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Questo contenuto è tratto da un articolo di Dr Rajpal Brar per 3CB Performance, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


I Brooklyn Nets hanno annunciato che Ben Simmons si è sottoposto a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale, chiamato microdiscectomia, per alleviare fastidio, dolore e disagio accusato dal giovane australiano nella zona basso-lombare della sua schiena (e che lo ha tenuto lontano dal parquet durante i Playoffs 2022).

La colonna vertebrale è suddivisa in base alla zona della schiena e al numero di vertebre in essa presenti; queste ultime possiedono una parte esterna robusta e resistente, ed una interna più soffice e “gelatinosa”, contenente il nucleo polposo. Nel tempo, e soprattutto durante la carriera di un cestista – la cui spina dorsale viene sottoposta a continui ed improvvisi picchi di stress – è possibile sviluppare delle microfratture nelle parti più esterne delle vertebre, che se non curate possono aggravarsi e generare dei fori, e causare la fuoriuscita del nucleo polposo (quindi irritazione, dolore e disagio). Tanto grande sarà il foro, quanto maggiore sarà il danno: se inizialmente può causare lieve indolenzimento e difficoltà nei movimenti, a lungo andare può coinvolgere anche gli arti inferiori e il resto della schiena.

Durante l’intervento, il chirurgo rimuove e blocca la fuoriuscita del nucleo polposo. La tipica returning timeline di questo genere di infortuni è di circa 2-3 mesi: l’incertezza deriva dalla zona coinvolta e dall’entità della fuoriuscita di nucleo dal disco; recenti ricerche mostrano che gli infortuni del genere, quando subiti nella zona superiore della colonna vertebrale, recuperano molto più in fretta rispetto a quelli incorsi più vicino all’osso sacro. 

Per quanto riguarda la riabilitazione e il ritorno in campo, sicuramente Simmons dovrà effettuare un periodo di fisioterapia e carichi di lavoro a crescita graduale nel corso dei prossimi mesi, vista anche la sua prolungata assenza dal campo; recentemente Dwight Howard ha detto che “saltare anche solo una partita può peggiorare lo stato di forma di un atleta”, figurarsi un anno di inattività.

Tuttavia, i tifosi dei Nets possono tirare un sospiro di sollievo: nonostante i 15 mesi di stop di Ben, di solito gli atleti riescono a recuperare in toto da infortuni del genere, riuscendo a tornare presto ai livelli pre-infortunio. Alcune ricerche, però, dimostrano che le possibilità di ricaduta sono del 10-12% (per i successivi 5 anni dall’intervento), questo perchè i tessuti delle vertebre in fase di ricostruzione sono delicati; sarà necessaria, dunque, molta cautela durante la riabilitazione e i primi mesi in campo.

Alla luce di tutto questo, perchè Brooklyn ha fatto di tutto per farlo scendere in campo durante i Playoffs? Vista la sua prolungata assenza dal campo, i Nets hanno dovuto gestire una situazione poco chiara e con molte incognite, che ha portato lo staff medico del team, uno dei migliori in NBA, a pronunciarsi e prendere una decisione definitiva soltanto a ridosso degli impegni.

Simmons, comunque, si sottoporrà ad approfonditi accertamenti e test post-operatori, che dissiperanno ogni dubbio sulle tempistiche e modalità del suo ritorno in campo.