore, sì, dato che Duarte non sta facendo assolutamente bene e Murphy si trova in un universo differente in termini di valore.

Come detto, però, il fatto di avere cap space e un core molto giovane, con altri pezzi “sacrificabili” (come, ad esempio, Goga Bitadze, citato da Fischer tra i nomi in uscita) mette i Pacers in una posizione favorevole nella corsa a un giocatore come Collins, soprattutto considerando che sarebbero capaci di assorbire gli altri 3 anni di contratto che porta con sé per un totale di $78.5 milioni, escludendo l’attuale stipendio per il 2022/23 di $23.5 milioni.

Se Indiana tenterà davvero una corsa a John Collins, potrebbe davvero svettare su tutte le altre potenziali interessate.