FOTO: CelticsBlog.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Henry Daley per The Lead SM, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Dopo 17 stagioni, Al Horford è finalmente riuscito a vincere il Titolo NBA. Il trentottenne dominicano è stato un eccellente contributor lungo tutto il percorso dei Boston Celtics verso il loro 18° Banner, ma dopo l’infortunio subìto dal lettone Kristaps Porzingis, Horford è stato chiamato in causa per far parte del quintetto iniziale. In 15 occasioni su 19 Big Al ha fatto parte dello starting line-up che ha condotto i bianco-verdi al Larry O’Brien Trophy. Ha avuto una media di 9.2 punti e 7.0 rimbalzi a partita, conditi da quasi 1 stoppata ed 1 recupero. Nei finali di partita clutch, il prodotto di Florida State ha messo a segno 9 punti – di cui 2 tiri da oltre l’arco – e raccolto 9 rimbalzi, con in aggiunta 2 assist e 2 recuperi. Si è trattato del tipico stile di gioco di Al Horford, al quale ha abituato i tifosi bianco-verdi lungo tutta la sua permanenza in Massachussetts. Molti appassionati della palla a spicchi, però, non danno tanto credito al suo contributo, e secondo certe prospettive potrebbe essere comprensibile. Il centro dominicano non è tra i giocatori più rapidi, e dopo l’approdo in bianco-verde di Porzingis è stato scavalcato nelle gerarchie. Ma nonostante ciò, lo skillset di Big Al è tra i più invidiabili in NBA. E nonostante sia il 7° giocatore “meno giovane” della lega, il suo stile di gioco è ancora in continua evoluzione – e miglioramento. 


Al Horford ha provato soltanto 18 triple in totale nel corso delle sue prime 6 stagioni in NBA, meritando ben 2 convocazioni all’All-Star Game. Ha spinto quel numero fino a 47 nei successivi 2 anni, che però sono esigue in confronto alle 256 negli anni successivi. Le sue abilità al tiro dal perimetro, apparentemente saltate fuori dal nulla, hanno reso una gran fortuna alla fase offensiva dei Celtics durante la sua permanenza. Per la seconda stagione consecutiva, Horford ha tirato con una percentuale superiore al 40% da oltre l’arco. Ciò ha permesso a coach Joe Mazzulla di condurre le offensive in five-out, ovvero, permettendo ai suoi Celtics di dare il La alla fase offensiva da oltre la linea da 3 punti. Questa tattica ha causato parecchi problemi agli avversari, forzati a marcare Al Horford sul perimetro: con nessun rim protector nel pitturato, si sono aperte enormi corsie per i compagni, come Jayson Tatum e Jaylen Brown, per condurre in drive verso il ferro.  E grazie ai miglioramenti attuati dai Jays nel loro playmaking, tutto ciò ha permesso giocate come quella nella prossima clip video.

VIDEO: The Lead SM

Nella giocata precedente, avvenuta nel corso delle NBA Finals contro i Dallas Mavericks, Al Horford mette a segno una tripla in totale libertà. Il lungo dei Mavs, Daniel Gafford, ha visto Brown attaccare il ferro, perciò si è spostato per ostacolare una possibile corsia. Sarebbe una giocata efficiente contro la maggior parte delle squadre, ma contro i Boston Celtics, tuttavia e purtroppo per coach Jason Kidd ed i suoi uomini, c’era Al Horford in attesa del passaggio perfetto da parte di JB. Gafford è andato in chiusura in ritardo, col risultato di 3 punti facili in cassaforte per i bianco-verdi. Analizzando le NBA Finals 2022, in cui i Celtics sono stati sconfitti dai Golden State Warriors, Big Al ha messo dentro il 56% dei suoi tentativi da oltre l’arco. Si tratta del miglior risultato ottenuto nel corso delle NBA Finals – un testamento sull’importanza del lungo dominicano nel risolvere le partite in favore dei Boston Celtics. Ecco l’importantissima caratteristica di Horford, che negli anni ha fatto la differenza per i Celtics: riesce a dare il meglio sotto pressione. Nel 2022 ha messo a referto 26 punti, di cui 6 triple, nel debutto alle NBA Finals – pareggiando il record di punti fatti da un membro dei Celtics al debutto alle NBA Finals. 

Horford non teme di rischiare le giocate vincenti, ed è la principale ragione per cui viene adorato dai tifosi dei Boston Celtics. 

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Nella clip precedente è possibile osservare un altro frame della sfida contro i Dallas Mavericks. Al Horford ha dimostrato di saper muovere rapidamente gli arti inferiori per prevenire un drive avversario. Inoltre, il #42 dei bianco-verdi si è tuffato sul parquet per dare avvio ad una rapida transizione offensiva, terminata con il layup di Jaylen Brown. Big Al è stato un vincente lungo tutto il corso della sua carriera, che sembra culminare con la vittoria del Titolo NBA. Sarebbe difficile immaginare i Celtics ancora vincenti senza Al Horford in roster. Ma la prossima stagione potrebbe essere la sua ultima, e sembrerebbe giunto il momento di dare i giusti meriti ad un giocatore che negli anni ha dimostrato di valere tutto il rispetto possibile, se non oltre.