Con l’auspicio che l’infortunio al crociato sia l’ultimo di una serie già molto, troppo lunga.

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FOTO: NBA.com

Nel corso degli ultimi anni la storia della carriera di Markelle Fultz, purtroppo, è cambiata poco: grandi aspettative sempre seguite da delusioni e gravi problemi fisici.

Il primo grande stop fu causato da una terribile sindrome, quella dello stretto toracico superiore (TOS), che agì sui nervi della zona della spalla e del collo costringendo la prima scelta dei Philadelphia 76ers a cambiare completamente e ripetutamente la sua meccanica di tiro, facendolo restare lontano dal parquet per molto tempo.

Dopo un incoraggiante ritorno nel 2019/20, in cui giocò ben 72 delle 73 partite stagionali con gli Orlando Magic, ecco un nuovo brutto infortunio: questa volta, dopo soli 8 match nel 2020/21, soffrì la rottura del legamento crociato anteriore, e da quel 6 gennaio non l’abbiamo più visto in NBA.

Dopo quasi un anno, però, il momento del ritorno potrebbe essere vicino: secondo Josh Cohen, infatti, la prima scelta assoluta del Draft 2017 è tornato ad allenarsi, includendo nella sua routine in palestra anche il contatto fisico.

Ancora non si ha una timeline definita che chiarisca il tempo necessario per rivederlo in campo ad Orlando, ma i passi principali per il recupero – sperando che sia l’ultimo di una serie già molto lunga – sembrano essere stati compiuti.